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lunedì 18 febbraio 2013

PERDONAMI, PALLINA!

Non so proprio come sia successo, ma mi sono dimenticata che il giorno 17 febbraio  è  la Festa del Gatto e quindi anche di Pallina.... e se non era per Paola dei Gatti che, nel post precedente è venuta a fare gli auguri a Pallina, proprio non mi ricordavo....
e adesso mi spiego il perchè di un certo sguardo...
uno sguardo strano, sornione e un po' vendicativo, oserei dire.... poi la mia " bimba" ha assunto un'aria di indifferenza..... si guardava in giro.... come per dire " Va beh.... lasciamo stare!"
 Ma di lì a poco, mentre stavo lavando i piatti, mi è venuto in testa e poi sul naso, il cestello di vimini che sta al di sopra dello  scolapiatti!!!!!    Ora mi chiedo: " Sarà un caso?...."

Ma sì, non posso pensare che Pallina lo abbia fatto a posta; in fondo lei sa che io le voglio tanto bene, oggi come ieri e come domani: non c'è Festa che tenga!   
Poi rabbrividisco all'idea che poteva  cadermi in testa quel macinino nero, che è bello pesante e allora, altro che cestello..........

Comunque, scherzi a parte 

AUGURI A TUTTI I NOSTRI MICI!!! 
anche in ritardo, sono certa che li accetteranno.
 e concludo con questa bella poesia:

"Il gatto in un appartamento vuoto"
Morire - questo a un gatto non si fa.
Perché cosa può fare il gatto in un appartamento vuoto?
Arrampicarsi sulle pareti.
Strofinarsi tra i mobili.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
Niente sembra spostato,
eppure tutto è fuori posto.
E la sera la lampada non brilla più.
Si sentono passi sulle scale,
ma non sono quelli.
Anche la mano che mette il pesce nel piattino
non è quella di prima.
Qualcosa qui non comincia
alla sua solita ora.
Qualcosa qui non accade
come dovrebbe.
Qui c'era qualcuno, c'era,
e poi d'un tratto è scomparso,
e si ostina a non esserci.
In ogni armadio si è guardato.
Sui ripiani si è corso.
Sotto il tappeto si è controllato.
Si è perfino infranto il divieto
di sparpagliare le carte.
Cos'altro si può fare.
Aspettare e dormire.
Che provi solo a tornare,
che si faccia vedere.
Imparerà allora che con un gatto così non si fa.
Gli si andrà incontro come se proprio non se ne avesse voglia,
pian pianino,
su zampe molto offese.
E all'inizio niente salti né squittii. 

( di Wislawa Szymborska)
 

venerdì 17 febbraio 2012

FESTA DEL GATTO

 
.............
L'uomo vorrebbe essere pesce e uccello,
il serpente vorrebbe avere le ali,
il cane è un leone disorientato,
l'ingegnere vorrebbe esser poeta,
la mosca studia per farsi rondine,
il poeta cerca di imitar la mosca, 
e invece il gatto
vuol essere soltanto gatto
e ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal presentimento al topo vivo...
I suoi occhi gialli
hanno lasciato una scanalatura
per gettarvi le monete della notte
 ( da Ode al gatto" di Pablo Neruda )

.......ed io, per quanto mi riguarda aggiungerei che  vorrei tanto essere gatto, e come gatto essere uno spirito libero.......
perché questo sono i nostri cari, adorati micioni: SPIRITI LIBERI...
Oggi è la loro festa, un giorno dedicato a loro dal 1990: ed è stato scelto appositamente il giorno 17 proprio per sfatare ogni leggenda relativa a questi felini che per troppo tempo sono stati bistrattati e collegati alle più assurde superstizioni.

Con la mia Pallina faccio gli auguri più gattosi a tutti gli amici a quattro zampe dei nostri amici.... oggi per tutti  croccantini a gogò e tante tante coccole!!!!.

martedì 8 luglio 2008

La Sfinge



Sta albeggiando: ho appena finito di stirare la poca biancheria rimasta dalla sera precedente.....
mi preparo un caffè e nell'attesa metto un po' di ordine... il profumo del caffè mi aiuta ad aprire meglio gli occhi; cosa c'è di meglio, alla mattina,di questo profumo!?!......
Finalmente, più sveglia , decido di ricoverare i panni stirati: ma.... dove sono finiti?
poi metto meglio a fuoco la scena .....tutta lunga
distesa, al di sopra di ciò che sto cercando c'è lei.....dorme profondamente, il respiro pesante, in una posa sfingea.....
........ci vuole un "clic" , assolutamente e........ ECCOLA QUA!


Voglio riportare questa poesia per tutti coloro che, come me , adorano i gatti, pensando alla nostra cara Miciona con la quale abbiamo condiviso la nostra vita per 15 anni e a questa Pallina che è adesso così presente nella nostra casa.

"LE CHAT" de Charles Beaudelaire

Dans ma cervelle se promène,
Ainsi qu'en son appartement,
Un beau chat, fort,doux et charmant.
Quand il miaule, on l'entend à peine,

Tant son timbre est tendre et discret;
Mais que sa voix s'apaise ou gronde,

Elle est toujours riche et profonde.
C'est là son charme et son secret.

Cette voix, qui perle et qui filtre
Dans mon fonds le plus ténébreux,
Me remplit comme un vers nombreux
Et me réjouit comme un philtre.


Elle endort les plus cruels maux
Et contient toutes les extases;
Pour dire les plus longues phrases,

Elle n'a pas besoin de mots.

Non, il n'est pas d'archet qui morde

Sur mon coeur, parfait instrument,
Et fasse plus royalement
Chanter sa plus vibrante corde,

Que ta voix, chat mistérieux,
Chat séraphique,chat étrange,

En qui tout est, comme en un ange,
Aussi subtil qu'harmonieux!

De sa fourrure blonde et brune
Sort un parfum si doux, qu'un soir
J'en fus embaumé, pour l'avoir

Caressée une fois, rien qu'une.
C'est l'esprit familier du lieu;
Il juge, il préside, il inspire
Toutes choses dans son empire;
Peut-etre est- il fée, est-il dieu?


Quand mes yeux, vers ce chat que j'aime,
Tirés comme par un aimant,
Se retournent docilement,
Et que je regarde en moi-meme,


Je vois avec étonnement
Le feu de ses prunelles pales,

Clairs fanaux, vivantes opales,
Qui me contemplent fixement.

Nel mio cervello passeggia, come a casa sua, un bel gatto,forte, dolce e affascinante.Quando miagola, lo si sente a mala pena, tanto il suo tono è lieve e discreto; ma come la sua voce si spande o s'incup
isce,diventa ricca e profonda.Qui sta il suo fascino e il suo segreto.Questa voce, che gocciola e penetra nel mio intimo più oscuro, mi riempie come un verso ritmato e mi dà gioia come un filtro. Addormenta i mali più crudeli,contiene tutte le estasi;per dire le frasi più lunghe non ha bisogno di parole.Non c'è archetto che morda sul mio cuore, strumento perfetto,o faccia cantare più regalmente, la sua corda più vibrante,come la tua voce, gatto misterioso,gatto serafico, gatto strano, in cui tutto è, come in un angelo,così delicato e armonioso! Dal suo pelo biondo e bruno emana un profumo così dolce, che una sera ne fui inebriato(impregnato), per averlo accarezzato una volta, solo una volta.E' il genio familiare del luogo:giudica,presiede,ispira ogni cosa nel suo impero; forse è fatato,è un dio?Quando i miei occhi,verso questo gatto che amo,attratti come da un amante,si volgono docilmente,(ed è come guardare in me stesso),vedo con stupore il fuoco delle sue pupille pallide, chiari fanali,opali viventi,che mi contemplano fissamente.

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