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venerdì 8 marzo 2013

ESSERE DONNA


"Essere donna è così affascinante. È un'avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse la mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c'è un'intelligenza che chiede d'essere ascoltata."
Oriana Fallaci

Non condivido tutto lo scritto della Fallaci ma, come lei, penso anch'io che essere donna è affascinante e che , come donne, non dobbiamo mai stancarci di combattere le nostre battaglie....e saranno ancora tante....perché, nonostante le conquiste ottenute, per certi versi , i tempi non sono maturi....il rispetto verso la donna ancora non è universale: sono sempre tante, troppe, le donne che, vuoi per motivi religiosi o per leggi ingiuste, o semplicemente per un maschilismo che perdura,  vengono maltrattate, vilipese, calpestate......  e non hanno la forza, nè il coraggio di ribellarsi: dobbiamo batterci anche per  loro!
Ed è su queste parole che  il mio pensiero va a tutte le donne che hanno dato anche la vita per ottenere i propri diritti: oggi non si festeggia, ma si deve commemorare e ricordare.
Per quanto mi riguarda, posso dire che tutt'oggi mi riconosco nel pensiero che postai cinque anni fa

"Essere donna e vedere negli occhi di chi mi guarda: rispetto, stima e interesse...


sapere che se parlo sarò ascoltata... sentirmi realizzata ed amata come moglie e madre.... è quanto di meglio io possa aver desiderato dacché sono stata creata."



In occasione di questa giornata , dedico questi miei pensieri ad ogni donna, con l'intento in me sempre presente, che Festa della Donna è ogni giorno, finché essa vive, e non servono mimose!!!.



"DONNA"
Fino al termine del tuo tempo
non dimenticare che sei donna
Ricordati
sei il più delicato dei ricami
sei canto armonioso
melodia dolcissima
Musa, ispiratrice di poeti
a gara, i pittori, per te
finemente tele han cesellato
Sii la più bella delle rose
il gioiello più prezioso
ma sia nell'anima
la bellezza tua più grande.

Sei donna
e come tale,  fatti rispettare
per tutta la pazienza
lo spirito di adattamento
il senso di sacrificio
per la tua silenziosa sofferenza

Quando alfine 
giungono le rughe
e bianchi si fanno i tuoi capelli
non ci badare
Su tutto , può vincere il tuo cuore
l'umanità di cui sei colma
l'amore che vita ha generato
il tuo coraggio....
la tua forza sublime

Sii donna
fino all'ultimo respiro
A chi ti ama
lascia il tuo sorriso
Sia esso perla e oro 
per chi resta
cosicché mai il tuo ricordo, l'abbandoni



mercoledì 22 febbraio 2012

PER RIFLETTERE



Eccovi una piccola storia non così strana...
Luciano ha iniziato la giornata avendo regolato il suo
risveglio  (sveglia fabbricata in Giappone) alle
ore 6.





Mentre la caffettiera  (fabbricata in Cina) filtrava il  caffé,

si è fatto la barba con un rasoio  (fabbricato a Hong Kong). 

Poi ha indossato una camicia  (fabbricata in Turchia), 
  




i jeans  (fabbricati in Cina) 

e le scarpe  (fabbricate in Corea). 
Dopo aver cotto la colazione nel nuovo tegame  (fabbricato in India) 

adornata di fragole  (provenienti dalla Spagna)
e di banane  (del Costa Rica), 

si è seduto, calcolatrice  in mano (fabbricata in Messico), per calcolare il suo budget
della giornata.
Consultando il suo orologio  (fabbricato a Taiwan), 


ha sincronizzato la radio  (fabbricata in Cina), poi è salito sulla
sua macchina   (fabbricata in Giappone) 

 per continuare la sua ricerca d’impiego, causa chiusura di fabbriche (in Italia).

Alla fine di un’ altra giornata scoraggiante, decide di  bere
un bicchiere di vino  (prodotto in California)   per accompagnare i suoi
legumi        (prodotti in Spagna),                                                    
                                  
mette i suoi sandali  (fabbricati in Brasile) e accende la télevisione 
(fabbricata in Indonésia) e poi ci si chiede ............
"Perchè  non si riesce a trovare un lavoro, qui in Italia ?!?".... 






AVUTA  MAIL DA UN AMICO.

lunedì 20 febbraio 2012

RIDERE O PIANGERE?


Conoscete la forma attuale del presente indicativo del verbo "lavorare"?

 l'ho trovata su un giornalino di Enigmistica:

io lavoro
tu sei disoccupato
egli va all'estero
noi aspettiamo l'esito del concorso
voi siete in cassa integrazione
essi prendono l'indennità di disoccupazione

A questo punto chiedo: che si fa ? ridiamo o ci mettiamo a piangere?

venerdì 18 novembre 2011

SETE

Il mio cavallo bianco
si è fermato

.....ha sete......

ma la sorgente 
è secca

e la terra
sputa solo sangue amaro.

Questo mio scritto risale al 1974... trentasette anni fa, ma lo sento attuale a questo momento che sto vivendo: non ho idee, non ho voglia di scrivere, né di leggere , né di fare niente... ho tanta sete come il mio "cavallo" ma la mia sorgente si è seccata...

domenica 6 novembre 2011

PIOGGIA


E' forse il mare che innalzato al cielo
or si riversa?
o l'adacquar di celestiali fiori,
oltre le nubi?
o 'l pianto di un Dio ignoto,
per le brutture umane?
Sia che sia,
è vita per la terra,
che si ridesta e grazie eleva al cielo
ne' variopinti sbocci,
negli opulenti frutti,
nel rinverdir di mille arbusti al sole...
Poi che ritorna al mare il mare;
poi che bevuto i fiori hanno nel cielo;
poi che l'ignoto Iddio, finito il pianto,
sogguarda di tra l'arco iridescente
la natura nascente;
nell'aria cristallina,
da gl'incupiti verdi,
s'eleva un inno di giocondità.

da "Poesie" di Santino Perez de Vera 

In questi giorni non fa che piovere, ovunque... e c'è quando la pioggia è vita, rinvigorisce la terra e l'aiuta a produrre buoni frutti, come in questa poesia di mio padre, ma c'è anche la pioggia foriera di disastri e di morte... ma ritengo doveroso affermare che non è la pioggia di per sé sbagliata... sbagliato è l'uomo che ha provocato certi disastri per errori commessi irresponsabilmente....è fuori dubbio che il clima è cambiato e che le nostre piogge saranno sempre più violente e di tipo monsonico, ma se non ci fossero stati disboscamenti dissennati o se l'uomo non avesse costruito dove era meglio non costruire , forse le sciagure avvenute nello Spezzino prima e nel Genovese dopo, si sarebbero potute evitare.
Spero che presto il tempo migliori e che si possa davvero elevare un canto di gioia.
Intanto il mio pensiero, e tutta la mia solidarietà, va a chi sta subendo momenti di paura e di disperazione.

lunedì 24 ottobre 2011

LA MOSCA COCCHIERA

Fino a qualche tempo fa, avevo l'abitudine  di mettere da parte  trafiletti di curiosità,  di notizie varie e delle più disparate  informazioni, che trovavo sulla Settimana Enigmistica o su Domenica Quiz... e tra questi oggi ho trovato: 
" E' detta mosca cocchiera  quella persona che pretende di porsi a guida di altri o di assumersi poteri e responsabilità che non le competono o che non è in grado di portare avanti.
  Da cosa ha origine questa locuzione?"

Ebbene, la locuzione prende origine dalla favola di Fedro che  voglio proporre: 


LA MOSCA E LA MULA
 

 C'era una volta una mosca che se ne andava ronzando qua e là senza una meta precisa: scorta una mula che trainava un carro si diresse verso di lei e si poggiò sul timone dello stesso carro ... dopo poco sussurrò alla mula" Come sei lenta!!!! è mai possibile che tu non possa andare più in fretta? vedi che ti punzecchio il collo col mio stiletto se non ti muovi!!!"
Ma la mula non le badò affatto e proseguì alla stessa andatura.
La mosca, molto seccata da quella indifferenza, riprese a punzecchiarla; alla fine, la povera bestia, non potendone più di quell'arrogante "cocchiere", rispose: "Parla pure finché vuoi, tanto non sei certo tu a farmi paura, bensì è quello che regge le mie briglie e mi frusta se non lo ascolto... perciò smetti, lo so da me quando aumentare la velocità!!!!"



°°°°°°°°°°°°°

Piuttosto attuale questa favola, non trovate.?.. quante sono le mosche cocchiere, arroganti e presuntuose,  che vogliono trainare il carro-Italia!!! 
Una curiosità un po' cattivella: stavo cercando in rete un'immagine che si adattasse alla favola: ho lanciato la ricerca con le parole "mosca cocchiera" .... lo sapete che tra le varie foto c'era anche quella del "cavaliere"? Mah?!?!?!

giovedì 13 ottobre 2011

VOLONTARIAMENTE

La mia vicina di casa, un'anziana signora, mi ha portato un foglietto, ingiallito ma  ripiegato con cura  dicendomi"Leggilo!"  L'ho trovato gustoso: fa riferimento al nostro passato, ad un passato dei momenti bui...  e sono certa che chi ha qualche anno più di me si identificherà in chi  ha scritto... ma credo che anche chi ha la mia età o chi è anche più giovane, in un certo senso possa ritrovare qualche aggancio con certe  realtà italiane.

Voglio proporvi dunque la  lettura di questa sorta di poesiola, o filastrocca che dir si voglia:


Questa parola"Volontariamente"
che ha fatto scimunire tanta gente,
trattenendo la stizza ed il tormento,
sono circa vent'anni che la sento...

Vent'anni che la leggo nei giornali
nei libri, nelle scuole e nei locali,
vent'anni di fregata con i guanti
a quaranta milioni di abitanti....

Oggi si può parlare apertamente
e voglio farlo"volontariamente"
per dire quello che ho sofferto ieri
senza paura dei carabinieri.

Il mio stipendio, ad ogni fine mese
è stato sempre denso di sorprese...
ma ho dovuto subire sorridente
perché subivo "volontariamente"..

Con l'incetta del rame, il ferro e l'oro
non c'è rimasto manco un pomodoro...
ma il popolo, fremendo inutilmente,
ha dato tutto.... "volontariamente".

Poi ci fu, con manovra assai simpatica,
la famosa campagna demografica
che spingeva la gente lestamente
a fare figli "volontariamente"...

E la gente, sperando in un sussidio,
all'orlo della fame e del suicidio,
si mise sotto con la schiuma ai denti

Ed ogni mamma con un'aria cupa,
per registrare il figlio della Lupa,
pagava cinque lire solamente,
e le pagava...."volontariamente"...

La gente che batteva i marciapiedi
e che la fame non reggeva in piedi,
girava per le strade mestamente,
ma lo faceva "volontariamente".

Dovevo congedarmi nel '38
ma siamo giunti quasi al '48...
e sono ancora qui.. naturalmente
perché ci resto "volontariamente"!

Per sfuggire alla tassa-celibato,
sono stato ammonito e denunziato
e ho dovuto pagare prontamente
e, come sempre, "volontariamente".

Ogni tanto sborsavo un soldarello
che davo a pro di questo o pro di quello
ma questi pro, parlando con creanza,
erano a pro di questa o l'altra panza!

In mezzo a quel confuso "magna magna"
scoppiò la guerra santa della Spagna
e il popolo bloccato eternamente
prese il fucile "volontariamente"...

M'hanno imposto di odiare l'Inghilterra
ed ho saputo poi, naturalmente,
d'averlo fatto "volontariamente".

Ho vissuto vent'anni da pezzente 
ed anche questo"volontariamente"
ma  vorrei mi venisse un accidente
se qui mi trovo "volontariamente"...

La gente che s'ammazza inutilmente
ma che s'ammazza "volontariamente"
forse chissà, la pensa come me,
che sta crepando ma non sa perché.


sabato 10 settembre 2011

SARA' PER NOI L'AURORA

Ho appena terminato di vedere il film"L'insostenibile leggerezza dell'essere" tratto dal romanzo  di Milan Kundera: non ho ancora avuto l'occasione di leggere il libro ma credo che lo farò: mi piace e mi attrae moltissimo la filosofia che pervade tutta la storia..L'unicità della vita dà origine a quell'insostenibile leggerezza dell'esistenza: secondo Kundera, ciò che si verifica una sola volta è come se non fosse accaduto mai...per questo le nostre scelte, la nostra esistenza sono per lui effimere, evanescenti ed irrilevanti: punto di vista discutibile e anche paradossale, ma ad un tempo è anche affascinante.  
A parte il significato di tutto ciò che può essere condiviso o meno, la fine mi ha particolarmente colpito:
Tereza è  insieme a Tomas sul camion che li sta portando, ignari,  verso la morte: entrambi hanno la gioia dipinta negli occhi, nei loro volti: lui guida e lei gli si avvicina e lo sfiora con un bacio e gli chiede:"Tomas... a cosa stai pensando?" e lui, semplicemente risponde:"Penso che sono felice."

*A me è venuto da pensare che la loro è una morte invidiabile: morire insieme, innamorati, felici .... è il massimo, e con una  speranza in fondo al mio cuore, ho scritto.......


Sorgerà per noi
il giorno che saprà d'eterno
Un'aurora solo nostra
pervasa dall'incanto
dalla gioia
dall'amore

Appesi ad una nuvola
nella bianca luce dell'estasi
ci terremo per mano
col sorriso nel cuore
La promessa di amarci sempre
si rinnoverà.......
all'infinito

mercoledì 20 luglio 2011

APRENDO IL MIO CUORE




L'altro giorno, su un blog amico, ho letto qualcosa che mi ha profondamente turbata: chi scriveva si chiedeva se in certi giorni della nostra esistenza, sia Dio ad eclissarsi o  siamo noi a chiudere la porta del nostro cuore...  e questa sera provo il desiderio di portare la mia testimonianza, di aprire il mio cuore, dato che dopo aver letto quel post, mi sono ritrovata a ripensarci piuttosto insistentemente.
Io credo che non sia  mai Dio ad eclissarsi ma siamo noi piuttosto a chiudere ogni tanto la porta del nostro cuore.
Per quanto mi riguarda ho sempre avuto tanta Fede in Dio e un grande amore per Gesù: ricordo che fino da bambina, non mi sono mai trattenuta dall'esternare la mia religiosità e non mi sono mai vergognata di confessare la mia Fede cristiana , anche quando era "di moda" a scuola dichiararsi atei  o  agnostici.
Mi piaceva immensamente recarmi  con mia madre, nel mese di maggio, in chiesa per seguire il mese Mariano: ricordo l'emozione che provavo, specie quando andavamo  nella piccola chiesa dell'ospedale e sentivo le suore pregare o cantare soavemente.E' a lei che devo questo mio sentimento profondo..... fino all'ultimo ha saputo insegnarmi a credere  in Dio e in una vita oltre la morte:  le restavano oramai  solo pochi istanti  eppure sorrideva e mi diceva che finalmente avrebbe rivisto mio padre; e proprio grazie a quella sua immensa Fede, è morta nella gioia e con la speranza nel cuore.   
Nei momenti più bui, più tristi della mia vita se non avessi avuto questo Amore non so proprio come avrei potuto continuare a vivere....non mi è mai accaduto di incolpare Dio delle sofferenze che ho vissuto, ma ho sempre  cercato rifugio in Lui, nella preghiera , nel parlare a Gesù...soprattutto parlando a Gesù ritrovo pace e speranza, anche quando sembra che non ce ne sia più e mi invade l'angoscia più profonda: e sono certa che senza questo conforto non sarei stata in grado di superare tutti i momenti peggiori della mia vita.
Non frequento molto la chiesa, per motivi vari, ma  mi fa molto piacere entrare in chiesa quando non ci sono funzioni e raccogliermi in preghiera, nel silenzio assoluto.
Con questo post, tengo bene a precisarlo, non voglio insegnare niente a nessuno: non mi permetterei mai...  voglio solo parlare con il cuore, come sono solita fare in ogni occasione.
Conosco diverse  persone di alta sensibilità,  persone anche della mia famiglia  a cui voglio  bene infinitamente e soffro moltissimo  quando sento che non riescono a trovare conforto nella preghiera o quando mi dicono di non credere in Dio..ritengo che sia un vero privilegio credere in chi non si vede e abbandonarsi con fiducia in Lui.  
Mi rendo conto che non è così facile da capire o accettare , specialmente per i giovani di oggi che hanno studiato e che hanno imparato a credere solo in ciò che è dimostrabile o tangibile... eppure a me sembra impossibile che non giungano alla fine a credere......quante volte, seduta di fronte al mare ho ammirato un  tramonto in tutta la sua bellezza , mi sono immersa nel rosso fuoco del sole mentre si cala sul mare ed ho percepito la presenza del divino; oppure guardando  un fiore,  così delicato e profumato,perfetto in ogni suo particolare, come si può non chiederci chi sia l'artefice di tanta bellezza?  o l'immensità del cielo o la grandiosità del mondo intero, come può non farci   ammettere che  c'è un Ente Supremo che ha creato  e ha voluto tutto questo?
Al di là di ogni polemica vorrei il contributo dei vostri commenti a quanto ho cercato di esprimere: non so se sono stata in grado di spiegarmi e non vorrei urtare la suscettibilità di nessuno.....ognuno è libero di pensare come vuole e non ho assolutamente scritto tutto questo per convincere chi la pensa diversamente a cambiare la propria opinione.. il mio vuole essere solamente uno scambio di idee,  come si può fare incontrandosi, magari nel salotto della propria  casa.....ed il mio blog è il salotto in cui sono orgogliosa di ospitare tante care persone come tutti voi che mi leggete.

lunedì 14 marzo 2011

ABBANDONO

Lo so
è un nuovo gioco
Me ne hai insegnati tanti..
sono qui, legato...
impaziente
guardo da un lato all'altro...
...................
lo so
apparirai
sarò pronto, come sempre
a saltarti addosso
baciarti
uggiolare di gioia
e correremo insieme
come sempre...
..........................
aspetto
non puoi non tornare
sono il tuo compagno
il tuo amico fedele
ti riporterò tutti i bastoni che vuoi
saltando
abbaiando
.............
torneremo a casa
dalla mamma
.............
aspetto.... è buio...sono qui, legato
......................
verrai...verrai...lo so......

Dedicato a Erika, Sebastiano e i loro amici, e a tutte le persone che, come loro, lottano contro l'abbandono degli animali

martedì 8 febbraio 2011

ALL'INSEGNA DELL'AMORE

Febbraio è il mese in cui, un giorno, è dedicato all'amore: penso che tutti i giorni debbano essere dedicati all'amore, ma , se non si guarda al lato consumistico, è anche bello che l'Amore, abbia una sua giornata particolare.
E, per parlare d'Amore, propongo questo pensiero di George Sand: mi ha molto colpito.......

"Invecchia con me. Il meglio deve ancora venire"

"Viellis avec moi. Le meilleur est encore à venir"

Trovo bellissimo il desiderio di invecchiare insieme alla persona amata: mi sembra la più bella cosa che si possa desiderare.. Non a tutti è concesso per diversi motivi: io spero con tutto il cuore che mi sia data questa possibilità!
In fondo, sarà un po' come tornare bambini, insieme.....

mercoledì 15 settembre 2010

L'IMPORTANZA DEL TEMPO


" Per scoprire il valore di un anno, chiedilo ad uno studente che è stato bocciato all'esame finale.
Per scoprire il valore di un mese, chiedilo ad una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto.
Per scoprire il valore di un'ora, chiedilo agli innamorati che stanno aspettando di vedersi.
Per scoprire il valore di un minuto, chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo.
Per scoprire il valore di un secondo, chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente.
Per scoprire il valore di un millisecondo,
chiedilo ad un atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno.
Raccogli ogni momento che ti rimane, perché ha un grande valore.
Condividilo con una persona speciale, e diventerà ancora più importante".


CHISSA' QUANTE VOLTE TUTTI NOI ABBIAMO GIA' LETTO QUESTE FRASI, A ME ALMENO E' GIA' CAPITATO IN PIU' OCCASIONI; EPPURE OGNI VOLTA , RILEGGERLE, MI DA' MOLTO DA PENSARE
Quante volte avremmo voluto fermare il tempo!?e quante volte avremmo voluto usare il tempo in modo giusto e quindi abbiamo rimpianto di non averlo saputo fare...nella vita è molto importante sapere, essere sempre consapevoli che un giorno potrebbe essere troppo tardi per fare o per dire o semplicemente per vivere...talvolta un attimo può valere molto più di un anno.....il tempo non ci aspetta, spetta a noi stargli dietro e servircene nel migliore dei modi, coglierlo con delicatezza, come fosse una rosa, ma con decisione per non pungersi, e viverlo, pienamente per non aver nulla , o quasi nulla, un giorno, da rimproverarci o da rimpiangere.

Pensate di esserci sempre riusciti?

mercoledì 16 giugno 2010

NONOSTANTE TUTTO.......






"Non penso a tutta la miseria,
ma alla bellezza che rimane ancora"


( Anna Frank )









E' possibile, nonostante l'orrore che stava vivendo, che abbia potuto pensare questo?

lunedì 31 maggio 2010

ALLA RICERCA DELLA FELICITA'....




" Un modo di perdere la felicità
è di volerla ad ogni costo!"


"Non chiedere la luna. Abbiamo le stelle"









Ho usato queste due frasi dette dalla celebre attrice Bette Davis (- 05/04/1908 - 06/10/1989) per introdurre il tema della "felicità"..... che cosa è la felicità? esiste? si può trovare? un piccolo sondaggio con cui scambiare opinioni... se vi va!

I VOSTRI COMMENTI:


Lucia
:Felicità=quando ti fa visita dura un istante!

Lina:
Anche nei momenti più difficili della vita si trova sempre un attimo di felicità...

Lorena:
Per me la felicità è vedere felici le persone che amo....

Erika: Bisognerebbe essere felici solo per il fatto di avere la grazia di aprire gli occhi ogni mattina e di vedere un nuovo giorno......

Zoé:...
la felicità è ciò che già possediamo, è la nostra stessa vita, risiede già in noi ... non dimentichiamolo ....

Milena:
Per me... la felicità è fatta di piccole o grandi cose che ti fan sussultare il cuore e sul viso nasce un sorriso.

Bilibina:per me felicità è essere in armonia con me stessa e con gli altri, sentirmi parte di ciò che mi circonda, e cioè il mondo con tutte le sue creature..comprese le piante, gli animali insomma..tutto!

Zula73: felicità è
quel bel tuffo al cuore che si prova mentre guardi le persone che ami, che ti scuote e ti fa sentire leggera!

Sirio:
Felicità è accettarsi come si è, consapevolezza di vivere... cercando di dare agli altri il proprio meglio!

Angelo azzurro:
La felicità è sapere che tu sei importante per qualcuno

Rosy:
.....La felicità è vedere le persone che ami che stanno bene.....
la felicità è fatta di momenti che volano via molto presto.

Gabry:
La felicità è un attimo.... e quest'attimo lo si trova nelle piccole cose della vita di tutti i giorni.

Adamus:
"La felicità,sta nel desiderare ciò che si ha "


Andreina: la mia felicità è il sorriso del mio nipotino!!!!!

Gabe:
la felicità,non è uno stato permanente,ma la sensazione di pochi attimi.

Lore:
la felicità è un "Tu" nascosto in un "Noi" che lo contiene

Marianna:
non so cos'è la felicità! attimi di spensieratezza quelli li conosco bene....ma la felicità mah!

Elisabetta: felicità=la colgo
tra le pupille lucenti di una mamma, che abbraccia il suo bimbo,intorno alla mia tavola imbandita,che mi regala il sorriso dei miei figli e quello del mio cuore..

Elsa Iacchetti:
Felicità per me è vedere la gioia negli occhi delle persone care quando capiscono che loro per te sono TUTTO anche se non lo dici con le parole!

Calliope:
La felicità è un sottopassaggio dell'anima verso l'altra sponda della vita, dove, per incalcolabile tempo posso dire "Sono felice".

Cavaliere:
la mia più grande felicità è mia figlia .

Raffaele:
La vera felicità non è in questo mondo delle prove e del confronto anche se il mondo è già dentro di noi.

Diana B: La felicità è un attimo, un solo raro attimo......il verde di un campo di grano appena nato, la brezzetta che lo faceva vibrare, il blu del cielo ed io lì...

Miei cari amici, è stato bello comporre questo post con la vostra collaborazione.

sabato 22 maggio 2010

INVOCAZIONE

Invoco

le ali di un gabbiano

la corolla di un fiore di turchino

le dolci mani di un bambino

INVOCO

libertà

purezza

innocenza

venerdì 23 aprile 2010

PRIMAVERA MALATA


...Primavera è malata,
malate son le rondini,
malati sono i fiori,
malato è il mio cuore....


E' Primavera, ma non come vorrei: l'aria non ha il dolce tepore che ad ogni primavera si rinnovava; non più nel cielo mille e più intrecci di garriti...ma timide, quasi accennate, piccole e rare grida, che vorrebbero ricordare le gioie passate e che invece mi colmano il cuore di nostalgia, di un acuto desiderio di altre,lontane, remote....primavere! guardo i fiori, golosa dei loro colori, avida del loro profumo.....sbocciati appena ieri e dal sole baciati, oggi , grevi, reclinano il capo sugli steli che a fatica sorreggono i loro calici colmi di pioggia.
Gli alberi si caricano di fiori e sembrano un merletto ricamato da mani di fata: ma poi la pioggia e di nuovo folate di aria gelida...e il merletto si lacera irrimediabimente.
Ieri sulla nostra isola c'era il sole, carezze
volmente caldo; il mio cuore si era rallegrato...infine era ora che la primavera esplodesse in tutto il suo splendore...... oggi di nuovo la pioggia; piove dalla notte scorsa e ancora, e ancora.... e la temperatura si è di nuovo abbassata.
Provo un'immensa tristezza: ricordo, quando ero una ragazzina, la nostra primavera era sempre precoce!
Gennaio all'Elba vedeva giornate di sole favolose e sembrava che l'inverno già fosse finito... qualche volta tornava il mal tempo a Febbraio, anche la neve,come la famosa neve del '56 per esempio; Marzo ci donava le sue giornate pazze.... ma nell'insieme si stava bene, entravamo molto presto nella bella stagione ed era un tripudio di colori e di splendide giornate.
E quante rondini tornavano ogni anno : mi incantavo a guardare i loro voli lieti, a sentire i loro strilli gioiosi...... mi è rimasta l'abitudine di cercarle nel cielo!! all'inizio di Marzo comincio a montare di guardia: scruto l'orizonte con attenzione se le vedo ....ma ogni anno ritardano sempre un po' di più, ed ogni anno sono sempre un po' di meno.
Ho letto in qualche blog che da qualche parte non le vedono più da anni, e questa è una notizia molto triste e allarmante.
Si sa che la rondine ha bisogno di ambienti sani, di certe strutture dove nidificare, di natura incontaminata... e se manca tutto questo loro sono le prime a dare il campanello d'allarme.
So che ci sono iniziative che tendono a proteggere le rondini e con loro, l'ecosistema... spero con tutta me stessa che qualcosa si faccia veramente.

Primavera è malata, e con lei sono malate le rondini e i fiori, ma soprattutto è la terra ad essere malata, molto gravemente, e di questo non possiamo che ringraziare noi stessi.
Voglio pubblicare la citazione che ho trovato nel commento di Cristina: sta perfettamente in questo post, secondo me

"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto.L'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,l'ultimo animale libero ucciso.Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro".

Orso in piedi
(Sioux)

domenica 7 marzo 2010

UNA FESTA CHE NON VOGLIO

Lo scorso anno, in occasione dell'8 marzo, feci un post
( http://mondodipaola.blogspot.com/2009/03/8-marzo.html )
in cui spiegavo il mio punto di vista riguardo alla Giornata dedicata alla donna.
Oggi penso esattamente la stessa cosa: anno dopo anno, si ripete questa sorta di rito!
Ma io questa festa non la voglio più! Vorrei tanto che nascesse una "non festa per la donna" da celebrare l'8 marzo e che si stabilisse che la donna è da festeggiare ogni giorno dell'anno.

D'altra parte penso che ad alcune faccia ancora piacere
ricevere la mimosa ed io, per rispetto a questa idea,
lascio a loro disposizione questo mazzolino.





Detto ciò, per scusarmi , sdrammatizzare e per togliere l'amarezza a questo mio post, propongo qualcosa di dolce:



E' un dolce morbido dal gusto cioccolatoso:
occorrono: 2 uova; 200 g.zucchero;250 g. ricotta;1 buccia d'arancia grattugiata; 150g.cacao amaro; 70 g.burro; 150 g. fecola + 100 g.farina; 1 bicchiere di latte;1 bicchierino di amaretto;
1 lievito.
Si amalgama bene il tutto, si mette in una tortiera imburrata e infarinata e si inforna a 180° per mezz'ora.

Spolverizzare di zucchero vanigliato e

martedì 2 marzo 2010

PENSIERO



«Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.»


Rita Levi Montalcini



Una Donna che è riuscita ad aggiungere sia vita ai giorni che giorni alla vita: non è da tutti poterci riuscire.

Mi piacerebbe conoscere alcune opinioni al riguardo.

venerdì 12 febbraio 2010

NON VORREI MA NON MI RIESCE DI NON VERGOGNARMI


E' da molto tempo che non faccio un post inerente la politica, perché sono troppo nauseata da come si sta andando in Italia. Ma oggi mio marito mi ha segnalato questo articolo apparso sul quotidiano francese 'Libération': l'ho letto e ho provato vergogna per me e per il mio paese ed è stato più forte di me postare l'articolo in questione.
"L'Italie de Berlusconi, un pays en voie de barbarisation"
L'Italia di Berlusconi, un paese che si imbarbarisce

L'Italia è un paese normale? L'anomalia rappresentata da Berlusconi - il fatto che concentri in sé il potere politico e mediatico, che utilizzi il Parlamento come un'azienda destinata a fabbricare leggi che lo salvino dai tribunali, che vomiti insulti sulla magistratura, che critichi continuamente la Costituzione, che riduca la politica a un cumulo di barzellette e dichiarazioni istrioniche, che porti con sé il peso dei suoi scandali sessuali - tutto questo spingerebbe a rispondere di no. Ma c'è di più. Ciò che colpisce, ad esempio, è il fatto che dopo essere stata considerata il laboratorio-avanguardia dell'idea di Europa, l'Italia è oggi regredita a uno status 'provinciale'. La sua stessa classe politica è provinciale, viaggia poco, soltanto di rado parla inglese. Il ruolo centrale ancora attribuito alla televisione immobilizza il paese negli anni Ottanta. Si va in televisione agghidati, tutto è intrattenimento, pubblicità, talk show urlato, sederi e pizzi, le trasmissioni di inchiesta sono rarissime e di conseguenza quelle a cui potrebbero partecipare filosofi, storici, sociologi, psicanalisti o uomini di scienza praticamente non esistono. Una sera su due Rai Uno manda in onda Porta a Porta, un talk show condotto da un giornalista dolciastro, una sorta di messa a cui partecipano sempre gli stessi leader politici, e che non è lontana dal rimpiazzare Camera e Senato. Molto di rado nelle trasmissioni politiche, sportive o di varietà compare una persona di colore. Nuova provincia, l'Italia perde punti praticamente in ogni settore, dalla scuola alla sanità, all'ecologia, ai diritti, alla cultura (budget massacrato) e anche alla tecnologia. Di recente, dopo Bob Geldof che rimproverava il governo di pareggiare il bilancio alle spalle dei poveri, è stato Bill Gates in persona ad accusare Berlusconi ("I ricchi spendono molti più soldi per risolvere i loro problemi personali, come la calvizie, di quanto non facciano per combattere la malaria") di aver ridotto della metà i fondi pubblici per lo sviluppo promessi davanti alle telecamere, facendo dell'Italia "il più avaro paese europeo". La stessa regressione a livello informatico. Si sa che a causa del decreto Pisano la connessione wireless a Internet in un luogo pubblico, un areoporto o un cybercafé per esempio, è sottomessa alla presentazione di una carta di identità? Che i crediti per lo sviluppo dell'addebito immedito sono congelati dal 2008, che da parte della maggioranza si levano voci che domandano il controllo di social network come Facebook? Che sono state firmate ovunque petizioni per "emancipare Internet" dalle norme legislative che penalizzano il futuro del paese il quale, per l'accesso alla Rete, è già "indietro e sottosviluppato rispetto al resto d'Europa"? Berlusconi è un uomo di televisione vecchio stile, per il quale Internet è un mezzo pericoloso in quanto "liquido", ovvero incontrollabile e fuori dal suo impero. Ma è a livello sociale che la regressione è più netta. Berlusconi catalizza talmente l'attenzione che all'estero non si percepisce come il fatto più importante sia piuttosto una "leghizzazione" della società, che porta con sé una degradazione morale e civica, una "barbarizzazione" dell'Italia. La Lega Nord di Umberto Bossi - il cui organo di stampa, La Padania, ha scritto "Quando ci liberete dai negri, dalle puttane, dai ladri extracomunitari, dai violentatori color nocciola e dagli zingari che infestano le nostre case, le nostre spiagge, le nostre vite, i nostri spiriti? Buttateli fuori, questi maledetti" - la Lega Nord alleata decisiva del partito di Berlsconi ha fatto eleggere i suoi uomini, molti dei quali sono ministri, in un considerevole numero di amministrazioni locali, diffondendo i suoi valori e il suo linguaggio. Ha sdoganato e reso normale il discorso xenofobo. Ci vorrebbe la Biblioteca Vaticana per riunire ed enumerare i discorsi che incitano all'odio razziale, all'omofobia, all'anti-meridionalismo pronunciati dai suoi leader. Che si guardino su Youtube i discorsi del signor Mario Borghezio, che ci ascolti qualche estratto dei discorsi di Radio Padania: in nessun paese sarebbe tollerato un tale strabordamento di odio, stupidità, xenofobia! Si difendono i valori cristiani, la famiglia, il lavoro, si vuole la croce sulla bandiera italiana e il crocifisso nelle scuole ma il ministro dell'Istruzione vuole imporre una quota di stranieri nelle classi, il ministro dell'Interno ha voluto istituire ronde di sorveglianza (un fiasco colossale, fortunatamente, nessuno si è presentato per farne parte) e ha reso reato penale il fatto di essere uno straniero senza permesso di soggiorno. Una piccola star della politica, a capo di un'impresa e politicamente schierata a destra della destra, di cui si prevedeva che sarebbe diventata sotto segretario al Welfare perché nelle grazie di Berlusconi (a proposito del quale aveva detto: "E' ossessionato da me, ma non avrà il mio..." o anche "Le donne gli piacciono solo in posizione orizzontale") si è finemente distinta per aver dichiarato che "Maometto era un pedofilo". Un fanatico (eletto) ci teneva a che i treni frequentati dalle ragazze nigeriane fossero disinfettati, un altro (anche lui eletto) voleva "eliminare tutti bambini rom che derubano gli anziani" e, interrotto dagli applausi del "popolo padano" ha invitato i musulmani a "pisciare dentro le loro moschee". Altri ancora hanno dato fuoco alle baracche degli immigrati, proposto vagoni ferroviari e linee del bus separate per italiani e stranieri. Discriminazioni di ogni genere, aggressioni, spedizioni punitive, crimini a volte, bandiere e grida razziste nei raduni della Lega, vere e proprie cacce all'uomo nero con bastoni e fucili che per la stampa internazionale fanno evocare il Ku Klux Klan e che invece al ministro dell'Interno fanno dire: "Abbiamo dato prova di troppa tolleranza verso gli immigrati". Tutto ciò provoca poche reazioni in Europa. Ed è senza dubbio in questo senso che l'Italia è ancor più provincializzata: la si guarda da lontano e dall'alto, continuando ad amarla per la sua cucina, l'arte e i paesaggi, non la si prende sul serio né nel bene né nel male. Che si immagini cosa accadrebbe nelle strade di Londra, di Parigi, di Berlino se la Lega Nord fosse un partito, poniamo, austriaco o francese e se Umberto Bossi si chiamasse Jörg Haider. Robert Maggiori, Libération, 11 febbraio 2009 LEGGI L'articolo in originale su sito del quotidiano Libération.fr Traduzione di Lara Crinò Che cosa ne pensate? DITE LA VOSTRA SE VOLETE.....