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lunedì 24 giugno 2013

LA PAUSA PROSEGUE, MA....

Ho appena terminato di rispondere ai vostri commenti ....mi piacerebbe ricambiare anche la visita ma è un po' tardi... non posso però fare a meno di porgere i  miei migliori auguri a tutte le amiche e a tutti gli amici che domani festeggiano il loro onomastico....auguri a chi si chiama Giovanna o Gianna e a chi si chiama  Giovanni o Gianni e, naturalmente anche al mio Nanni.

Buon San Giovanni a tutti!

 Fiori di iperico: si dice che sono i fiori di San Giovanni,  o erba di San Giovanni:  c'è l'usanza, da qualche parte, di raccoglierli, soprattutto il 24 giugno...è una pianta officinale contro la depressione....e allora, che San Giovanni porti tanta gioia a tutti
 

giovedì 4 ottobre 2012

AUGURI CHICCO!



Questa giornata è dedicata a San Francesco, il "Poverello d'Assisi" un santo che non si può non ammirare per la sua umiltà , per la sua alta sensibilità e per la spiritualità che lo ha contraddistinto. 
Non sto a dilungarmi sulla vita di San Francesco, argomento che affrontai in un post precedente: voglio solo augurare ogni bene a tutti i Francesco e Francesca che oggi festeggiano il loro onomastico e, in particolare al mio Francesco: 


"Auguri Chicco,  
che San Francesco ti protegga sempre,
 come ha fatto finora,
 ne sono certa!"


domenica 24 giugno 2012

24 GIUGNO- SAN GIOVANNI

E siamo nuovamente al 24 giugno, festa di S.Giovanni.
San Giovanni, come ho già detto in passato, nel mio immaginario lo penso soprattutto bambino e in tal sembiante è stato immortalato da tantissimi artisti: lo vedo un bambino buono,dolcissimo, protettivo nei confronti di Gesù Bambino, e mi ispira una tenerezza infinita.
Forse è proprio questo il motivo principale che mi ha indotto a scegliere il suo nome
per il mio figlio maggiore...
E oggi dunque è anche la festa di tante persone: i miei più cari e migliori auguri vanno perciò a mio figlio e poi agli amici di blog: Gianna, Adamus, Gianni e Giovanna e Gianna la nonna di Sara e alla mamma di Lucia, e a tutti tutti coloro che portano questo nome benedetto dal Signore.

BUON SAN GIOVANNI
A TUTTI !


martedì 29 giugno 2010

SS.PIETRO E PAOLO

Oggi, si festeggiano i SS. Apostoli Pietro e Paolo.

Questo post avrebbe dovuto essere già pubblicato , ma anche in ritardo, si sa, che gli auguri si accettano sempre.

Quindi, per cominciare voglio esprimere il mio augurio più grande a tutte le amiche del mio blog
che portano il mio stesso nome.. Paola.. e non sono poche! anzi, non ho mai conosciuto tante Paola come da quando ho il blog.
Auguri a tutti i Paolo e a tutti i Pietro e Pietrina... anche se non ne conosco, o per lo meno, non che frequentano il mio blog.

Poi, un pensiero doveroso va a Pietro Taricone, che oggi, nel giorno del suo onomastico, a 35 anni, è venuto a mancare.

Ma nel mio cuore il pensiero più sentito va alla mia mamma, che ha lasciato il nostro mondo proprio nel giorno dedicato a questi due Santi : sono cinque anni cara mamma e mi manchi sempre di più.
E' perciò un giorno un po' triste per me e devo riconoscere che mi è stato di conforto ricevere gli auguri di care amiche sia per telefono che sul blog.

Stella mi ha inviato questa Stellina l
uccicante...
...e in più mi ha dedicato un post tenerissimo che inizia così

prosegue con


e termina con

....semplicemente dolcissimo e delicato! grazie Stella.

Erika, mi ha inviato i suoi auguri via mail, e la ringrazio tantissimo


e altri amici e amiche mi hanno già lasciato i loro auguri nel post precedente.
Ringrazio tutti tutti, e vi abbraccio con tanto affetto e con un' infinita emozione.
Altro omaggio da Giovanna

GRAZIEEEEE!!!!!!!!!!!

Aggiungo il pensiero dolcissimo di Lorena,
che mi ha dedicato un post: cara amica che spero di rivedere presto....ancora grazie anche a te.

...e ancora, per posta mi sono giunti gli auguri di Chicchina
una dolce sorpresa....

Non ho davvero parole: sono commossa dall' affetto di cui vengo colmata.

E ancora un'emozione: nel suo blog, l'amico Sirio mi ha dedicato con questo fiore una musica dolcissima che adoro"Sogno di amore" di Robert Schumann...

Che dire, mi sono commossa e non posso che ripetere "Grazie" siete davvero tanto cari, tutti.

Per finire il mio Saverio, è proprio il caso di dire "dulcis in fundo" ,si è presentato poco fa con una piccola Saint Honoré, per festeggiare insieme stasera e forse anche per ricordare che fu la nostra torta di nozze... certo un bel po' più grande e a diversi piani, ma....
Se gradite una fettina, venite pure a trovarci... vi aspettiamo.

domenica 13 dicembre 2009

AUGURI LUCIA!!!

SONO UN PO' IN RITARDO MA E' CON TANTO TANTO AFFETTO CHE CON SAVERIO TI AUGURO
BUON ONOMASTICO.....


AUGURI E TANTI FRRRGNAU ANCHE DA PALLINA

giovedì 3 dicembre 2009

AUGURI BABBONE!!!!

C'era qui un orsetto che portava rose al mio "babbo"!!!

ma chi gli ha dato il permesso non lo so proprio: solo io posso fare questo..... e va bene!! giusto perché le sue rose brillano gli permetto di restare...

BUON ONOMASTICO BABBO SAVERIO!!!!!

domenica 4 ottobre 2009

4 OTTOBRE: SAN FRANCESCO

Il 4 ottobre, da tutta la Chiesa Cattolica viene celebrato San Francesco d'Assisi che, nel 1939, fu proclamato patrono d'Italia da papa Pio XII.

Nacque nel 1182 da Pietro Bernardone dei Moriconi e Madonna Pica Bourlemont: grazie all' attività commerciale di stoffe e spezie che il padre svolgeva in Provenza, la sua era una famiglia di borghesi benestanti, tra le più ricche di Assisi.

Quando nacque, il padre era in Provenza e la madre lo fece battezzare col nome di Giovanni; ma al ritorno il padre, in onore della Francia, gli fece cambiare il nome in Francesco.

Il periodo della sua infanzia e della sua giovinezza non è molto noto: sembra che il padre desiderasse avviarlo a prendere il suo posto nella sua attività commerciale e Francesco, terminata la scuola, vi si dedicò.

Nel 1054 ci fu una guerra che vide Assisi contro Perugia: mentre Assisi parteggiava per l'imperatore con i ghibellini, Perugia si schierò con i guelfi per il papa. Francesco,come tutti i giovani, andò in guerra ma, catturato, fu imprigionato. L'esperienza lo sconvolse al punto di farlo arrivare alla conversione di " vivere nella gioia di poter custodire Gesù Cristo nell'intimità del cuore".

Quando la guerra si concluse, nel 1203, Francesco tornò a casa molto malato e sicuramente profondamente cambiato. In lui si risvegliava sempre di più l'amore assoluto e totale verso la natura e tutte le creature di Dio.

Questo amore verso Dio e tutto il Creato, esploderà nel suo Cantico delle Creature che compose verso la fine della sua vita e che rimane un'opera letteraria mirabile.

Partito l'anno dopo per una crociata si ammalò di nuovo: ebbe anche delle apparizioni notturne che lo portarono a scegliere di ritirarsi sempre più spesso in luoghi appartati a pregare.

Un giorno che il padre lo mandò a vendere della merce, il ricavato lo distribuì ai poveri . Un'altra volta, sempre dalla vendita di merce del padre, ricavò una somma che portò al parroco di San Damiano affinché la usasse per riparare la chiesa e disse che ciò le era stato chiesto dal Crocifisso di quella chiesa quando lui vi era entrato a pregare. Il padre, infuriato lo denunciò ai consoli e lui si appellò al vescovo di Assisi.

Durante il processo Francesco depose i suoi abiti e li rese a suo padre: il vescovo lo coprì e lo accolse nella chiesa.

Così iniziò la sua vita di religioso , volta alla preghiera , a fare del bene ai poveri e agli ammalati, e a portare la Parola di Dio nel mondo.

Nel 1209 Francesco raccolse intorno a sè dodici compagni e si recò a Roma per ottenere l'autorizzazione ad una regola di vita: Papa Innocenzo III approvò così il suo "Ordo Fratum Minorum".

Nel 1224 mentre pregava sul monte della Verna, San Francesco ricevette le stigmate alle mani e ai piedi ma egli cercò sempre di tenerle nascoste. Era anche spesso malato e fu portato ad Assisi nel palazzo del vescovo per essere maggiormente curato ma, egli volle tornare alla Porziuncola, in Santa Maria degli Angeli il suo luogo preferito dove aveva deciso di attendere la morte e fu proprio in quel luogo che, la sera del 3 ottobre 1226, morì.

Due anni dopo papa Gregorio IX lo dichiarò santo.

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Penso che sono proprio quegli ideali di umiltà, fede, povertà, castità e amore verso ogni creatura a fare di San Francesco il Santo più amato e venerato ed è giustamente meritato l'appellativo che lo definì "Imitator Christi".

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Oggi sono tante le persone che festeggiano il proprio onomastico perciò esprimo i miei auguri a loro e soprattutto, con il cuore di mamma, a mio figlio.