martedì 28 febbraio 2012

UN GRADITISSIMO DONO

Giorni fa, la cara DianaBruna , nel suo blog "Quella luce di Luna" , ha pubblicato uno dei suoi racconti e l'ho letto con immenso piacere, come già mi capitò tempo addietro quando ne trovai un altro : naturalmente ho lasciato il mio commento in cui esternavo le mie impressioni.   
Bruna mi ha risposto e mi ha proposto di inviarmi una copia del libro in cui il racconto era inserito, ed eccolo qua, in casa mia!
"La Allegra compagnia", questo è il titolo del libro, fu scritto da Bruna per un evento particolare: la nipotina Giulia aveva perso il suo primo dentino.. la dolce nonna Bruna le dedicò una storia i cui personaggi erano degli animaletti; la bimba si incuriosì e iniziò a chiedere alla nonna dove fosse il Topo Arturo o la Formichina Marta o il Grillo Gedeone, e da lì , alla nonna amorosa, nacque l'idea di scrivere altri racconti e farne un libro. 
  Il libro è una raccolta deliziosa di racconti che incantano i bambini e che piacciono agli adulti: vi si parla di sentimenti, quelli che contano e che fanno grande la vita.
Sto aspettando il momento migliore, di calma e tranquillità, per potermi tuffare nel mondo del Magazzone, la collinetta popolata da animaletti molto, molto particolari.
Intanto non mi resta che ringraziare Bruna, per la squisita gentilezza e simpatia con cui mi ha fatto dono di quel suo mondo fatato e assai speciale!  
Grazie davvero, cara Bruna! lo leggerò con attenzione e poi, con molta cura, lo conserverò in attesa di rileggerlo, con estrema gioia, ad un futuro nipotino: spero di ottenere la sua attenzione al punto che   tutti i topolini si chiameranno "Arturo" e  "Leo" saranno tutti i pettirossi; sarà un modo per avvicinarlo di più alla Natura ed insegnargli ad apprezzarla ed amarla sopra ogni cosa.

I commenti che ricevo sono sempre molto belli e graditi, ma mi fa piacere riportare sotto a questo post il commento che mi ha lasciato Bruna..
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Blogger DIANA. BRUNA ha detto...
Grazie tante cara Paola, conoscendo la tua sensibilità, per me é stato un grande piacere regalarti questo libro perchè so che apprezzerai le avventure di questa strana comunità che, secondo me e Giulia, abitava nella collinetta dietro casa nostra... Giulia era tanto convinta della loro esistenza che finì per umanizzare tutte le formiche che divennero Formichine Marta, i passerotti Telemaco, le lumachine Eulalia ecc. Un giorno la sentii che sgridava un ragno "Ragno Timoteo, brutto cattivo, ma che cosa stai combinando, non ti vergogni di prendere nella ragnatela gli animaletti che passano?" E mio marito...che è molto serioso, un giorno che vide arrivare sul terrazzo di casa un pettirossino mi disse: "Bruna, c'è Leo"... Era diventato tutto un divertimento...Poi il tempo passa...e proprio oggi Giulia compie tredici anni e..presa da altri interessi (beata adolescenza..) pare che abbia dimenticato l'Allegra Compagnia, ma io sono sicura che dal suo cuore non se ne andrà mai. Ciao Paola, so che diventerai una nonna meravigliosa e che anche tu saprai raccontare ai tuoi nipotini tante belle favolette. Ti abbraccio forte Un bacione Bruna

sabato 25 febbraio 2012

PER TE, GIANNA

Per te, mia cara Gianna, il mio abbraccio sincero, nel giorno del tuo compleanno e, conoscendo la tua semplicità, l' umiltà e la tua spontanea  sincerità, ti voglio dedicare questa poesia di Loretta Margherita Citarei che si ispira ad una delle leggende sul "non-ti- scordar- di- me"
"La leggenda del non ti scordar di me"

Un dì il Signore
dall'alto vide
la terra brulla e spoglia
così gli venne voglia
di rivestire
di fiori
le spiagge, i colli
i monti e le pianure.

Tosto, per incanto

le margherite, i botton d'oro
rossi papaveri ed azzurri fiordalisi
le mammole ed i narcisi
l'erica e la ginestra
crebbero in tutto il mondo.

Ma poichè ogni pianta

ha bisogno di un nome
per far giusta distinzione
ad un angelo ordinò
in terra di volare
e dei nomi far distribuzione.

-Rosa-disse-giaggiolo

viola, serenella
anemone, mughetto, fior di leone
papavero, glicine, giglio, genzianella
convolvolo, narciso, fior della passione.

Quand'ebbe finito

di recitar
l'ultima strofa
del suo rosario di soavi nomi
e presso il Signor
s'accingeva a tornar
una flebile voce lo supplicò:
-Buon Angelo manco io
non ti scordar di me, mio Dio!-

Era un' umile piantina

che essendo piccolina
dalle frasche nascosta
non era stata vista.

Trattenne l'angelo il volo

vide la piantina esile
e sorrise:
Non aver paura
  Non- ti - scordar- di- me
sarà il tuo nome
simbolo tu sarai
di amicizia sincera e duratura.

Io amo questo piccolo fiore, senza pretese ma così bello  nella sua semplicità, così armonioso: ogni volta che lo guardo da vicino mi innamoro di quelle sue piccole forme, di quel suo colore  di cielo, mi ci incanto e vedo l'opera di nostro Signore. 
Ebbene lo paragono a te, che sei piccolina e  potresti  anche sfuggire ad un occhio poco attento, ma chi ti trova...... non ti lascia più, e ti tiene stretta stretta sul suo cuore. 

Ti auguro, mia cara amica e sorellina, di trascorrere questa giornata circondata da tanto affetto: so già quanti verranno a farti gli auguri e tanti saranno gli omaggi che riceverai, come ogni anno: sarà una bellissima festa  mi dispiace soltanto di non essere lì con te realmente, ma con il cuore, tu lo sai che ci sarò!!
Dunque in alto i calici e
 CIN CIN! CON TUTTO IL CUORE
che la vita ancora ti sorrida e ti offra tanta gioia e serenità!
http://www.andromedafree.it/gifanimate/archivi/cucina/pagine/53/gif_animate_cucina_04.gif

Auguri anche da Saverio e (poteva mancare?) da Pallina che, monella,  guarda un po' dove si è appoggiata, 
mentre io non vedevo !?! 
potevo non fotografarla?



giovedì 23 febbraio 2012

DOTTOR MERLINO BABY


Dire che, per la nostra formazione, conta moltissimo l'ambiente in cui si vive, è un'affermazione più che giusta!! 
Merlino, ne è la dimostrazione:  è un dolcissimo micino che ha avuto la fortuna di abitare  in una casa dove   i suoi umani sono   due professori e due neo- laureate.... e si vede!!!!.......
....... anzi, è  perfino capace di leggere un libro al contrario!!! 
A questo punto non si merita il titolo di Dottore?
Buona giornata a tutti, con un sorriso!

mercoledì 22 febbraio 2012

PER RIFLETTERE



Eccovi una piccola storia non così strana...
Luciano ha iniziato la giornata avendo regolato il suo
risveglio  (sveglia fabbricata in Giappone) alle
ore 6.





Mentre la caffettiera  (fabbricata in Cina) filtrava il  caffé,

si è fatto la barba con un rasoio  (fabbricato a Hong Kong). 

Poi ha indossato una camicia  (fabbricata in Turchia), 
  




i jeans  (fabbricati in Cina) 

e le scarpe  (fabbricate in Corea). 
Dopo aver cotto la colazione nel nuovo tegame  (fabbricato in India) 

adornata di fragole  (provenienti dalla Spagna)
e di banane  (del Costa Rica), 

si è seduto, calcolatrice  in mano (fabbricata in Messico), per calcolare il suo budget
della giornata.
Consultando il suo orologio  (fabbricato a Taiwan), 


ha sincronizzato la radio  (fabbricata in Cina), poi è salito sulla
sua macchina   (fabbricata in Giappone) 

 per continuare la sua ricerca d’impiego, causa chiusura di fabbriche (in Italia).

Alla fine di un’ altra giornata scoraggiante, decide di  bere
un bicchiere di vino  (prodotto in California)   per accompagnare i suoi
legumi        (prodotti in Spagna),                                                    
                                  
mette i suoi sandali  (fabbricati in Brasile) e accende la télevisione 
(fabbricata in Indonésia) e poi ci si chiede ............
"Perchè  non si riesce a trovare un lavoro, qui in Italia ?!?".... 






AVUTA  MAIL DA UN AMICO.

lunedì 20 febbraio 2012

RIDERE O PIANGERE?


Conoscete la forma attuale del presente indicativo del verbo "lavorare"?

 l'ho trovata su un giornalino di Enigmistica:

io lavoro
tu sei disoccupato
egli va all'estero
noi aspettiamo l'esito del concorso
voi siete in cassa integrazione
essi prendono l'indennità di disoccupazione

A questo punto chiedo: che si fa ? ridiamo o ci mettiamo a piangere?

venerdì 17 febbraio 2012

FESTA DEL GATTO

 
.............
L'uomo vorrebbe essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone disorientato,
l'ingegnere vorrebbe esser poeta,
la mosca studia per farsi rondine,
il poeta cerca di imitar la mosca, 
e invece il gatto
vuol essere soltanto gatto
e ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal presentimento al topo vivo...
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una scanalatura
per gettarvi le monete della notte
 ( da Ode al gatto" di Pablo Neruda )

.......ed io, per quanto mi riguarda aggiungerei che  vorrei tanto essere gatto, e come gatto essere uno spirito libero.......
perché questo sono i nostri cari, adorati micioni: SPIRITI LIBERI...
Oggi è la loro festa, un giorno dedicato a loro dal 1990: ed è stato scelto appositamente il giorno 17 proprio per sfatare ogni leggenda relativa a questi felini che per troppo tempo sono stati bistrattati e collegati alle più assurde superstizioni.

Con la mia Pallina faccio gli auguri più gattosi a tutti gli amici a quattro zampe dei nostri amici.... oggi per tutti  croccantini a gogò e tante tante coccole!!!!.

martedì 14 febbraio 2012

ASCOLTA, COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE

"OGNI CASO"
Poteva accadere.
Doveva accadere.

È accaduto prima. Dopo.

Più vicino. Più lontano.

È accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.

Perché da solo. Perché la gente.

Perché a sinistra. Perché a destra.

Perché la pioggia. Perché un’ombra.

Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.

Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave,

un freno,

un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.

Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.

Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,

a un passo, a un pelo

da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?

Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.

Ascolta

come mi batte forte il tuo cuore.


Poesia di  Wislawa Szymborska 1923-2012- Nobel per la poesia 1996

Dedicata da me a tutti coloro a cui,
per un fatale caso, 
l'Amore,  ha mutato il destino
grazie Gianna! 

domenica 12 febbraio 2012

ED E' ARRIVATA ANCHE QUI!

 Eh già! stamani Saverio mi sveglia dicendo:Vieni a vedere: c'è la neve..!" oddio, mi dico tra me e me, un risveglio peggiore non potevo averlo! 
Per fortuna non era così tanta come avevo temuto, ma quel poco a me era più che sufficiente... A parte tutto, però, alcune cose erano belle: ad esempio il nespolo davanti casa... era come un ricamo!
 e la collinetta spruzzata appena , come se una mano invisibile avesse sparso della farina

e i tetti di fronte... e le macchine, quasi appartenessero a villeggianti rientrati dalla settimana bianca!
 

 le mie piantine però! e pensare che mi arrabbio con Pallina se le sfiora o se si mette tutta stesa sopra il prezzemolo.. pazienza!
 anche se so che la neve può fare del bene alle piante

 ma sì! alla fine  ho cercato  di prenderla con filosofia.... anche perché ero certa che sarebbe durata poco
 e infatti, verso mezzogiorno, sono andata sulla terrazza e la neve stava già sciogliendosi, addirittura  era uscito un po' di sole
ed il cielo,  da grigio, era quasi tornato ad essere il cielo elbano di sempre.. il freddo è rimasto, ma spero che stiamo oramai quasi alla fine di questo inverno così rigido. 
E con questo, spero che in  questa  domenica il clima sia più mite, e che possiamo tutti trascorrerla un po' meno infreddoliti. 
Per riscaldarci eventualmente propongo una ricettina: è la torta che avevo postato al compleanno di Elena.
Ingredienti per il dolce di base :
2 uova; 200 g.di zucchero; 150 g. fecola; 70g farina 00; circa 50 g. cacao amaro;  1 bicchiere di latte; 1/2 bicchiere di olio e.v.o.buccia d'arancia; 1 lievito.
Ho amalgamato bene le uova allo zucchero ed ho aggiunto pian piano, nell'ordine, gli altri ingredienti.
Ho imburrato e infarinato una teglia  dove ho versato il composto ed ho infornato in forno preriscaldato a 180°. Circa 30 minuti di cottura.
Intanto mi sono preparata una crema con 250g di  mascarpone, 2 uova, 3 cucchiai di zucchero; in pratica ho fatto la crema che serve per il Tiramisù: l'ho riposta in frigo. 
Quando il dolce si è cotto e raffreddato ho scavato giro giro e, nella   la parte di sotto, ho   ottenuto un incavo dove  ho distribuito  la crema alternata  a pezzi di dolce più o meno sottili, leggermente bagnati di amaretto,( ma ci sta bene pure il caffè).



L'ultimo strato è di crema  che ho spolverizzato con il dolce rimasto

così!
Il gusto è piacevole e anche delicato. 
Spero che piaccia anche a chi vorrà provarlo e gustarlo poi con una buona tazza di cioccolato  caldo e denso.... quello" da Comunione" si diceva noi, una volta.

mercoledì 8 febbraio 2012

VITALE ILLUSIONE


 Giochi d'ombra nei miei occhi
sprazzi di colore
su ali di libertà
Luci ed ombre nel mio cuore
mentre continua il concerto della vita
Passo su passo
nota su nota
dolce la melodia si dissolve
per riprendere, poi
più intensa
avvolgente
penetrante
Mi offre effimere illusioni
eppur vitali
mi dona indispensabili sogni
 e mi placa....
Il silenzio, infine, 
come leggere bolle di sapone
mi vola intorno
.....
mi rapisce la mente.




Disegno preparatorio- gennaio 2012

mercoledì 1 febbraio 2012

L'UNCINETTO COME LA BICICLETTA

Già, ho sempre sentito dire che una volta che hai  imparato ad andare in bicicletta non te lo  dimentichi più, e, quando ci sali di nuovo, anche se sono passati anni, è come se tu ne fossi appena sceso.....la stessa cosa , per me,  è stato relativamente all'uncinetto: era da più di vent'anni che non lo usavo più.
In effetti ricordo che smisi di "uncinettare" perchè mi causava dolore alla spalla e al polso destri. 
Ebbene, da quando è venuta ad abitare con noi mamma N.,  la madre di mio marito, dato che ha espresso il desiderio di fare trine,  tramezzi e affini e collaterali, come direbbe il grande Totò, per seguirla ed aiutarla, ho ripreso a fare l'uncinetto...sorprendente è che mi ricordo tutto perfettamente, ma la cosa eccezionale è che non mi fa male né la spalla né il polso, e, per giunta mi rilassa la mente.
Così lei ha iniziato a fare dei tramezzi e uno è servito per  allargare una tovaglietta: nel mezzo ho attaccato il suo tramezzo, ai lati dei tramezzi di merceria, e giro giro, abbiamo lavorato a quattro mani per la trina che rifinisce il tutto... a quattro mani, perché gli angoli e il bordino di finitura ha voluto che li facessi io.


Intanto mi ero messa a confezionare piccole cose:
dei sacchettini porta-lavanda, piccoli regalini di Natale,come questi
una trina per rifinire un centro che ho ricamato e che ho regalato insieme ad un altro porta-lavanda, 


 poi, una trina per rinnovare la mensola del bagno:
infatti c'era questa
una semplice striscia su cui avevo applicato del San Gallo
e adesso c'è la mia trina, applicata a punto a giorno e rifinita con un  fiocchino di raso rosa 


Nel frattempo, mamma N. eseguiva altri tramezzi : due più grandi, tre più piccolini e uno di sette metri e mezzo!!!! già... e pensate che ad  aprile compirà 90 anni!  per soddisfare la curiosità di chi si sarà chiesto a cosa servivano,   ecco qua: c'era una tovaglietta a quadretti bianchi e rossi, semplicissima e ora..... c'è questa


Ho assemblato i vari tramezzi con le due metà della tovaglia, ho aggiunto quattro tovaglioli ( tanto ormai si usa molto più volentieri i tovaglioli di carta) e alla fine i sette metri e mezzo tutt'intorno, rifiniti con una puntina.... carina, no? andrà bene anche per il Natale, dato i colori e il motivo dei tramezzi con le stelle.

Non appena mamma N. sta per finire un lavoro, comincia a dire" E dopo cosa faccio?" così mi metto a inventare qualcos'altro... 
ad esempio, in un giornalino lei era rimasta colpita da un tramezzo con le rose ... e così l'ha fatto: da un  pezzo di stoffa rosa  ho tagliato un cerchio ed ecco: ci ho "costruito" un centro
 ed ho rifinito il tramezzo con una trina; ora dovrò cercare un ricamo adatto: quando lo avrò terminato ve lo farò vedere.
Ancora la famosa domanda" ora cosa faccio?" e così ho pensato di rinnovare le mensole delle vetrinette  della mia cucina:anche in queste c'è lo stesso semplice San Gallo che un pochino mi è venuto a noia.... ma potrà sempre costituire un ricambio! 
.......PRIMA......

e, mentre lei si dava da fare a preparare la trina per le mensoline, io ho ricamato delle rose in un centro che ho rifinito con una trina
e che ho sistemato sul tavolincino accanto al divano.

 E per le mensole di cucina? et voilà!... mamma N. ha finito il suo lavoro ed ho potuto preparare sei copri mensola come questo: ho applicato i tramezzi a punto a giorno e li ho rifiniti con  trina e  picot.

 .......DOPO.....



Insomma, in questi ultimi mesi, non posso dire di essermi annoiata... un pochino stanca di testa sì, lo sono, ma in fondo al cuore sono anche alquanto soddisfatta: con mamma N. non è facile rapportarsi, vuoi per l'età e vuoi per il suo carattere forte di donna siciliana;  ma in questo modo forse si è trovata  una strada comune da percorrere insieme, finché sarà possibile.
E sapete cosa ha detto quando ha finito i tramezzi per le mensole? provate a indovinare?
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