silenziosa luna?
Così Leopardi inizia il suo triste "Canto notturno di un pastore errante dell'Asia" e mentre domanda alla luna a che vale il suo vagare eterno, a se stesso chiede a che vale il suo vivere breve....
Questo prologo non è certo per fare un confronto tra me e Leopardi: non oserei mai!
ma quando guardo la luna mi viene spontaneo dal cuore il primo verso del canto leopardiano e, difficilmente ho sensazioni positive; mi inquieta, da sempre, e da sempre la vedo come una luce falsa.......

per lei nutro un sentimento di odio-amore che non so spiegare; mi piace vederla riflessa nel mare: solo allora il mio cuore riceve pace; ma vederla in cielo, o intera o nelle varie forme di falce, mi rattrista senza un motivo vero e proprio e spesso, quando è crescente o piena, faccio anche fatica ad addormentarmi.
Giorni fa, nel blog di Stella "Poesie in vetrina" ho letto una bellissima poesia di Ligeja: un suo verso mi ha colpito e mi è tornata in mente una delle mie vecchie poesie indirizzate alla luna.
E' triste: non si adatta più del tutto al mio modo di vedere la vita, ma è pur sempre in qualche modo vicina alle sensazioni che provo guardando la luna e la voglio pubblicare per scoprire quali sono le sensazioni che suscita la luna in voi che mi leggete.
LUNA BUGIARDA
Fredda ,illusoria luna
nel pallido tuo sorriso
Fallace amica
che in paure notturne
proditori agguati favorisci
Guida nella notte buia
una lama lucente nascondi
gelida, tagliente
bugiarda e traditrice come te
mi ferisce e mi trafigge il cuore
Fredda ,illusoria luna
nel pallido tuo sorriso
Fallace amica
che in paure notturne
proditori agguati favorisci
Guida nella notte buia
una lama lucente nascondi
gelida, tagliente
bugiarda e traditrice come te
mi ferisce e mi trafigge il cuore
Pensieri - gennaio 1971