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lunedì 19 marzo 2012

19 MARZO- S.GIUSEPPE- FESTA DEL BABBO


Per questa Festa, non so bene perché, provo  da sempre un senso di tenerezza..  ed è con immensa tenerezza che rivolgo un caro pensiero al mio babbo:
"Grazie babbino caro, per tutta la dolcezza con cui mi guardavi  e per tutto quello che mi hai dato. Oramai, i brutti momenti del passato che abbiamo avuto, sono solo un ricordo lontanissimo, e di te ricordo il sorriso, la sensibilità, la poesia e, soprattutto,  l'amore che hai donato alla tua famiglia!ovunque tu sia, ti abbraccio"

E ancora con infinita tenerezza il mio pensiero va a Saverio, il padre dei miei figli:
"Non potrò mai dimenticare lo sguardo colmo d'amore con cui guardavi i nostri figli appena nati: quello sguardo trasognato, felice e tenero con cui li hai accompagnati per tutta la loro infanzia.. anche quando avrebbero meritato di essere un po' sgridati... ma va bene così, e ciò che più conta è che essi sanno  perfettamente quanto è grande il tuo amore per loro"  
 
Auguri dunque 
a tutti i papà del mondo, 
e a tutti i Giuseppe e Giuseppa o Pino e Pina ....
 
e ora non mi resta che andare a preparare le frittelle per il "papà" che ho da festeggiare,  da vicino!

sabato 19 marzo 2011

FESTA DEL PAPA'


Una festa cara ai bimbi che a scuola preparano il "regalino" per il loro papà.. ricordo i miei figli, quando arrivavano da scuola il giorno precedente alla festa, e di nascosto mi consegnavano il pensierino con il loro manufatto per il loro babbo... dovevo mettere il tutto in un posto sicuro e poi, il giorno dopo glielo avrebbero dato, gioiosi e affettuosi... ricordi...ricordi
Anch'io per mio padre avevo il regalo, qualcosa di utile, o di dolce... e ora per lui posso avere un pensiero, un caro pensiero che, del resto , è presente sempre.

Ma non voglio essere triste: esterno i miei auguri a tutti coloro che si chiamano Giuseppe e a tutti i papà del mondo...

Dal canto suo , Pallina farà un' effusione in più al suo "babbino": da qualche giorno, forse perché sente freddo o chissà per quale altro motivo, appena lo vede sedersi al computer, di corsa lo raggiunge e gli si mette in braccio ( strano ma vero!)
e non si muove da lì finché lui non si alza! oggi lo coccolerà ancora di più... ed io, per festeggiarlo, farò le frittelline di riso che gli piacciono tanto e che all'Elba sono una tradizione per S. Giuseppe.

ARRIVEDERCI A LUNEDI'

L'immagine sotto il titolo è presa dalla rete.

giovedì 18 marzo 2010

SAN GIUSEPPE

Già, domani è San Giuseppe; farò le frittelle di riso, per la gioia di mio marito, il "papà" di casa, e gliele farò portare da Pallina. Mi dispiace che non ci saranno i nostri figli: questa è la vita, purtroppo..
in attesa di mangiare le frittelle ho un po' di torta di mele!
Giorni fa, nel blog di cucina di Lucia , che consiglio a tutti di visitare perché è molto creativa anche in cucina, ho trovato una ricetta di un dolce di mele( Tarte-tatin ): mi ero ripromessa di provarla ma, non avendo la pasta sfoglia, ho fatto diversamente...e ispirandomi a quella "goloseria"
ho fatto un dolce con quello che avevo in casa.Ho messo a sciogliere del burro nella teglia da forno: ci ho poi sparso un po' di zucchero .
Ho preparato un impasto con 2 uova, 200g di zucchero, 250g di farina,un pizzico di sale, la buccia grattugiata di limone, 1 bicchiere di latte e mezzo di olio ex.v.o., ho pulito una mela e l'ho fatta a pezzettini unendola al composto, un bicchierino di liquore e infine una busta di lievito.
Ho sbucciato 2 mele ranette e le ho affettate distribuendole a raggiera nella teglia dove il burro si è sciolto e si è amalgamato allo zucchero; sopra alle mele ho rovesciato l'impasto. Ho infornato a forno già caldo (200°) per circa mezz'ora.
Ho rigirato il dolce su un piatto da portata e vi ho spruzzato dello zucchero sopra:l'ho rimesso in forno e
l' ho fatto grigliare per circa 5 minuti.Il risultato è stata una deliziosa crosticina che crocchiava sotto i denti, buonissima!Chi vuole assaggiare, non ha che da allungare la mano e prendere una fetta.......Domani...le frittelle!!! chi vuol venire, festeggiamo insieme con il pensiero volto a tutti i "papà del mondo".Intanto il mio pensiero va a te, caro babbo: anche a te le frittelle che preparava mamma piacevano tanto e ci tenevi che ogni anno le facesse per l'occasione.
Ricordo anche che, ogni anno avevate un pensiero verso le tante persone che all'Elba nel '44, in questo giorno di festa, rimasero uccise sotto un terribile bombardamento. Oramai, sono poche le persone che ancora ricordano quel tragico giorno e che commemorano i propri cari scomparsi: anni e generazioni si sono susseguite e la memoria viene a mancare per forza di cose.A me è rimasta l'abitudine che voi mi avevate, in un certo modo, insegnato e, una punta di tristezza , da sempre viene da me associata al profumo delle frittelle di riso.

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Ma pensiamo alla Festa: auguri a tutti i Giuseppe e a tutti i papà che amano farsi festeggiare...anche se, il miglior modo di festeggiarli sarebbe di portare loro rispetto e affetto in tutti i giorni dell'anno!
Voglio chiudere questo post con un dipinto di Guido Reni (XVII):
è un'immagine colma di tenerezza in cui ogni padre dovrebbe rispecchiarsi