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giovedì 27 ottobre 2011

IRENA SENDLER


Poco tempo fa( esattamente il 12 maggio del 2008 ) è venuta a mancare  una signora di 98 anni di nome Irena.
Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come idraulica specialista.
Aveva un ‘ulteriore motivo’.


Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca).
Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro del suo camion.
I bambini più grandi li nascondeva  con un sacco di iuta …
Teneva anche un cane nel retro del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti entravano e uscivano dal ghetto.
I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra  bambini e neonati.
Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia , picchiandola selvaggiamente.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile.
Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.
La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.
L’anno scorso Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.
Non è stata nominata.
http://www.thejcconline.com/wp-content/uploads/2010/05/irena-sendler.jpg


IN MEMORIA – 63 ANNI DOPO

Ho ricevuto questa mail da una cara amica, e anziché rinviarla via mail, ho pensato di pubblicarla qui consapevole che poi si vedrà anche su Facebook.  Credo così di fare  la mia piccola parte per l’inoltro di questo messaggio: spero che farete anche voi la vostra ..
Sono trascorsi ormai più di 60 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Questa mail viene inviata in memoria dei sei milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di Cristiani

e 1900 preti cattolici  che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di stenti e umiliati!

È di importanza fondamentale che il mondo non dimentichi mai, affinché una tale barbarie non accada mai più.
Questa mail ha lo scopo di raggiungere 40 milioni di persone in tutto il mondo!
Cerchiamo di diffonderla come meglio si può: grazie!

giovedì 27 gennaio 2011

PER NON DIMENTICARE


Occhi grandi
vuoti di cielo
colmi di perché mai saziati

occhi che gridano
seppure muti
senza futuro
privi del presente
e orfani di un passato
dalla paura cancellato

Creature silenziose
Angeli
anzi tempo saliti al cielo

Per non dimenticare
i nostri cuori anneghino
nei vostri sguardi
e possano, le nostre mani
recarvi ogni
perduta carezza




mercoledì 17 febbraio 2010

QUALCHE COSA DI PIU'


Il frutto è già dell'albero,
l'ambito dono,
e la freschezza
che per terra adagia,
è per lo stanco peregro,
in un meriggio estivo,
"qualche cosa di più......."

L'obolo al mendicante
è carità,
ed il sorriso,
che accompagna la mano
alla sua mano,
"è qualcosa di più..."


Poesia tratta dalla raccolta "RICAMI"di Santino P.d.V

sabato 21 febbraio 2009

INVESTIMENTO



Entro una cesta,
appena appena il muso
sporge da la coperta
che ricopre pietosa
lo strazio delle carni,
ch'è tutto un palpitare
di vita che passa, di morte
ch'avanza, che viene.
Gli occhi...quegli occhi:
oh,come umani
lacriman dolore!
Oh, come umani
cercan pietà,
buone parole!
Oh, come umani
chiedono carezze!
Sì, certo, un cane,
un povero randagio
ch'ovunque scacciato
vagava, ognora stanco,
con amica la fame...
Vagava intimorito
per le molte percosse.
Ed ora: tutti, buoni,
hanno per lui parole,
sguardi pietosi, e cibo
che più non chiede.
Poi, mentre appesantiti,
si chiudon lenti gli occhi,
forse velata e tremula
una cara piccina
a lui sorriderà,
come quel giorno,
in una via assolata
d'un paese lontano...

Un'altra poesia scritta dal mio caro babbo: è molto triste ma fa molto riflettere su come, troppo spesso, ci degnamo di fare una buona azione, verso una qualunque creatura che soffre, quando oramai è troppo tardi; questo povero cane, bistrattato e abbandonato durante tutta la sua vita, doveva infine morire per avere tutti intorno a sé.... prima solo maltrattamenti, mai carezze, mai cibo.... l'unica sua gioia era stato quel sorriso di una bambina....