Visualizzazione post con etichetta donna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta donna. Mostra tutti i post

sabato 8 marzo 2014

8 MARZO 2014

 


Donna e come tale ho diritto al rispetto, perché dò rispetto
Ho diritto all'amore, perché dò amore

Ho diritto alla vita, perché dò la vita
Sono una donna, e lo sono oggi ma lo ero ieri e lo sarò domani
Non portarmi fiori, se non hai nel cuore stima per me
Non darmi gli auguri, se non sai l'importanza che deve avere questo gesto
Non approfittare di me solo perché sono una donna
E non dirmi che oggi è la mia festa!
Non la voglio questa festa oggi, ma la voglio oggi, ieri e ancor più domani perché sono donna, da ieri, da sempre, per sempre........


Sono parole che scrissi in questo stesso giorno, qualche anno fa...  per me rappresentano ancora quello che penso, profondamente su questa giornata. 
Chi mi conosce lo sa, oramai, come la penso e so che siamo sempre di più a pensarla allo stesso modo.
Quest'anno avevo deciso di non fare neppure il post...poi, ho ricevuto telefonate e messaggi di auguri e così voglio anch'io ricambiare porgendo alle care amiche di sempre un piccolo mazzolino


Ed ora, mentre il mio primo  pensiero va a tutte le donne che hanno sofferto e che ancora soffrono  nonostante tutto,   porgo gli auguri a tutte le donne del mondo, ma in particolare a tutte le donne che hanno saputo, sanno e sapranno crescere i propri figli nel rispetto verso la donna: grazie a loro la realtà femminile sarà migliore.

 

giovedì 27 ottobre 2011

IRENA SENDLER


Poco tempo fa( esattamente il 12 maggio del 2008 ) è venuta a mancare  una signora di 98 anni di nome Irena.
Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come idraulica specialista.
Aveva un ‘ulteriore motivo’.


Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca).
Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro del suo camion.
I bambini più grandi li nascondeva  con un sacco di iuta …
Teneva anche un cane nel retro del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti entravano e uscivano dal ghetto.
I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra  bambini e neonati.
Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia , picchiandola selvaggiamente.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini e lo teneva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile.
Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.
La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.
L’anno scorso Irena è stata proposta per il Premio Nobel della Pace.
Non è stata nominata.
http://www.thejcconline.com/wp-content/uploads/2010/05/irena-sendler.jpg


IN MEMORIA – 63 ANNI DOPO

Ho ricevuto questa mail da una cara amica, e anziché rinviarla via mail, ho pensato di pubblicarla qui consapevole che poi si vedrà anche su Facebook.  Credo così di fare  la mia piccola parte per l’inoltro di questo messaggio: spero che farete anche voi la vostra ..
Sono trascorsi ormai più di 60 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Questa mail viene inviata in memoria dei sei milioni di ebrei, 20 milioni di russi, 10 milioni di Cristiani

e 1900 preti cattolici  che sono stati assassinati, massacrati, violentati, bruciati,
morti di stenti e umiliati!

È di importanza fondamentale che il mondo non dimentichi mai, affinché una tale barbarie non accada mai più.
Questa mail ha lo scopo di raggiungere 40 milioni di persone in tutto il mondo!
Cerchiamo di diffonderla come meglio si può: grazie!

martedì 8 marzo 2011

DONNA


Donna e come tale ho diritto al rispetto, perché dò rispetto
Ho diritto all'amore, perché dò amore

Ho diritto alla vita, perché dò la vita
Sono una donna, e lo sono oggi ma lo ero ieri e lo sarò domani
Non portarmi fiori, se non hai nel cuore stima per me
Non darmi gli auguri, se non sai l'importanza che deve avere questo gesto
Non approfittare di me solo perché sono una donna
E non dirmi che oggi è la mia festa!
Non la voglio questa festa oggi, ma la voglio oggi, ieri e ancor più domani perché sono donna, da ieri, da sempre, per sempre........

Oggi: più che mai,devi ricordare tutte quelle donne che sono state offese, violate uccise sacrificate in nome di inqualificabili diritti: non una festa dunque, ma una commemorazione PER NON DIMENTICARE.

domenica 13 febbraio 2011

13 FEBBRAIO 2011- PER LA NOSTRA DIGNITA'


Abbi cura delle donne che ti circondano, perché la bellezza risplenda in ogni loro semplice sorriso. Ricorda uomo, che il dono più bello e caro che ti è stato fatto, è lo splendore di questa miriade di fiori.
Andrea Cometti


AVVISO PER I PELOSINI: IL FIORE DA PARTE DI PALLINA, E' NEL POST PRECEDENTE!


domenica 7 marzo 2010

UNA FESTA CHE NON VOGLIO

Lo scorso anno, in occasione dell'8 marzo, feci un post
( http://mondodipaola.blogspot.com/2009/03/8-marzo.html )
in cui spiegavo il mio punto di vista riguardo alla Giornata dedicata alla donna.
Oggi penso esattamente la stessa cosa: anno dopo anno, si ripete questa sorta di rito!
Ma io questa festa non la voglio più! Vorrei tanto che nascesse una "non festa per la donna" da celebrare l'8 marzo e che si stabilisse che la donna è da festeggiare ogni giorno dell'anno.

D'altra parte penso che ad alcune faccia ancora piacere
ricevere la mimosa ed io, per rispetto a questa idea,
lascio a loro disposizione questo mazzolino.





Detto ciò, per scusarmi , sdrammatizzare e per togliere l'amarezza a questo mio post, propongo qualcosa di dolce:



E' un dolce morbido dal gusto cioccolatoso:
occorrono: 2 uova; 200 g.zucchero;250 g. ricotta;1 buccia d'arancia grattugiata; 150g.cacao amaro; 70 g.burro; 150 g. fecola + 100 g.farina; 1 bicchiere di latte;1 bicchierino di amaretto;
1 lievito.
Si amalgama bene il tutto, si mette in una tortiera imburrata e infarinata e si inforna a 180° per mezz'ora.

Spolverizzare di zucchero vanigliato e