giovedì 28 maggio 2009

L'ECLISSI

Vorrei scusarmi per questi ultimi giorni in cui sono stata silenziosa e assente; più o meno c'ero ma, salvo qualche breve "sbirciatina" qua e là, non avevo il tempo necessario per soffermarmi e lasciare una parola.
Nonostante tutto, nel post precedente, le visite di amici vecchi e nuovi , non sono mancate e ringrazio tutti dal profondo del cuore e, a chi si è preoccupato per la mia salute dico che sto abbastanza bene, ma mi stanco ancora con molta facilità.
Stamani, per farmi perdonare, ho pensato di trascrivere una "storiella" che anni fa mio marito mi portò da leggere :le risate, in famiglia, furono garantite.... magari qualcuno la conoscerà ma , per quanto mi riguarda, ogni volta che la rileggo, un po' di buonumore riesce sempre a trasmettermelo. Spero anche a voi.

TRASMISSIONE DEGLI ORDINI IN CASERMA

1- Il Colonnello al Comandante di Battaglione:
Come saprete, domani avrà luogo l'eclissi del sole: cosa che non avviene tutti i giorni.
Fate partire gli uomini alle ore 5, in tenuta da campagna, per la piazza d'armi: così potranno vedere questo raro fenomeno ed io darò loro le necessarie spiegazioni.
In caso di pioggia non ci sarà niente da vedere: ed allora farete passare gli uomini in palestra.

2- Il Comandante di Btg. al Comandante di Compagnia:
Per ordine del sig.Colonnello, domani alle ore 5, ci sarà l'eclissi del sole, con istruzioni del sig. Colonnello...il che non avviene tutti i giorni.
Se il tempo sarà piovoso non vi sarà nulla da vedere fuori, in tenuta da campagna, e l'eclissi avrà luogo in palestra.

3-Il Comandante di Compagnia al subalterno:
Per ordine del Sig.Colonnello, domani alle ore 5, in tenuta da campagna, inaugurazione dell'eclissi di sole. Il Colonnello darà in palestra gli ordini necessari nel caso che dovesse piovere, cosa che non avviene tutti i giorni.

4-Il Subalterno al Sottufficiale di settimana:
Domani alle ore 5, il Sig. Colonnello in tenuta da campagna, farà eclissare il sole, con istruzioni, se sarà bel tempo; se piove l'eclissi sarà effettuata in palestra, il che non accade tutti i giorni.

5- Il Sottuficiale di settimana al Caporale di giornata:
Domani alle ore 5, ci sarà l'eclissi del Sig. Colonnello in tenuta da campagna per effetto del sole, se sarà bel tempo; se piove accadrà in palestra: si andrà in piazza d'armi con dimostrazioni, perché questo non accade tutti i giorni.

6- I soldati , fra loro...

......domani alle 5, pare che il sole farà eclissare il Colonnello in tenuta da campagna con dimostrazioni: peccato che questo non accada tutti i giorni.



:o)°°°°°°°°°°°°(o:


martedì 19 maggio 2009

PIACEVOLE RISVEGLIO

Non mi capita spesso di alzarmi prestissimo, ma in questo fine settimana che ho trascorso nella mia casa in campagna, il sabato mattina, mi sono alzata intorno alle 5: non avevo più sonno! Mi sono preparata un caffè e sono andata a gustarmelo in terrazza, guardando il mare: di lì a poco ho visto sorgere il sole.... era tantissimo tempo che non mi capitava: ho provato un'emozione indefinibile ! ero immersa nella natura: tanto verde intorno e tanti uccellini che cantavano mettendomi un' infinita gioia nel cuore: e quello spettacolo sul mare stupendo! ho preso carta e penna perchè morivo dal desiderio di descrivere quello che stavo provando ed ora lo offro a chi viene a trovarmi e a leggermi.
**** Quest'ultimo Sabato, ho potuto fotografare......
"ALBA MARINA"

Scintilla l'alba,
mentre di rosa tinge l'orizzonte.
Di vetro sembra il mare e poi, d'argento.
Nuovo colore veste la natura
ed è un trionfo di luce
a poco, a poco....

Nel miracolo che da sempre si ripete
s'allarga il cuore mio,
prorompe in me grata la gioia.

Tiepidi raggi carezzano il mio viso
nel luminoso tripudio di colori:
melodiosi , d'intorno, s'intrecciano canti
grati a Dio, come me, del nuovo giorno.

giovedì 14 maggio 2009

ESSERE MAMMA

Nel mio post precedente ho ricevuto dolci commenti da parte di cari amici e tutti hanno fatto gli auguri anche a me, perché sono "mamma"... e così mi sono ritrovata a pensare a quando ancora mamma non ero e lo desideravo tanto......con tutta l'anima.
Avevo 19 anni e sognavo ad occhi aperti di diventare mamma! impazzivo di gioia quando potevo prendere in braccio un bambino piccolo piccolo: quanta tenerezza ! me lo guardavo tutto, ne studiavo ogni più piccola mossa, ogni smorfietta e non vedevo l'ora di averne uno tutto mio!

Era la primavera del 1969 e scrivevo dei versi che, rileggendo oggi, mi danno delle sensazioni particolari

"Un muto richiamo"

Due manine bianche,
assetate d'amore,
mi cercano,
mi invocano,
pretendono un bacio,
una carezza...

Due occhi d
i bimbo
piangono
perché tardo
ad aprire le braccia
al loro muto richiamo.
**

Con gli occhi di poi, le immagini di questa poesiola le ho adattate e viste giuste per il mio Giovanni; ed ancora sognando, scrivevo:

"Sogno d'amore"

Sogno un capino biondo
da carezzare;

due guancine rosa
da baciare,
due tènere manine
da guidare,

due occhi azzurri
da guardare....
**

...e gli occhi del mio Francesco , sarebbero stati verdi ma il "capino", era biondo davvero!...
**
Divenni madre a 28 anni! quanta emozione la prima volta che presi il mio bimbo tra le braccia: non la potrò dimenticare mai, finché avrò vita! e quando nacque il secondo l'emozione si ripeteva, sublime e meravigliosa.

Sembra ieri eppure sono passati tanti anni: i mie bimbi! .. quanta gioia in casa con le loro grida, i loro giochi.. quante paure quando si ammalavano... e quante volte mi facevano anche arrabbiare, perché erano anche tanto, tanto vivaci e turbolenti....ma come erano cari quando mi abbracciavano e mi dichiaravano tutto il loro amore e quanto , quanto mi sono mancati e quanto mi mancano ancora, dal momento in cui sono andati via per frequentare l'Università e per lavoro.
Ora, quei due frugoli, sono grandi, sono uomini tranquilli , pacati al punto che si fa fatica a credere che fossero tanto irrequieti e birboni .... sono l'orgoglio mio e di loro padre, ma per me, come capita a tutte le mamme, rimarranno sempre i miei bimbi: Nanni e Chicco! dolci, affettuosi, e tanto, tanto cari e quando tornano a casa sono felice di poterli abbracciare e coccolare come se ancora fossero piccini e mi sciolgo, come neve al sole, quando sono loro ad abbracciare me.


domenica 10 maggio 2009

CARA MAMMA


Com'eri bella Mamma,
nella semplicità del tuo candore:
giovane, felice, innamorata,
certa di un domani lieto e radioso.

Così, nell'ultimo tuo istante,

rividi gli occhi tuoi:
fieri e sognanti, come allora,
parlavano d'amore e di bontà;
le labbra tue, socchiuse ad un sorriso,
dicevano che lieta a lui tornavi.

Così te ne sei andata,

dolce e silente...
senza un lamento,
con la gioia nel cuore.
Da tempo il desiderio tuo più grande
era poter riunirti a chi t'amava.

Ora, se di notte guardo il cielo,
la stella che più d'altre sa brillare,
son certa che sei tu,

che gridi forte
tutto l'amore che sempre mi hai donato.

Talvolta per me hai pianto ed hai sofferto:
ma ora, che più di prima ti ho vicina,
sento che hai capito e perdonato,
conosci il mio tormento,

e sai che anch'io
coll'anima t'ho amato, tanto tanto.

PER TE MAMMA, UNA ROSA DEL NOSTRO GIARDINO, CON TUTTO IL MIO AMORE.

venerdì 8 maggio 2009

VISIONI MARINE



Nuvole rosa di tamerici in fiore.
Dolcemente, nel mare, sta annegando il sole
e lento un gabbiano alla brezza salina s'abbandona.

Tenue si colora di crepuscolo la spiaggia;
soffusamente una musica sale e si diffonde:
lievemente, a sognare ti invita.

Tacita la luna infine appare,
tingendo terra e mare col suo manto d' argento
.

Tutto s'assopisce nella placida sera,
dormono i tamerici...
mentre il cuore si riposa scordando i diurni affanni.

******************
******
Poesia del 7.maggio.2009.

Tela dipinta da una cara amica, Marilena Badaracchi "Tamerice"

giovedì 7 maggio 2009

SE SOLO VOLESSE....


....quando la vedo così, dolcissima, che sembra dire"Strapazzami di coccole", come diceva Topo Gigio, mi viene una voglia matta di andarle vicino e darle una stropicciatina al pancino, e prendermela in braccio per accarezzarla all'infinito..... ma basta che io mi accosti appena un po' che subito cambia atteggiameto e si prepara a difendersi, da cosa e da chi poi, non si sa!?! Così non mi rimane che fare una foto per ricordarmi solo un pò l'illusione che, se solo volesse, potrei coccolarla tanto, ma tanto, ma tanto.....

mercoledì 6 maggio 2009

PER SEMPRE GIOVANE NEL MIO RICORDO


Oggi avresti compiuto 87 anni: provo a cercare di immaginare come saresti con 31 anni in più dall'ultimo giorno che ti ho visto; non ci riesco..... per me, sarai sempre il mio giovane babbo: così pieno di energia, di vigore, la testa colma di idee e la tanta voglia di fare e realizzare..... dicevi spesso:
" Quando vado in pensione mi metto a scrivere, a dipingere, a scolpire il legno... e po
i avrò il giardino da curare e, con mamma, farò qualche bel viaggetto..." sognavi; quanto sognavi, fino all'ultimo lo hai fatto e, i tuoi sogni, li hai portati tutti con te, babbo caro.
Rivedo quel gesto che facevi con la mano
sul tuo letto di morte: inconsciamente, stavi sistemando i tuoi muretti, nella casa di campagna, li rifinivi con la tua cura quasi meticolosa.... è anche per questo ricordo che, quando vado in quel giardino da te costruito, mi sembra ancora di vederti là, chino a lavorare con quella passione che mettevi in tutte le cose che facevi....

Anche tu , come me, hai perduto presto tuo padre: anzi,
tu ancora prima di me.
Il dolore di quella perdita ti ha accompagnato per tutta la vita; ed è con la poesia che scrivesti per lui che oggi voglio commemorare la tua prematura
scomparsa.

TRISTE RICORDO

Oh, gli anni, gli anni
ad uno ad uno son trascorsi
e la nave del tempo
ormai s'è allontanata
da quella sponda
d'acerbo dolore.
Eppur
tutto è vicino:
sento alitar la morte
tra l'odore dei ceri
e vedo là:
sul marmo della stanza funeraria
greve di denso fumo e di calcina,
tra bianchi crisantemi,
una povera spoglia.

<<<<<<<o>>>>>>>


lunedì 4 maggio 2009

"MARE"


TU, che dai vita e morte,
che sgretoli le terre,
che frangi le scogliere,
Tu sei il padrone:
non resta che inchinarsi
e riverirti. . .
Intrusa precaria la terra
è tuo dono
che baci, dissolvi e riprendi
in granelli.
La pioggia ch'elevi al cielo
è tuo dono
che il fiume riporta al tuo seno
rigoglioso.
In lento e perenne fluire, nel tempo,
tu doni e riprendi. . .
Tu, culla dei venti nascenti
tra 'l moto confuso dell'onde
crestate di neve fuggente,
ripeti, in mutevoli voci,
l'eterna potenza Divina
che sola ti domina.

Poesia di Santino P.d.V.

Foto Isola d'Elba- lo scoglietto-
Si è verificato un errore nel gadget