martedì 31 marzo 2009

E I FESTEGGIAMENTI CONTINUANO!



Forse non tutti sanno:
c'è un nuovo blog-compleanno!

Orsù dunque, cari amici,
andiamoci, anche in bici...
vestiamoci di rosso
cantando a più non posso.

Andiamoci a cavallo,
vestiti anche di giallo...

ma insiem dobbiamo andare
laggiù.. a festeggiare!


Sarà una Festa bella,
perché sarà da STELLA!!!!









Così, per sorridere insieme, cara amica e per farti tanti sinceri auguri di una lunga vita con il tuo blog e con tutti quelli che ti vogliono tanto bene!

domenica 29 marzo 2009

ANNIVERSARIO BLOG

Buon compleanno mio caro Blog!!
Sono felice di aver trascorso con te già un anno della mia vita.
E' stato bello
, attraverso te, a poco a poco entrare a far parte di un qualcosa che neppure immaginavo esistesse
I primi tempi, ricordo, ero molto timorosa temevo di "apparire" e di essere giudicata; poi le cose si sono appianate da sé... i primi commenti, le mie risposte, l'essere trovata da persone mai viste né conosciute ed andare, a mia volta, in "casa" di altre persone mai viste né conosciute...ricordo che quasi chiedevo il permesso di poter lasciare un commento!
Ed ora quanti amici!! grazie a te, ho trovato persone a cui non so più rinunciare, perché è come se le conoscessi da sempre, e che spero anche di poter incontrare un giorno....
Tra noi la vita scorre un po' come nella realtà: quando qualcuno si assenta, si leggono commenti premurosi e talvolta preoccupati;si fa il "passaparola" se c'è da evidenziare un'iniziativa benefica;si intrecciano preghiere se qualcuno di noi si ammala; si partecipa a festeggiamenti di onomastici, compleanni o eventi lieti e si assiste al "pellegrinaggio" dal festeggiato, per portare gli auguri o piccoli doni, virtuali, ma che fanno tanto bene al cuore.
Oggi dunque la festa è da me!!. con Pallina presente ovviamente e Saverio!
Ci sarà una fettina di torta per chi vorrà passare e poi ....pasticcini ...ed infine: il brindisi!!

....a questo nostro "mondo" e all'amicizia che può nascere anche così, senza vedersi, soltanto ascoltando la voce dei nostri cuori.


CIN CIN!!!


Questa splendida rosa rossa è un omaggio al mio blog da parte di STELLA

Per Pallina un augurio particolare di ROSY che per festeggiare il mio blog ha creato anche un delizioso post........

..... l'omaggio floreale di LINA .....




....e per finire il premio "Nile e Richard" gentilmente offerto al mio blog da GABRIELLA


Grazie, grazie a tutti!!!!






giovedì 26 marzo 2009

ANGELI SPERDUTI

Ombre attonite.
stupite, sgomente...
gli Angeli,
camminano al nostro fianco,

sconvolti da quanto vedono,
inorriditi da violenze,
guerre, inganni.

Incerti, dubbiosi,
vagano smarriti:
tormentati del nostro tormento,
colmi delle nostre paure....

disperati , tornano in cielo.

Invocano aiuto,
clemenza,
il divino perdono:
ed ecco su noi
scende una pioggia:
è lieve, delicata,
è una pioggia di lacrime d'oro

e purifica i nostri cuori.




sabato 21 marzo 2009

SOGNO DI PRIMAVERA


Quando il cielo si tinge d'azzurro

sento il mio cuore tornare bambino.

Se sboccia un fiore,
o una rondine vola,
sento che tutto risorge di nuovo.
E allora canto,

danzo felice:
l'inverno è finito,
ritorna il sereno.
I pensieri che prima eran cupi,

ora sono color dell'aurora.
E' tutto un fiorire
nel dolce tepore,
è tutto un profumo,
un fremer di fronde:
tutto si colma di magico incanto

è primavera,
è vita,
è Amore.

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Poesia 24/02/09

giovedì 19 marzo 2009

AL MIO CARO BABBO


Se tu potessi un giorno ritornare,
a braccia aperte incontro ti verrei
e fra le braccia grandi aperte tue
farei ancor per te il "cavallino"....

oh babbo,babbo caro, babbo mio,
quanto mi manca l'amore che mi davi,
quanto male mi fa il non più vederti...
"Perché?" mi chiedo
ma il silenzio mi risponde.

So che mi vedi e questo,
un poco, nel dolore, mi dà pace.
Le mie gioie conosci
e pur le mie tristezze,
la serenità della casa mia,
i bimbi miei nei loro lieti giochi.

Quanto ti amerebbero
e quanto li ameresti...
in loro forse, vecchi ricordi
di te bimbo, di me piccina, troveresti.

Oh babbo, babbo mio
se un giorno mai
ci è dato il ritrovarci
sa Dio la gioia che nel cuore avrei
e ancor per te le trecce mi farei...

°°°°°°°°°°°°°°°°

Questa poesia la scrissi nel 1984, i miei bimbi erano ancora piccoli e per me, il cruccio più grande era che non lo avrebbero mai conosciuto: è morto troppo presto, senza la gioia di diventare nonno....ma è stato un padre eccezionale che mi ha dato tanto... è stato anche un padre severo e questo mi ha anche fatto soffrire, ma di lui, soprattutto dopo la sua scomparsa, ho ricordato e rimpianto l'amore che sapeva dare.
Ricordo con indicibile tenerezza la gioia( raccontatami da mia madre ) che provò quando, dalla culla, riuscii a fare il verso del cavallino che lui da giorni mi insegnava, schioccando la lingua
.....
ho rimorso, per il dolore che a vent'anni gli diedi tagliandomi le trecce...
ricordo quanto, quanto, nonostante tutto, gli ho voluto bene e quanto lui ne ha voluto a me.

martedì 17 marzo 2009

PROFUMO DI PRIMAVERA

Ho trascorso quest'ultimo fine settimana nella nostra casa di campagna, con Saverio e, ovviamente.. la nostra " bimba- Pallina".

Arrivare e trovare il giardino pieno di erbacce e bisognoso di potature e tagli vari, mi ha molto demoralizzato, devo riconoscerlo, però.....ad accogliermi c'era un profumo, vago e penetrante ed era come se il giardino mi abbracciasse e mi volesse far sentire quanto oramai sia vicina la primavera.
Le fresie fiorite, mi hanno salutato inebriandomi;le violette mi occhieggiavano da sotto l'erba; il pesco giapponese attirava la mia attenzione, quasi prepotente con i suoi fiori rosso corallo;le margherite sembravano tante manine colorate sventolanti; qua e là, le segnalazioni dei giglietti rossi; l'aloe sembrava stare sull'attenti con quel suo pennacchio rosso da alta montura.... e c'era l'aroma dei nostri limoni e tutto quel verde nuovo e tutto quel rinascere.... era meraviglioso il nostro giardino, anche così, pieno di erbacce.

Così abbiamo ricominciato a rimetterlo al posto: e sono state due giornate abbastanza faticose, ma stare a contatto con la natura ritempra lo spirito.

In tutto questo c'è chi era un po' arrabbiato! Eh sì, povera Pallina... in casa, alla finestra o al massimo sul balcone da dove si spenciolava, miagolando, per seguire i nostri movimenti.... non possiamo lasciarla uscire liberamente, come si faceva con Micia ; sorda com'è rischierebbe di perdersi o di finire in mezzo alla strada...se soltanto si lasciasse mettere il guinzaglio!!ma non c'è verso; così, tutt'al più fa una piccola passeggiatina guardata a vista da noi e poi, come vediamo che comincia ad agitarsi alla vista di farfalle o altro, la riportiamo in casa.
E' un vero peccato ma come dobbiamo fare!?!


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E, la sera della Domenica, sono tornata a casa
portandomi d
ietro il mio primo fragrante mazzolino di violette,
le adorate fresie,
le margherite, i giglietti...
e dopo poco erano tutti in acqua, al sicuro da "fauci feline".


Tra una manciatina di secondi andrò ad accarezzarli per portar loro il buongiorno e ricevere in cambio il loro dolce profumo di primavera.






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venerdì 13 marzo 2009

COMINCIANDO A PREGUSTARE I PIATTI DELL'ESTATE..


Ora che l'inverno sta per andarsene ( FINALMENTE!!) comincio a pensare ai piatti che faccio in genere nella bella stagione.

I "Tagliolini al gambero e verdurine" è tra i preferiti: prendo uno scalogno, lo taglio sottilmente , lo soffriggo in olio caldo, lo scolo dall' olio e lo metto in una zuppiera ( capiente, perché servirà per condire e servire la pasta): poi faccio due o tre zucchine a fettine sottili e le metto a cuocere in olio caldo; anche queste, appena cotte, le insaporisco e le metto nella zuppiera.
Sempre in olio di oliva ext.v. metto a rosolare dei gamberoni, a cui ho tolto
il guscio ma ho lasciato la testa...una volta cotti li metto nella zuppiera insieme all'olio di cottura.
Mentre cuociono i tagliolini, aggiungo nella zuppiera,
a crudo, qualche pomodorino fresco a fettine sottili, qualche listarella sottilissima di peperone rosso( possibilmente ) , una bustina di zafferano, del peperoncino secco macinato e sale q.b.

Appena scolati i tagliolini li condisco con il sugo preparato e.... si va a tavola.

lunedì 9 marzo 2009

C'E' QUANDO MI COCCOLO... E C'E' QUANDO MI COCCOLANO

Ci sono momenti in cui mi sento giù di corda o
sono stanca per dedicarmi a lavori più pesanti,
così, dopo essermi presa una buona "tazzulella" di caffè,
prendo i miei pennelli
, i miei colori ad olio,
qualche bel sasso e...... mi diletto!!

E' per me una gioia vedere che
prendono forma e si fermano come io decido
cose o creature che amo:
la scorsa settimana ho voluto che queste farfalle
si posassero sui miei sassi..
Dopo il mio cuore è stato più leggero
e la mia mente si è sgombrata dei tristi pensieri volando su quelle ali variopinte.....



Naturalmente Pallina che, mi controllava dall'alto del frigorifero, stava molto attenta a dove le farfalle si stavano
" posando ", e guardava con molta curiosità: sono certa che nella sua testolina sperava che almeno una spiccasse il volo e.....zac! inesorabile la sua zampetta, l' avrebbe imprigionata.


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Dunque, come dico nel titolo, c'è quando mi coccolo, ma c'
è anche quando mi coccolano...
..infatti, a parte tutte le care persone che mi vengono a trovare e che mi lasciano i loro dolcissimi pensieri, oggi ho ricevuto da Silvia il premio che aveva messo in palio per chi
partecipava al suo Concorsino creativo... bisognava indovinare che cosa fosse l'immagine che aveva postato.
Ho indovinato e lei mi ha inviato la bustina "porta sogni" fatta da lei molto bella e originale!...ma non le è bastato: dentro ci ha messo tante dolci caramelle ed in più c'era anche un post-it a forma di delizioso micetto.
Non è una coccola tutto ciò?


Grazie cara Silvia!! di vero cuore

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domenica 8 marzo 2009

8 MARZO

Non ho mai accettato questa festa come non accetto tante altre feste che nascono per un giusto fine e poi si trasformano in manifestazioni di consumismo eccessivo ed inutile, divenendo addirittura ridicole.
Chi mi è vicino sa che
oggi non voglio né auguri, né fiori, né feste.. così come non li voglio per la festa della mamma o per la festa degli innamorati: i miei figli , mio marito sanno amarmi e rispettarmi in altro modo, con piccoli gesti e per me, questa è la cosa più importante.
Oggi, come ogni altro giorno, starò con il compagno della mia vita, e questa sera sarò felice di restare con lui, nella nostra casa.

Naturalmente, rispetto chi la pensa diversamente da me: ognuno ha diritto di fare come meglio crede.
Tuttavia ritengo che invece di festeggiare e portare guadagno a chi specula spudoratamente su ques
to evento, sarebbe opportuno rivolgere un pensiero a tutte quelle donne che si sono sacrificate per far valere i propri diritti ed ottenere l'emancipazione femminile; si dovrebbe pensare che dietro questa festa c'è dolore e perfino morte.
Un episodio cui spesso si fa riferimento è l'incendio della fabbrica in cui, nel 1908, a New York, morirono 129 operaie: si erano ribellate allo sfruttamento che stavano subendo , avevano osato parlare
per raggiungere la propria dignità di esseri umani, e si ritrovarono imprigionate in quella fabbrica mentre divampava un incendio.
Per quelle donne, lottare per i propri diritti non significò equipararsi agli uomini per perdere la propria femmin
ilità o per assumere atteggiamenti di assurda superiorità, ma significò farsi rispettare, non subire più soprusi, farsi valere sotto ogni aspetto .... pensando a tutto questo dico che non si può festeggiare sulla tomba di chi ha dato la vita per noi, non si può ridere riunendosi in sciocche congreghe... non è questo che loro volevano...non per questo motivo sono morte.
A loro nessuno porta più un fiore, ma un pensiero, questo sì, glielo dobbiamo, per commemorare in rispettoso silenzio la loro ingiusta fine.


"Essere donna e vedere negli occhi di chi mi guarda: rispetto, stima e interesse...
sapere che se parlo sarò ascoltata... sentirmi realizzata ed amata come moglie e madre.... è quanto di meglio io possa aver desiderato dacché sono stata creata."


giovedì 5 marzo 2009

" MICIA"


La trovammo il 4 settembre del 1984: stavamo passando alcuni giorni nella nostra casa in campagna; nel pomeriggio andammo al mare e, la sera, tornando verso casa, all'improvviso la vedemmo mentre attraversava la strada, per andare verso un cassonetto.....piccolina, grigio-perla striata di bianco e di nero, con le orecchie grandi, una codina diritta e striminzita e dei meravigliosi occhioni spauriti.....per poco non finiva sotto un'auto. Subito mi precipitai a prenderla in braccio: era dolcissima, tenera da morire! Guardammo un po' in giro se qualcuno la stesse cercando ma...niente....
....e la portammo
a casa: sicuramente aveva una gran fame! si tuffò letteralmente nella ciotola in cui avevamo messo un po' di latte. I nostri bimbi, uno di cinque anni e mezzo e l'altro di quattro, erano come impazziti per la gioia e continuavano a chiedere: " Ma è nostra? La teniamo con noi? "
Pr
ima di decidere, dissi loro che il giorno dopo avremmo ancora chiesto se qualcuno l'avesse smarrita: così fu.
Ma non trovammo nessuno che la reclamasse e alla fine ....divenne la nostra micia.
Quando si trattò di sceglierle un n
ome, i nostri figli dissero che dovevamo chiamarla Mimì, dato che il suo miagolio era "mii...mii" : ma in effetti la chiamammo sempre Micia o Miciona.

Micia ha fatto parte della nostra vita per 15 anni:praticamente è cresciuta con i nostri figli, quasi fosse la loro sorellina e per noi una "bimba".Faceva vita casalinga per la maggior parte dell'anno: solo nel settembre, quando stavamo per alcuni giorni in campagna, si godeva l'aria aperta; là, essendoci il giardino, usciva e girellava per intere giornate: passeggiava tra le aiuole,rincorreva lucertole e farfalle, si fermava a puntare gli uccellini e, ogni volta, pregavo che non riuscisse a prenderne alcuno...andava a visitare il pollaio del vicino ( chissà, forse per lei era un po' come andare allo zoo..) si faceva lunghe dormite all'ombra del rosmarino o anche al sole, seguendone il tragitto, finché a sera, quando battevo il suo piattino sul davanzale , subito arrivava correndo, a coda ritta, reclamando la sua pappa: poi, fino al mattino successivo, non usciva più.




Nella casa dove vivevamo sempre, aveva le sue abitudini: le piaceva dormire sul divano, nell' angolino che si era scelto; stava volentieri in finestra, a guardare chi passava o a dormire, distesa sul davanzale o, nei pressi della finestra, su una sedia all'ombra;la sera, quando mio marito si distendeva sul divano, era una prassi che lei si distendesse sopra le sue gambe; quando iniziavano i primi caldi, se ne andava nel corridoio e si allungava sul pavimento, in cerca di refrigerio.
Ricordo quando preparavo il ragù:magar
i stava tranquilla a dormire in salotto, ma, appena le arrivava al naso l'odore del soffritto, me la vedevo spuntare in cucina, con il suo bel musino rivolto all' insu: sapeva che quello era il momento di gustarsi un pugnettino di carne macinata bella fresca! oppure, quando preparavo la crema pasticcera, non ne disdegnava un cucchiaino: e come si leccava i baffi....
Una cosa c'era che non sopportava: se qualcuno alzava la voce era capacissima di tirar fuori il suo lato felino peggiore :
forse
per spavento o per una sorta di difesa, aggrediva la persona che aveva osato gridare...ed una volta, il mio minore fu da lei graffiato in malo modo!
Quindi bisognava fare molta attenzione ed evitare di parlare a voce alta.
E così ,la nostra vita, fu la sua e la sua, fu
la nostra.

Poi, nell'agosto del 1997 era un po' strana; la portammo dal veterinario : diagnosticò un tumore mammario e ci disse che non c'era niente da fare e bisognava abbatterla, per non farla soffrire.....
Non ne abbiamo avuto il coraggio e ce la siamo riportata a casa: di lì a qualche giorno saremmo andati in campagna e decidemmo che lei doveva avere ancora una vacanza con noi, a contatto con la natura.

Non sba
gliammo: appena arrivati sembrò rinascere. Trascorremo il periodo di vacanza in serenità e Micia, oltre a quello, trascorse un altro settembre nel suo giardino, tra l'erbetta e le farfalle.
Aveva iniziato però ad impiagarsi: tutti i giorni la medicavo e le tenevo una fascia per p
roteggerla da polvere o altro.
Arrivammo al marzo del '99: da alcuni giorni si vedeva che aveva meno forza nelle zampine posteriori: per andare sul divano o sul davanzale della finestra, al sole, si girava verso di me e sembrava chiedere il mio aiuto : allora la sollevavo per permetterle le sue solite abitudini.
Continuava però a mangiare e a bere.
Poi il peggioramento fu improvviso e quasi fulmineo: le zampine le trascinava e restava nella cuccia più del solito..Povera la mia Miciona: era penoso vederla così.
Nel pomeriggio del 5 marzo , la decisione più difficile la prese mio figlio, il minore, che la notte precedente l'aveva vegliata e si era reso conto che era arrivata alla fine. 
Neanche aiutandola riusciva più ad usare la lettiera: era sopraggiunto il blocco delle funzioni organiche...
Rimasi ad aspettare a casa, mentre mio figlio e
mio marito portavano Micia dal veterinario: quando tornarono, me la strinsi al petto: la mia Miciona se n'era andata,; abbandonata tra le mie braccia, ora non soffriva più, ma noi provavamo un dolore immenso ed un senso di vuoto incredibile.
Ora riposa nel nostro giardino, là dove le piaceva tanto stare.

Quando vado nella casa di campagna, mentre sono in giardino, talvolta mi sembra di rivederla correre tra l'erba, dietro ad una farfalla, o
ppure mi sembra di sentirla miagolare, o, mentre sono china a togliere l'erba, ho la sensazione di vedermi spuntare il suo bel muso al di sotto delle mie mani: ogni volta mi faceva trasalire per lo spavento.... ma poi, mi è mancata tanto e, tutt'ora, mi manca da morire.

Noi, che amiamo tanto gli animali, vogliamo credere che c'è un Paradiso anche per loro: c'è un bellissimo racconto di Autore ignoto che ho letto
nel blog di Pierangela ( che mi permetto di citare ):si narra del Ponte dell'Arcobaleno... le nostre care bestiole, lo varcano e si ritrovano in un posto bellissimo, dove non manca il cibo, né l'acqua, né il tiepido sole che i nostri micioni amano in modo particolare; è come un giardino pieno di fiori e farfalle, e colmo di dolci melodie .... e loro si godono tranquillamente ogni profumo, ogni canto, ogni fiore, sonnecchiando felici in quel dolce tepore.

A me piace pensarla lì, che gioca lieta con altri amici, in attesa che un giorno possiamo ricongiungerci a lei.
Sono 10 anni che Micia non è più con noi; ora, nella nostra vita, è entrata Pallina, ma ci sono le foto di Micia ancora alle pareti e c'è un piccolo ritratto che feci tempo fa.... e nel pensiero, e nel cuore.. la sua presenza non mancherà mai.
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