venerdì 30 maggio 2008

Poesia di sere lontane...












I NOSTRI CREPUSCOLI

Appeso ad una nuvola di gabbiani
il mare,
dolce immensità,
ci dona ancora un tramonto.
Poesia,
melodia,
per un amore nato da sempre,
nel mistero incantato di un'isola.

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...sognare, tornare indietro nel tempo, aiutandosi con immagini, vecchie fo
to, è pur sempre una fonte di vita a cui non so rinunciare.....


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VIVERE

Correre su ali variopinte,
fra fantastici giochi di nubi.

Saltare fra agili gazzelle
e rubare petali a Primavera.

Dormire fra morbide madreperle
per abbracciare languidi tramonti.
....e sognare,
vivere,
amare......

Ubriacarsi ad acqua limpida di cielo
in uno splendido sorriso di pioggia.

Urlare nella musica del vento
accompagnata da violini stonati.

Intrecciare fiori di ginestra
a fragili membra di bimbo.
...e amare,
vivere,
sognare.....
Poesie del 1975

RIPROPOSTO IL 13.01.2011.

giovedì 29 maggio 2008

ANGELI

Voglio accompagnare questo mio dipinto citando dei versi di Rafael Alberti, tratti dalla sua raccolta di poesie "Degli Angeli"
Ancora i valzer del cielo non avevano sposato il gelsomino e la neve,
né i venti riflettuto alla possibile musica dei tuoi capelli,
né decretato il re che la violetta si seppellisse in un libro.

No.
Era l'età in cui viaggiava la rondine
senza le nostre iniziali nel becco.
In cui convolvoli e campanule
morivano senza balconi da scalare né stelle.
L'età
in cui sull'omero d'un uccello non c'era fiore ch
e posasse il capo.
Allora, dietro il tuo ventaglio, la nostra prim
a luna.


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Non sono meravigliosi questi versi? legge
ndoli provo come la sensazione di qualcosa che fluttua nell'aria, un'aria popolata di presenze vaghe eppure tangibili, piena di colori tenui , rarefatti, solari e crepuscolari insieme.... sento leggeri fruscii di ali, una musica dolcissima, e mi ritrovo in un mondo soave di pace.

I miei angioletti vogliono essere un modesto omaggio a Raffaello...e anche la cornice è un mio manufatto, con la creta da me plasmata, poi tinteggiata con l'aggiunta di foglia oro.

mercoledì 28 maggio 2008

"PAPAVERI"



Stille di tramonto
in un mare dorato,
rosse bocche di fuoco
che cantano soavi...
ali di farfalle scarlatte
che il vento spinge leggere...
gocce di sangue
di angeli feriti...
leggiadria,
bellezza,
fragilità....
lievi nel loro vigore...
semplici, discreti, nella loro delicatezza...
effimeri, fugaci,
eterni preludi d'estate
nel loro tremulo sbocciare.

Dipinto del 2006.-

mercoledì 14 maggio 2008

......Fate...


Nella nostra casa è arrivata una piccola fata, creata dalle mani magiche di una piccola donna dal cuore di bambina, avvolta in un soave profumo che ha riportato la mia mente indietro nel tempo....grazie Daniela... è piccola, tenera, sembra una bimba che dorme e sogna le cose più belle per sé e per tutti gli abitanti di casa mia.... mi piace pensare che è vera al punto di sognare con lei, credere che ogni tanto, quando siamo tristi o preoccupati da qualche problema, si svegli per recarci tanta gioia e serenità ... in fondo perché non credere che le fate esistono? Basta sentirsi un po' bambini perché il nostro cuore si colmi di sentimenti puri, sinceri, privi di amarezze... sognare è un voler negare le tante brutture che esistono nel mondo attuale, ma, chi non sa sognare, ha il cuore vecchio o troppo disilluso..per me è ancora molto importante e necessario.

venerdì 9 maggio 2008

......Canto a due.....

In questi giorni sto rileggendo le poesie di mio padre: nei suoi versi c'è una sensibilità unica riguardo ogni cosa, anche la più piccola, e nei confronti della gente semplice. Forse sto attraversando un periodo particolare: torno spesso indietro nel tempo e ho il cuore gonfio di melanconia....troppo spesso mi ritrovo gli occhi umidi di pianto e ripenso a lui che, negli ultimi tempi, magari sfogliando un album di vecchie foto, all'improvviso, si metteva a piangere.... i ricordi sono così! ti danno gioia e al tempo stesso ti rattristano.... c'è una sua poesia che suscita in me un senso di angoscia:

"VECCHIE COSE"
Passa il tempo...
Spoglia l'autunno
le verdi arborescenze;
ogni fruscio è un lamento, un addio
d'affralite foglie morenti...
........................
........................
Incerte le mani,
nel defluir dell'ora,
da uno scrigno vetusto,
devotamente schiuso,
riportano il passato:
frammenti di tempo e di spazio,
squarci d'esistenza, ricordi....
e ricordi:
un'icone, e la prima comunione;
un'annosa medaglietta con scritto:
"Dio ti salvi", e la prima partenza;
una rosa avvizzita, e una sera di maggio,
un bacio;
la prima lettera d'amore, e le prime gioie,
le prime ansie;
un sasso colorato, nel gioco,
passato dall'una all'altra mano,
e un fremito, un contatto.
Una ciocca di capelli
tolti alla morte che tutto si prese
d'una persona cara, e il pianto....
......................
......................
Vecchie cose...
Vecchie cose che occhi,
indifferenti mireranno un giorno,
e mani, ignare, getteranno al vento....
e...non un fruscio, non un lamento.

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......non posso pensare che possa accadere, che le nostre cose, così care e gelosamente custodite, possano un giorno essere guardate con occhi indifferenti e gettate via; non posso pensare che, chi verrà dopo di me non abbia cura di ciò che ho tanto amato.... per me, le cose che sono state di persone a me care e scomparse, sono colme di significati e le ho fatte mie, conservandole amorevolmente: così mi sembra di far vivere ancora chi le ha amate; è solo un' illusione, lo so, ma mi conforta e mi aiuta nei momenti di nostalgia....
.... amo pensare che lo stesso accadrà per me, per noi ....dopo di me...

AI MIEI FIGLI
Non gioielli, non oro,
lascio a voi,
ma le cose a me più care....
....ricordi.....
..i miei ricordi.....
....piccoli, grandi pezzi della mia, della nostra vita...
piccole cose intense,
colme di sensazioni indimenticabili....
..... una conchiglia,
forse incrinata,
forse dal tempo logorata,
racchiude i battiti di un cuore....
una foto, vecchia,
sbiadita...
rievoca momenti, una giornata particolare...
un ciondolo modesto,
simbolo di un gesto d'affetto ...

un nastro, una ciocca di capelli, un sasso...
un fiore dal profumo ormai appassito...
..un nulla colorato di niente....
piccole, povere,inutili cose...
attimi di profonda gioia,
istanti profumati di nascoste primavere,
sensazioni lontane ,
odori, voci care, musiche....
meraviglie sublimi....
Non lasciate che tutto passi,
non permettete che l'oblio possa tutto coprire,
e tutto negare col suo velo.
Fate sì che niente sia dimenticato.....
...che tutto possa rinnovarsi,
rinascere e vivere in eterno...
siate i fedeli custodi della nostra esistenza...
e sappiate affidare poi la giusta chiave,
a chi dopo di voi vivrà...

martedì 6 maggio 2008

CANTO A DUE

Al mio caro babbo....
....oggi avresti 86 anni!.....trent'anni....trent'anni di te mi sono stati negati.... troppo presto ho dovuto separarmi da te; troppo presto ho dovuto rinunciare ai tuoi consigli, a quella tua saggezza che era per me un faro nella notte.
Spesso mi sono chiesta il motivo della tua morte prematura senza riuscire a trovare una risposta valida: sicuramente ti sono state risparmiate delle sofferenze che la vita ti avrebbe riservato....il destino ha voluto ricompensare la tua persona, l'anima tua, così bella, pura, grande e quel tuo senso profondo della giustizia e questo è il pensiero che mi ha consolato e tutt'ora mi conforta a distanza di anni.
Quante volte mi rivedo bimba felice, per mano a te, per la strada che porta a Capo Bianco: cantavamo una canzoncina tutta nostra, inventata da te al momento mentre si andava a fare il ghiaino per il Presepe: erano giorni di gioia per me quelli che precedevano il
Natale.... quei preparativi di festa.....l'albero addobbato, alto fino al soffitto.... e tutte le casine fatte da te, di legno, e quei bellissimi pastori di alabastro che solo noi avevamo... in tutta la mia vita, non ne ho visti mai di uguali in altri presepi e poi, il presepe che faceva il mio babbo era troppo bello, il più bello per me e ne ero orgogliosa!
E le novelle che sapevi raccontarmi: ti nascevano dal cuore spontanee, mai le stesse, sempre nuove e bellissime....quanta felicità hai saputo darmi nella mia fanciullezza....
Ci sono stati momenti in cui mi hai fatto soffrire:la mia giovinezza non è stata come l'infanzia; quando, ragazzina, ti chiedevo il permesso di uscire, di partecipare ad una gita, ad una festa e tu, adducendo scuse, non mi lasciavi mai andare, ho pianto tanto e sono arrivata a momenti di disperazione estrema, soffocata dal tuo immenso amore per me, imprigionata dalle tue paure.
Allora non capivo e mi ribellavo con tutta me stessa. Un giorno, avvenne qualcos
a che ti fece riflettere su tutta la tua vita di padre e hai saputo chiedere, addirittura implorare il mio perdono: non potrò scordarlo mai : quel tuo gesto, quelle tue lacrime accorate hanno significato molto per me, dimostravano il tuo coraggio, la tua forza e quanto grande fosse il tuo affetto nei miei confronti.
Talvolta, e l'ho capito quando anch'io a mia volta sono divenuta madre, l'amore dei genitori è talmente grande che il loro cuore si colma di ansia,paura, terrore : pensano che alla propria creatura possa accadere chissà che cosa se non sono vicini a lei pronti a proteggerla e difenderla ... e allora occorre impedirle qualsiasi cosa per evitarle ogni sorta di pericolo: ho provato quell'ansia, quella paura, quel terrore.... ma non ho potuto togliere ai miei figli la libertà di vivere...non ho voluto che loro soffrissero .....non sono i figli che devono soffrire.
Con questo non voglio rimproverarti niente babbo caro: ora so quanto mi hai amata e non puoi immaginare quante volte ho desiderato di poterti rivedere, almeno per un attimo, almeno per poterti dire che sei sempre nel mio cuore: mi piace immaginarti fi
nalmente riunito a mamma e vedervi entrambi felici in un eterno abbraccio: vi immagino così, nella luce di un'alba che tu, in pochi versi, descrivesti...

"ALBA"
Or lentamente,
come a sera ingrigia,
veste d'azzurro l'aria
e sublimando il giorno
il sole appare.

....ed io, per voi, così scrivo:




"MERAVIGLIOSAMENTE ETERNO"
.....meravigliosamente eterno, il vostro amore..
eterno l'abbraccio che,
in un'eterna giovinezza,vi ha riuniti...
eterni i vostri sguardi...
eterni i baci, le carezze...
ora niente più vi separa,
nell'eternità infinita della pace.....

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