giovedì 19 marzo 2009

AL MIO CARO BABBO


Se tu potessi un giorno ritornare,
a braccia aperte incontro ti verrei
e fra le braccia grandi aperte tue
farei ancor per te il "cavallino"....

oh babbo,babbo caro, babbo mio,
quanto mi manca l'amore che mi davi,
quanto male mi fa il non più vederti...
"Perché?" mi chiedo
ma il silenzio mi risponde.

So che mi vedi e questo,
un poco, nel dolore, mi dà pace.
Le mie gioie conosci
e pur le mie tristezze,
la serenità della casa mia,
i bimbi miei nei loro lieti giochi.

Quanto ti amerebbero
e quanto li ameresti...
in loro forse, vecchi ricordi
di te bimbo, di me piccina, troveresti.

Oh babbo, babbo mio
se un giorno mai
ci è dato il ritrovarci
sa Dio la gioia che nel cuore avrei
e ancor per te le trecce mi farei...

°°°°°°°°°°°°°°°°

Questa poesia la scrissi nel 1984, i miei bimbi erano ancora piccoli e per me, il cruccio più grande era che non lo avrebbero mai conosciuto: è morto troppo presto, senza la gioia di diventare nonno....ma è stato un padre eccezionale che mi ha dato tanto... è stato anche un padre severo e questo mi ha anche fatto soffrire, ma di lui, soprattutto dopo la sua scomparsa, ho ricordato e rimpianto l'amore che sapeva dare.
Ricordo con indicibile tenerezza la gioia( raccontatami da mia madre ) che provò quando, dalla culla, riuscii a fare il verso del cavallino che lui da giorni mi insegnava, schioccando la lingua
.....
ho rimorso, per il dolore che a vent'anni gli diedi tagliandomi le trecce...
ricordo quanto, quanto, nonostante tutto, gli ho voluto bene e quanto lui ne ha voluto a me.

25 commenti:

  1. Bellissima poesia e parole meravigliose dedicate ad una meravigliosa persona che ti è comunque sempre vicina, e che ha continuato a vegliare su di te e a proteggerti per tutti questi anni.... un abbraccio
    Maria Rosa

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  2. Il tuo papà ti è sempre vicino e lo puoi vedere guardandoti allo specchio, nel tuo volto , nei tuoi occhi, ma sopra ogni cosa è nel tuo cuore.Un abbraccio sincero e auguri a tutti i papà Milena a

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  3. Cara Paola quando leggo i tuoi post mi preparo il fazzoletto...non perchè io sia una piagnona o tu troppo triste o sdolcinata...ma perchè le tue parole arrivano sempre al cuore.Anche a me manca tanto e a due anni e mezzo dalla sua perdita non sono ancora riuscita a metabolizzare,sono in cura da una psicologa la quale mi dice che mi crogiolo nel dolore,credimi ci sono rimasta male,vorrei sentire parole di conforto ma forse bisogna solo provare un dolore così grande per capire .Lorena

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  4. Paola ho gli occhi lucidi... è tanto bella questa poesia.Delicata e semplice.
    :)
    Un abbraccio!

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  5. E' una poesia bellissima!! Piena d'amore...Il tuo papà continua a vivere nel tuo cuore....Un abbraccio.

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  6. tutti i papà sono le ancore forti della nostra vita....auguriiii

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  7. §§§ Cara Maria Rosa,è proprio la certezza di averlo vicino che, spesso, mi aiuta a superare le difficoltà; ho inoltre la certezza che sia vicino anche ai miei figli e che li abbia sempre protetti.Grazie di queste tue parole dolcissime,un abbraccio.

    §§§ E'vero Milena cara,dal cuore non se ne è mai andato via: come per tutte le persone care che ci lasciano, il loro ricordo non muore mai. Ti abbraccio.

    §§§ Ciao Lorena, non è nelle mie intenzione farvi piangere: dipende molto dalla sensibilità con cui si leggono certe cose. Mi dici che tuo padre manca da due anni e mezzo: la tua psicologa non è giusta nei tuoi confronti, oppure non conosce questo tipo di dolore; sono trentun'anni che il mio se n'è andato ed io, a tutt'oggi, non l'ho metabolizzato; piano piano nasce una specie di rassegnazione, ma il rimpianto, la pena dei primi momenti non cambiano.Con questo non voglio sconfortarti di più, ma, per dirti che, se lo hai amato tanto, non passerà il tuo dolore con facilità.Un abbraccio

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  8. Carissime Guernica,Gabriella e Cielo,grazie care amiche,della presenza e delle parole con cui vi rivolgete a me.
    Siete veramente gentili: gli occhi lucidi di Guernica, la dolcezza di Gabriella e l'inno a tutti i papà di Cielo mi commuovono profondamente.
    Un caro abbraccio e buona serata a tutte voi.

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  9. Cara Paola,hai saputo esprimere molto bene i tuoi sentimenti d'amore verso tuo padre.
    Lui ha imparato a conoscere i nipoti da Lassù.
    Ti veglia come un angelo custode.

    Ti abbraccio al posto suo.

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  10. Poesia stupenda Paola e il tuo ricordo fatto di piccoli frammenti di vita gioiosi o dolorosi mantengono questo ricordo sempre vivo.

    Un abbraccio!

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  11. bella poesía Paola,entiendo tu pena,se fué pronto tu padre pero vive en tus recuerdos,y en estas letras maravillosas que has escrito.
    Te dejo un fuerte abrazo!

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  12. Cara paola, è bello avere ricodi che legano due persone cosi unite dalla vita.
    E' bello, una bellezza che posso solo immaginare.
    Purtroppo il mio cuore non per colpa sua, non può capire questi meraviglosi amori.
    Ma da quello che ho letto, posso posso solo capire che tanto amore mi è mancato.

    Sono felice per te che la vita ti ha dato una ricchezza in più, per te e per tutti coloro che hanno conosciuto l'amore paterno.
    Sono sincera, nelle mie parole non c'è nessuna fonte di egoismo.

    Attraveso te abbraccio la memoria del tuo babbo.

    Un bacio.

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  13. bellissime parole, come sempre, mi hanno ricordato moltissimo mio padre, purtroppo morto 4 anni fa, ma com me sempre, stretto stretto nel mio cuore...grazie...!!! Un bacio Paola

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  14. Carissima Paola,
    Capisco il grande dolore, il grande distacco per una persona che è assai cara al nostro cuore.

    Non ci sono parole adatte che possono esprimere questo indefinibile sentimento.

    Chi ti parla è un padre che nel dramma del suo immenso, indescrivibile dolore ha riscoperto l’indefinibile AMORE.

    Con questo mio cuore che dal destino è stato frantumanto in mille pezzi, con questo mio cuore che si è ridestato che con SINGERO e SPONTANEO ALTRUISMO ti dice che SONO VICINI, SONO PIU' VIVI DI NOI, ANCHE SE NON LI VEDIAMO, AMCHE SE NON LI SENTIAMO.

    Solo se ci abbandoniamo mentalmente dalla realtà che ci circonda a quel silenzio interiore per entrare in uno stato di meditazione / contemplazione / preghiera con noi stessi possiamo connetterci con il cuore con tutto ciò che c'è più caro.

    Affettuosamente
    Raffaele

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  15. *** Cara Stella,era il minimo che potessi fare per lui; sicuramente è così, come dici tu: i suoi nipoti li conosce anche meglio di me, ma è un peccato che loro non lo abbiano conosciuto.Grazie, grazie del tuo abbraccio: un bacio, con tanto affetto.

    *** Ciao, Gabry cara: il ricordo di chi ci ha voluto bene non muore mai e noi dobbiamo fare in modo che rimanga sempre vivo nel nostro cuore.
    Ti abbraccio affettuosamente.

    *** Cara Hada Isol, più o meno capisco cosa mi hai detto e mi fa molto piacere; dalle tue parole traspare una grande sensibilità.
    Ti saluto affettuosamente.

    ***Cara Rosy, com'è carino questo tuo micino sulla luna. Anche tu mi dici cose dolcissime:sai che è un dispiacere per me sapere che non hai avuto l'amore paterno ed io so che in te non c'è egoismo.Vorrei tanto che tu avessi avuto un padre come il mio e apprezzo la tua affettuosità verso di lui.Un abbraccio, con affetto.

    *** Paola cara, anche tu hai il mio stesso dolore e sai dunque quanto è difficile accettarlo questo dolore.
    Li terremo sempre stretti stretti nel cuore e sempre presenti nella nostra mente.

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  16. **** Benvenuto Raffaele,
    spesso ti leggo da Stella.
    Il tuo intervento in questo mio post mi fa piacere.Parli del tuo dolore immenso, un dolore che ferisce il mio cuore e che strazia la mia anima di madre.
    Le tue parole sono un conforto per tutti coloro che hanno perduto persone care. Spesso mi capita di sentire molto vicino mio padre e sono certa che è con me sempre:i primi tempi mi faceva male saperlo solo, triste senza di noi, la sua famiglia che tanto aveva amato, ma, da quando è morta mia madre, quel senso di tristezza si è sopito: li so insieme, felici, e, più che mai li sento accanto a me.
    Grazie caro amico, della tua testimonianza e della delicatezza con cui mi hai parlato.
    Spero di riaverti qui.

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  17. Che parle intense, che ricordi intensi...intenso e grnde è'amore tuo per lui ed il suo per te e niente e nessuno potrà mai cancellarlo.
    buona giornata cara Paola

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  18. Carissime, Carissima Paola,
    Ti chiedo umilmente scusa per questo mio lungo dire che nasce spontaneo dal cuore.

    E’ doveroso trasmettere certe cose del cuore per chi ancora pensa e crede che i nostri immensi amori sono solo nei dolci ricordi della propria memoria.

    In questo mio sincero dire mostro, esterno, rivelo il mio cuore, la mia anima e la mia mente che insieme con quella ricerca interiore hanno dato un senso valido uno scopo a questa mia vita, e lo fanno seguendo il sentire, l’intuizione, la ragione, secondo il proprio grado raggiunto, con una connessione, sostenibile e sentita, tra di loro.

    Chi vi parla è un padre che per il grande indefinibile dolore in quella ricerca senza fine ha riscoperto l’indefinibile amore, ma soprattutto ha riscoperto se stesso e anche parte del suo tormentato/glorioso passato.

    E’ giusto che mi presento per il cuore di tanti atavici amici del cuore.

    Chiarisco che non sono un letterato, un intellettuale, un filosofo e senza nessuna pretesa di affermare che questo mio dire possa essere assolutista o pura verità. Nella mia natura, sono una persona assai semplice, di media cultura con umili ma dignitose ed orgogliose origini contadine. In questa mia vita sono essenzialmente un tecnico, un analista informatico, una persona normale come voi, che ama la famiglia, i valori, la morale, che vive anche nel sociale, che ama la buona tavola, il buon vino, la musica e soprattutto che ama tanti amici e tutto ciò che si può definire il PROSSIMO.

    Una persona che anche se ignorante in molte cose, assai felice viveva nello specchio della mente e della cieca fede, finché un giorno, il destino, il fato mi ha trascinato in un vortice senza fine, senza tempo e senza scampo che mi ha condotto in quel sentiero oscuro e tortuoso della continua circolare e radiale ricerca dei perché senza fine. Sentiero che come per mano mi ha dispiegato, mi ha mostrato, mi ha fatto capire, mi ha fatto intuire nel chiedermi a contemplare tanti quesiti, tanti perché che erano celati nel mio cuore e proprio nel cuore hanno trovato risposta. In quel cuore che distrutto dal grande dolore voleva quasi spegnersi, ma era scritto nel mio destino che un meraviglioso angelo divino, un maestro di luce colui che è stato in questa vita mio figlio ORAZIO con un semplice ma profondo sorriso avrebbe riacceso quella fiammella, quel fuoco nell’anima e nel cuore.

    Quel cuore che a volte sa intuire e ogni tanto frammenti d’atavica memoria passata arrivano alla mente risvegliando la coscienza e in questa percezione interiore molte cose diventano più chiare più intuibili, più percettibili, meno soprasensibili e quasi visibili come confortanti e appaganti risposte che illuminano quel sentiero oscuro e meraviglioso che è la vita.

    Ci sono eventi nella vita così straordinari ed anche assai assurdi che esercitano radicali, drastici, mutamenti sia fisiologici, sia anche e soprattutto nelle condizioni psicologiche di un individuo che cambiano tutta la visione della vita e manifestarsi fuori come un’apparente quasi acquisita pazzia, una paurosa tetra buia notte dell’anima, una crisi mistica, una crisi interiore che forzatamente ci collega a inaccettabili circostanze ed eventi esterni apparentemente estranei alla nostra natura e assai strani a noi stessi che ci conducono a pensare: PERCHE’ A ME? O se si vuole, molto tempo dopo, anche con inaccettabile assurdo contrapposto riflessivo specchio: PERCHE’ NON A ME?

    La perdita di un figlio, di una figlia sono gli eventi più drammatici che l’essere umano possa sperimentare, che possa percepire ed accettare l’inaccettabile verità nel cuore, fino al profondo essere, nella propria intima anima. Quell’assai strana ruota che gira con un moto non naturale, inverso, inusuale, non giusto, un moto distruttivo ed irreversibile. Sono questi assai inaccettabili, indefinibili eventi che spesso frantumano, spezzano in infinitesimi pezzi il cuore definitamene o per fato se per un salvifico divino volere conducono l’essere a quel tipo di esperienza di trasformazione interiore, che alterano permanentemente le nostre opinioni, le nostre visioni, i nostri scopi, i nostri atteggiamenti e persino il senso della stessa vita.

    A volte sono come lampi d’auto riconoscimento, d’autoconsapevolezza, stati dell’essere profondamente rivelatori che se percepiti consapevolmente lasciano un’impressione, un’impronta, un marchio indelebile sulla nostra ormai assai sfocalizzata personalità, ma non nell’anima, non nel cuore che li percepisce, anche se con la mente non riesce a manifestarle fuori. Spesso, questa inesprimibile esperienza interiore di quasi radicale trasformazione corrisponde al quel momento inafferrabile e cruciale in cui nell’alchimia, un metallo veniva trasmutato in un altro.

    E’ anche vero che non tutti però sono soggetti agli stessi effetti interiori ed esteriori, a questo quasi compensativo cambiamento esistenziale perché ogni essere segue un suo personale unico piccolo o grande destino in questo assai tortuoso, ma meraviglioso sentiero che chiamiamo vita.

    Vi chiedo umilmente scusa se parlo con un linguaggio tecnico, con un tono che si esprime per concetti, per affermazioni, per sintesi. Credetemi non è facile a volte parlare o tradurre stati interiori dell’essere o del sentire con opportune o inesistenti parole. Chiarisco che non è nelle mie più intime intenzioni far nascere impressioni di essere invadente o assolutista su certe tematiche esistenziali perché sono state dettate non solo dal cuore mio che li ha percepiti e contemplate, ma soprattutto con tanta sincera scrupolosa verifica scoprendo che sono state dettate e validate in ogni tempo dal cuore di tanti illuminati Maestri di Saggezza.

    Vi chiedo umilmente scusa se questo mio dire, quella mia lungo post in qualche modo possa essere causa di turbamento o di evocanti tristi ricordi, di tristi eventi, di tristi pensieri. Credetemi, nel mio più sincero e forse troppo superficiale semplice sentire, lo scopo primario, lo scopo essenziale, le finalità è trasmettere certe libere vibrazioni con queste mie sgrammaticate ed inarticolate parole che nascono sincere dal cuore e che se in risonanza con il Vostro vogliono FAR RINASCERE UN SORRISO. Da questo mio cuore, con questo mio cuore che dal fato e dagli eventi è stato frantumato in mille pezzi. Con questo mio cuore che assai destato sta cercando di ricomporsi. Con questo mio cuore che senza nessuna egoistica intenzione vuole esternarsi, parlare, far nascere dei dubbi, far riflettere su alcune verità.

    Credetemi sono le verità che renderanno l’essere umano veramente libero d’essere se stesso ed esternare e manifestare attraverso il dire e il fare la sua innata celata oppressa DIVINITA’.

    E’ anche vero che nel trascrivere i miei pensieri, le mie contemplazioni, le mie riflessioni, il mio sentire mi sono accorto e mi sono reso conto sempre di più che queste mie parole oltre ad essere finalizzate a risvegliare un piccolo sorriso a tanti genitori che vivono nel grande dolore, nell’insieme, nella sintesi, nell’essenza tendono anche ad innalzare in qualche modo la VISIONE che porta ad ingrandire, ad elevare, ad alzare sempre di più lo sguardo verso la montagna, verso la nuova Consapevolezza.

    Quella consapevolezza necessaria, assai richiesta in questo tempo di grandi mutamenti. Credetemi, sono in tanti gli esseri divini che stanno operando o canalizzando in questo nostro mondo, cercando di trasmettere quel messaggio universale comune a tanti. Un immenso comune desiderio di rivelare delle grandi verità celate.

    Un messaggio extraterreno, extraplanetario, extradimensionale, dai mondi superiori, dai mondi soprasensibili, dai mondi spirituali dettato dal cuore d’immensi esseri d’amore che tanto ci amano. Dettato al centro del nostro cuore per risalire alla mente ed essere vivamente manifestato nel dire o nel fare. Il perché di tutto questo è per quella necessaria consapevolezza richiesta in questo tempo di grandi transazioni, di grandi mutamenti di grande riscoperta un grande viaggio verso la nuova Gerusalemme, la nuova energia e per tutto ciò che il futuro riserva al nostro cuore.

    Se ci pensate, se richiamate alla memoria, se riflettete capirete perchè Gesù quel meraviglioso maestro di luce aveva parlato, ci ha tramandato questa verità, parlandoci di questi tempi, di questi eventi, dicendoci che avrebbe mandato lo spirito santo, il consolatore che avrebbe fatto parlare lo spirito di verità attraverso il cuore di tanti. Credetemi non sono frutto del maligno, non sono miracolose, non sono sopranaturali, ma virtù celate, nascoste in quella vera forza interiore che è focalizzata nel cuore d’ogni essere. E’ un principio, una legge è quella stessa nascosta forza che fa nascere, germogliare e sbocciare un fiore al dolce richiamo del sole.

    E’ per questo che In queste mie riflessioni spesso faccio riferimento a congetture con riferimenti di vera ricerca scientifica per meglio far capire, per meglio motivare, per meglio spiegare che le canalizzazioni, il contatto, il sentire, la visione, l’intuire, il percepire e tante altre cose che non sono miracolose, non sono impossibili, non sono sopranaturali, non sono il frutto dell’immaginazione o di pura fantasticheria dettate da una mente che si è corrotta a causa del grande dolore, ma anche se non comuni, sono semplice e pura verità e spesso molte volte anche inaccettabile verità.

    Verità che attraverso un celato intimo linguaggio telepatico si esprime attraverso il cuore e la mente. E’ con sincero cuore che a volte vi porto a conoscenza di alcuni dei tanti circa 3000 messaggi canalizzati con quel meraviglioso e maestoso ’angelo di luce che è stato mio figlio in questa vita, con Orazio, il mio Macistone, il mio Indefinibile Immenso Atavico Infinito Amore.

    Credetemi, il perché di questo mio dire, di questo mio desiderio, il motivo, il vero scopo è SEMPLICE, SINCERO, SPONTANEO ALTRUISMO che con un forte SPIRITO d’INNATA LIBERTA’ nasce dal cuore di un Padre che nel dramma del suo immenso, indescrivibile dolore ha riscoperto l’indefinibile AMORE.

    Se solo si capisse che è possibile collegarsi come un cellulare in qualsiasi momento perché quell’anima o meglio lo spirito immortale è connesso con ogni cosa di questo e con tutti i piani della consapevolezza, con quel cuore, con quel triangolo, che abbiamo ognuno e che non a caso quando è opportunamente allineato è anche un potente emettitore/ricevitore e trasformatore di BIOFOTONI. Ma a condizione di abbandonarsi mentalmente dalla realtà che ci circonda a quel silenzio interiore per entrare in uno stato di meditazione / contemplazione / preghiera con noi stessi e con tutto ciò che c’è caro.

    Questo processo di sintonizzazione consiste in un RAPPORT profondo che va oltre la connessione ed interrelazioni dei livelli fisici, neurofisiologici e linguistici, ma essenzialmente si basa su una connessione interiore, non locale totalmente inconscia, ad un livello più sottile, dove nascono vibrazioni, sotto forma di sentimenti e percezioni che si connettono e si fondono attraverso un semplice, consapevole ritmico respiro, che produce effetti, come in un’indefinibile sensazione d’estasi o stato di coscienza modificata che ci ancora, ci connette, ci fa entrare in risonanza e quindi in sintonia con il respiro dell’anima a cui tutto è connesso.

    In una sintesi: (Sensi) -> (Ritmo) ->(intenzione che parte dal cuore) -> (Frequenze Vibrazionali) -> (Organi di Risonanza Biologici/Eterici/Energetici) -> (Ricerca Olografica di Connessione Armonica) -> (Sintonizzazione non locale in Risonanza ) -> (Comunicazione).

    Dico solo provare per credere.

    Spesso in un fatale cammino, in un mare, in un’esalto di grande dolore, ad un piccolo passo dal baratro che conduce alla follia come per un salvifico divino volere, cadono come foglie autunnali quei sottili e trasparenti fatati illusori veli argentati, mostrando e dispiegando agli occhi cristallini dell’anima e della silente mente le grandi verità assai celate del creato e della vita.

    Spesso, nel dire comune si dice che se hai un male, un problema dillo a tutti perchè qualcuno di sicuro lo conosce, lo ha vissuto, lo ha risolto e potrà aiutarti e suggerirti come affrontarlo. Ed io mi sono chiesto perchè allora non bisogna parlare anche e soprattutto del bene che qualcuno ha sperimentato nel proprio cuore e che vuole trasmettere, esternare senza nessuna egoistica intenzione?

    Ieri la scienza moderna riduceva l’esistenza e l’uomo ad un semplice evento casuale meccanicistico e quasi depersonalizzato e sminuito della natura, come anche le religioni istituzionali intrise di tanto dogma si preoccupavano più di mantenere il loro potere temporale e la loro importanza invece di essere sorgente di giusta trascendentale capita ispirazione spirituale.

    Oggi niente è più convincente dell’esperienza personale, diretta specialmente quando va al di là della nostra usuale, ordinaria mente razionale per toccare con la silente mente l’anima in un’esperienza transpersonale. E’ come dire, che come San Tommaso vogliamo capire da noi stessi senza nessuna benevola, giusta o ingiusta imposizione, senza nessun imposto dogma di qualsiasi credenza religiosa.

    In questo tempo di grande materialismo, molti hanno dimenticato di possedere un’anima perché non hanno mai avvertito la sua presenza o tanto meno la sua celata esistenza o perché sviati dai numerosi quotidiani impegni materiali e problemi della vita. Ma è anche vero che anche oggi, come per un trascinevole vortice, è come se tutta la coscienza di massa si stia movendo verso una maggiore consapevolezza. Questa è anche la sincronicità, perché è una legge universale che in ogni benevolo/malevolo evento ha il potere di riaprire quelle porte, quei portali che ci permettono d’essere consapevoli della propria anima e soprattutto del proprio sé superiore, dell’IO, dello spirito immortale.

    Di sicuro a qualcuno può sembrare irreale, inaccettabile follia, pura pazzia, per altri un miracolo, ma nel profondo di ogni cuore sono quelle certezza già conosciute che la mente non accetta come tali.

    Ne parlo anche per quella consapevolezza di chi vive nel mondo delle apparenze e dell’illusoria fede che si ferma solo a quell’ETERNO RIPOSO NELL’ATTESA DEL GIUDIZIO UNIVERSALE.

    Ne parlo per quella scienza che oggi sta valicando quei veli attraverso l’analisi sui CASI DI PREMORTE , o attraverso l’IPNOSI REGRESSIVA attraverso lo SDOPPIAMENTO ASTRALE e attraverso tutto quello che ci viene tramandato in ogni tempo da tutti i popoli della terra.

    Ne parlo perché è giusto che l’uomo prenda piena coscienza della sua vera natura e dell’essere illimitato multi dimensionale. Ne parlo perché anche il grandioso maestro GESU’ aveva detto queste cose, ma al solito il messaggio è stato modificato, modellato, trasformato per condizionare le masse e per quell’illusorio potere temporale.


    In un mio messaggio telepatico con il mio grandioso Angelo e Maestro, con mio figlio Orazio dove gli chiedevo di rapportarmi in una similitudine le differenze di consapevolezza fra questo nostro mondo ed il mondo spirituale; mi ha detto UNA GOCCIA D’ACQUA IN UN OCEANO SCONFINATO.

    Se solo si capisse e quale abisso ci separa dalla grande gnosi? Dalla grane conoscenza? Dalle grandiose Verità? Dalla vera essenza dell’essere immortale?

    Una cosa che mi preme dire con tanta sentita e sincera certezza che nasce dal profondo cuore di un padre che si è inoltrato in quel tortuoso sentiero della circolare radiale ricerca dei perché senza fine.

    Altro che illusorio ed eterno riposo, c’è tanto lavoro da fare dall’altra parte del velo. Tantissimi equilibri da mantenere continuamente tantissimi esseri da sostenere, confortare, guidare e aiutare, in ogni piano di consapevolezza, tantissime scuole di saggezza da frequentare tantissime pianificazioni da coordinare,tantissime missioni da effettuare in questo ed in altri infiniti universi.

    Come nel passato, anche oggi, agli occhi del profano e del non conoscitore tante cose prima ritenute e classificate MIRACOLOSE, ieri oggi e domani saranno scienza derivata da una lenta e tormentata, ma saggia e continua ricerca. Conoscenza che per un principio naturale per un principio universale, rilasciando sempre di più quella dissonanza quelle differenze separatistiche, quella illusione del potere ci proietterà verso quella consapevole evoluzione che è il cuore flusso portante di tutte le cose.

    E’ questa la consapevolezza della nostra vera natura, che ci avvicinerà sempre di più a quella Primigenia Primordiale Fratellanza Cosmica Universale che Gesù ha detto e dice, affinché un giorno, un mattino ci svegliamo con il vero proposito d’Amare in nostro Prossimo e tutto ciò che ci circonda. E’ con quella lampada splendente che è stata messa in un luogo oscuro e tenebroso, che dura fino a quando spunti il nuovo giorno, la nuova luce e sorga la stella mattutina che illumina i nostri cuori.

    Questo è il vero cammino che ci permetterà di riavvicinarci sempre con più Amore con più consapevolezza, con più compassione a quella vera innominabile e indefinibile essenza universale che chiamiamo DIO.

    Il punto centrale, il punto cruciale dove tanti credi religiosi si fermano, non vanno oltre il velo, il mistero più grande per l’umano percepire, l’avversario più temuto, la paura più grande è l’insondabile MORTE. Quale Morte?

    Non esiste la morte o una sola morte, come fine unico dell’esistenza non esiste un giudizio universale, non esiste un inferno, un paradiso un purgatorio, una risurrezione dei morti o risurrezione della carne così come nell’ignoranza ci hanno trasmesso, ci hanno condizionanti a credere.

    Non esiste la morte è pura illusione dettata dalle paure che ci hanno trasmesso, è un risveglio, un trapasso, un passaggio, un cambio dimensionale, un ritorno a quella vera realtà a quella vera consapevolezza che conduce l’essere alla vera casa del Padre d’ogni cosa. E’ come cambiare una vecchia cinquecento con una rossa e potente Ferrari, è come togliersi un vestito vecchio e indossarne un altro, più nuovo, più fiammante più vero, fatto di pura luce e di vera luce e anche di tenebra.

    In una similitudine è come un pulcino che dopo aver vissuto una vita cosciente entro il suo guscio, rompendolo e uscendone fuori prende coscienza dell’esistenza di un mondo esterno che prima ignorava ora dal di fuori può vedere quanto fosse piccolo il mondo in cui prima abitava rispetto il nuovo mondo sconfinato: il MONDO SPIRITUALE.

    La nascita è il vero sonno, il vero oblio dell’anima che da un più alto e divino regno s’intercala ridiscende entra, s’incarna in un corpo materiale biologico dimenticando ogni cosa, la sua vera natura, la sua Origine Divina e tutte le Conoscenze le Verità e le saggezza che possedeva prima.

    Siamo esseri energetici multidimensionali che sperimentiamo la nostra evoluzione spirituale anche attraverso la vita biologica, per capire cosa significa AMORE, attraverso tutte le nostre esperienze nel bene e nel male nella povertà e nella ricchezza, nella perfezione e nell'imperfezione nella morale e nella non moralità, nella gioia o nel dolore, nella luce o nelle tenebre, che ci hanno fatto credere scisse, opposte mentre tutto è UNO quel UNO che dobbiamo riscoprire.

    La vita è la scuola, quella scuola che ci farà crescere, che ci farà raccogliere i frutti se sapremo lasciare delle tracce se riusciremo a seminare bene. se solo si capisse il senso, che l’albero si riconosce dai propri frutti? Che quell’albero non è solo genealogico od ereditario, ma ridiscende molte volte e s’intercala, radicando con madre terra portando sia i germi, sia le virtù, sia le affinità elettive passate? Datevi una spiegazione logica/intuitiva di certi bimbi che già a tenera età sono GENI in tanti campi e aspetti dello scibile umano?

    E' l’essere è lo spirito immortale, che è artefice dei propri destini, delle apparenze di forme che manifesta in questi universi illusori e del cammino che in essi sperimenta attraverso dei veri piani di vita, dove tutto è già stato pianificato, in ogni dettaglio, in ogni pensiero, in ogni sensazione, in ogni azione, ogni coinvolgimento. E’ come una grandiosa e inconsapevole programmazione a livello di memoria microcosmica cellulare.

    Un IMPRINTING, un’immensa e non definibile mappa genetica non locale che sarà rilasciata e messa in manifestazione in uno spazio/tempo circolare e lineare, attraverso delle forze latenti, forze vitali forze ultradeboli presenti nei corpi fisici, eterici astrali, mentali energetici, superiori e spirituali.

    La morte non è il fine ma l'inizio della vera esistenza, della vera percezione dell'essere che è dentro di noi. Raggiunto il fine, gli obiettivi e lo scopo prefissato anche se con tanto sgomento, con molto e tanto dolore è un pretesto è un modo, una scusa, con qualsiasi mezzo già pianificato prima di nascere, che a volte servirà anche a rilasciare vecchie energie o a risolvere vecchi debiti karmici.

    E’ Sorella Morte che con immenso amore e compassione, ci prende per mano e ci conduce alla vera casa del Padre.

    E’ l'autogiudizio la fonte che ci permette di crescere. Credetemi non trovo le parole adatte che possono esprimere queste verità, con frammentate inarticolate ed inesistenti parole ma, cerco di continuare a scrivere quello che ho percepito e comprovato nel mio cuore.

    Non c’è nessuno che ci giudica siamo noi stessi che dopo il passaggio dimensionale per un principio d’affinità scegliamo gli esseri, il luogo, la dimora la casa che c’è più comoda, più rispondente al grado evolutivo del nostro essere. Nei mondi spirituali non esiste nessuna dualità ma, c’è solo ESPERIENZA e COMPASSIONE.

    Rivediamo gli antichi amici, le guide che ci hanno aiutato, gli immensi amori che avevamo lasciato, in questa vita e nelle vite passate, i grandiosi maestri spirituali e gli indefinibili ed immensi esseri di luce. Rivediamo tutto come in un film, per meglio capire, quando e quanto ci siamo discostati dal nostro piano di vita, in ogni cosa del nostro cammino terreno, in ogni sensazione in ogni parola in ogni pensiero percepito, in ogni emozione, in ogni dolore, in ogni gioia, in ogni coinvolgimento, in ogni lacrima che abbiamo versato, in ogni sorriso che abbiamo dato e fatto nascere, in ogni azione, in ogni barzelletta che abbiamo raccontato, in ogni incomprensione che abbiamo percepito o abbiamo recato in ogni insegnamento che abbiamo dato o ricevo, in ogni bene, in ogni male che abbiamo recato e tante altre cose, molto più percettive del nostro vivere la vita in noi e con gli altri fratelli che ci hanno accompagnato in questo sentiero e percorso di vita.

    Mi fermo qui carissimi,me ho detto troppe cose e ringrazio anche la meravigliosa Paola per avermi dato modo di parlare e soprattutto per avermi dato modo di esprimere certe verità dettate da un sincero cuore.

    Scusatemi, ma come si sul dire sono stato tentato dal cuore nel parlare di queste cose.

    Affettuosamente
    Raffaele

    Un vero scopo d’ogni cammino di vita è riscoprire il proprio destino, il proprio ruolo, la propria parte in questo scenario materialistico / relativistico / riduttivo ma anche necessario per tanto intimo sentire, per tanto intimo percepire, per tanto meraviglioso grandioso dolce capire. E’ importante fa parte dell’insegnamento terreno lungo il sentiero della vita, anche se a volte è circoscritta da una normale e comune parte interpretativa, in un ruolo che nell’essenza non è il nostro.

    Il vero regista aveva previsto anche questo mio giusto ribellarsi e su questa preannunciata strada aveva destato il cuore dello spettatore che era nell’attore affinché potesse parlare a tanti e dare traccia di questo risveglio interiore.

    Esiste un tempo di gloria e di non gloria per vivere, come esiste un tempo di vera gloria anche per morire. Solcato il mio cuore da molteplici ormai incurabili cicatrici, inferti d’assai codardi, ma anche da tanti gloriosi valorosi nemici, raccolte le ultime necessarie sospirate forze, spezzando e frantumando le invisibili sbarre dorate di questa continua eterna prigione, fino alle assai care stelle natie con sorella morte, la mia anima, ed il mio immortale libero spirito molte volte ha già varcato i sacri cancelli dei mondi non fisici, dei mondi spirituali.

    Un atavico errante immortale guerriero, forte come un toro, con un cuore di leone e di colomba messi insieme preesistenti nell’intimo libero spirito d’innata libertà che ha e vuole in ogni tempo esternare frapporsi e battersi per la libertà e le verità in un mare d’incomprensione d’illusioni, d’assurdo egoismo e d’inaccettabile materialismo.

    E' solo una Traccia, Una Scia, Una Libera Rotta che è stata indicata da un sincero cuore e lasciata andare sulle ali di un impetuoso vento, al libero arbitrio di scelta o di repulsa di tanti.

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  19. molto bella complimenti... Ciao e buon fine settimana da Maria

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  20. Ti abbraccio, con silenzioso rispetto verso il tuo bellissimo post.

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  21. Ciao Paola... ma lo sai che mi hai fatto venire i "lucciconi"? Dalla pesia si sente tutto l'affetto per il tuo babbo... oltretutto l'hai scritta proprio l'anno in cui sono nata io.
    E ora per farsi mezzo sorriso... io ieri oltre al babbo, ho festeggiato pure una nonna e uno zio... che oltre a chiamarsi Giuseppe fa pure il falegname, pensa un po'!
    ciao Paola, un grosso bacio

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  22. I know how you feel. My father and mother have both passed away. I miss them so much. There is not a day that goes by that I don't think of them.

    We keep them with us through our memories.
    xo
    Penny

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  23. Ieri sera non sono riuscita a ringraziare gli ultimi intervenuti: vedrò di farlo stasera brevemente
    *** Grazie Calliope, cara amica, sì è stato ed è un amore immenso ed incancellabile. Ti auguro una bellissima domenica.

    ***Caro Raffaele, per la seconda volta sei venuto a commentare questo mio post e hai lasciato una testimonianza spirituale molto bella e sofferta: ti sono nel cuore e ti ringrazio infinitamente.
    Auguro anche a te una buona domenica.

    ***Ciao Maria, grazie infinite e Buona domenica

    ***Vitaedamore, sono lieta di rivederti, avevo paura di averti ferito per i fiori che ho l'abitudine di recidere..Ti ringrazio della tua delicatezza.
    Buona domenica

    ***Sonia cara, l'affetto che ci legava era tanto davvero! grazie per avermi voluto far sorridere; sono felice della bella festa che hai potuto fare con la tua famiglia.
    Un bacione.

    ***Ciao Gabry, grazie cara altrettanto!!!

    ***Penny, purtroppo è la storia della nostra vita: i genitori ci lasciano e a noi non resta che tenerli per sempre nei nostri cuori:Un abbraccio

    ****Grazie Pierangela, buona domenica anche a te e tanta tanta serenità a tutti voi.

    Domani spero di fare un bel giro tra i vostri blog.
    Buonanotte.

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