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mercoledì 26 settembre 2012

ARCOBALENO


Lieve stormir di fronde.....
pare un sussurro.

Nel mormorìo gioioso
Trionfa il verde


A nuovo, pare vestirsi la natura...
mille gocce scintillano
.......
agli ultimi raggi di sole
tra foglie e fiori, si cullano


L'umido meriggio
d'arcobaleno si corona.


1 settembre 2012- nel mio giardino - St.Andrea -

domenica 12 febbraio 2012

ED E' ARRIVATA ANCHE QUI!

 Eh già! stamani Saverio mi sveglia dicendo:Vieni a vedere: c'è la neve..!" oddio, mi dico tra me e me, un risveglio peggiore non potevo averlo! 
Per fortuna non era così tanta come avevo temuto, ma quel poco a me era più che sufficiente... A parte tutto, però, alcune cose erano belle: ad esempio il nespolo davanti casa... era come un ricamo!
 e la collinetta spruzzata appena , come se una mano invisibile avesse sparso della farina

e i tetti di fronte... e le macchine, quasi appartenessero a villeggianti rientrati dalla settimana bianca!
 

 le mie piantine però! e pensare che mi arrabbio con Pallina se le sfiora o se si mette tutta stesa sopra il prezzemolo.. pazienza!
 anche se so che la neve può fare del bene alle piante

 ma sì! alla fine  ho cercato  di prenderla con filosofia.... anche perché ero certa che sarebbe durata poco
 e infatti, verso mezzogiorno, sono andata sulla terrazza e la neve stava già sciogliendosi, addirittura  era uscito un po' di sole
ed il cielo,  da grigio, era quasi tornato ad essere il cielo elbano di sempre.. il freddo è rimasto, ma spero che stiamo oramai quasi alla fine di questo inverno così rigido. 
E con questo, spero che in  questa  domenica il clima sia più mite, e che possiamo tutti trascorrerla un po' meno infreddoliti. 
Per riscaldarci eventualmente propongo una ricettina: è la torta che avevo postato al compleanno di Elena.
Ingredienti per il dolce di base :
2 uova; 200 g.di zucchero; 150 g. fecola; 70g farina 00; circa 50 g. cacao amaro;  1 bicchiere di latte; 1/2 bicchiere di olio e.v.o.buccia d'arancia; 1 lievito.
Ho amalgamato bene le uova allo zucchero ed ho aggiunto pian piano, nell'ordine, gli altri ingredienti.
Ho imburrato e infarinato una teglia  dove ho versato il composto ed ho infornato in forno preriscaldato a 180°. Circa 30 minuti di cottura.
Intanto mi sono preparata una crema con 250g di  mascarpone, 2 uova, 3 cucchiai di zucchero; in pratica ho fatto la crema che serve per il Tiramisù: l'ho riposta in frigo. 
Quando il dolce si è cotto e raffreddato ho scavato giro giro e, nella   la parte di sotto, ho   ottenuto un incavo dove  ho distribuito  la crema alternata  a pezzi di dolce più o meno sottili, leggermente bagnati di amaretto,( ma ci sta bene pure il caffè).



L'ultimo strato è di crema  che ho spolverizzato con il dolce rimasto

così!
Il gusto è piacevole e anche delicato. 
Spero che piaccia anche a chi vorrà provarlo e gustarlo poi con una buona tazza di cioccolato  caldo e denso.... quello" da Comunione" si diceva noi, una volta.

domenica 24 ottobre 2010

PER NON PERDERCI DI VISTA!

Giusto per non perderci di vista, oggi questa scappatina a casa!
come ho scritto nel commento di ringraziamento collettivo che ho lasciato nel post precedente, domani torneremo in campagna.
Laggiù sto molto bene, nella pace più assoluta, ma sento moltissimo la mancanza del blog e di tutti gli amici.
Molti di voi mi hanno chiesto notizie della fontanella e dei lavori e così vi racconto un po'....
I lavori sono iniziati Martedì e mi ritengo più che soddisfatta!

Devo confessare che quando è iniziata la demolizione del muro ho vissuto momenti di angoscia:
temevo che la fontanella non resistesse e, invece, ce l'ha fatta!!!!ha perduto qualche altro sassolino, ma è ancora lì, in piedi.
Tutto questo però è anche merito del fatto che chi ci fa il lavoro è una persona speciale.......si chiama Pier Luigi!
Dopo aver tolto i vecchi sassi del muro lesionato dai pini, che Saverio provvedeva ad ammucchiare via via,
Pier Luigi, in ginocchio, ha tolto i sassi di granito retrostanti la fontana con una pazienza da vero certosino;
non contento di questo ha anche pensato a non far morire il limone che è nell'aiola attigua alla fontana: ne ha foderato le radici per evitare che il cemento potesse bruciarle... veramente una persona speciale!


Anche questo albero era per me molto importante - oltre ad essere l'unico limone rimasto di quelli piantati da mio padre, è molto particolare: in effetti dà limoni normalissimi, altri che sembrano cedri ed altri ancora che ricordano la "mano di Budda".
Perderlo sarebbe stato un vero peccato.
Alla sera del primo giorno di lavoro così si presentava la scena.........
E intanto il sole scendeva sul mare, promettendo buon tempo anche per il giorno successivo.
Ma il giorno dopo, il nostro amico P.Luigi, non è venuto per certi problemi. Per fortuna il tempo è stato splendido anche il giovedì e così è stato ogni giorno.
E' stato bello il momento della gettata sulla base del muro da ricostruire: Saverio aiutava come un manovale quasi perfetto, oserei dire!!

Io mi limitavo a fotografare,una fatica molto esigua la mia.....

.........e non mi sono lasciata sfuggire di riprendere Saverio dopo un piccolo
" incidente ":

stava controllando che il miscuglio di cemento, sabbia e pietrisco scendesse nel punto giusto, quando all'improvviso, un getto più forte lo ha colto di sorpresa e....^__^

Beh, questi sono gli incerti del "mestiere".... certo a chi non fa nulla non capita nulla. Come, ad esempio, a chi se ne sta tranquillamente in poltrona , a godersi il sole: e chi è se non la nostra Pallina?
Lei se ne sta pacifica e beata a godersi il sole come meglio può
C'è solo da stare sempre molto attenti che non rimanga la porta o una finestra aperta: fuori dalla porta c'è Piccolorfanello che di tanto in tanto si affaccia alla finestra e guarda Pallina....
lei fa finta di niente
, o almeno così sembra........
L'altra sera però, la finestra di cucina non era stata da me richiusa perfettamente e lui è riuscito a spingerla e ad entrare! Momento di panico e spavento totale: tutto si è svolto in un attimo dinanzi ai miei occhi : Pallina subito sulle difensive, ha iniziato a soffiare e a minacciarlo con le zampette in avanti e le unghie di fuori... e lui, in un baleno è tornato sul davanzale fuggendo via!!

Ma torniamo al muro! ieri sera si presentava così:
Siamo davvero contenti: se il tempo si mantiene buono, penso che ben presto tutto sarà un ricordo.. e la nostra fontanella sarà restaurata tornando ancora più bella di prima.

Come già ho detto, domani tornerò via: ora vado a riposare un po' e mi scuso se non vengo a trovare nessuno di voi: non potrei certo riuscire a visitarvi tutti, perciò, per non fare torto a nessuno, vi lascio qui il mio abbraccio più grande, e, ancora una volta vi dico

ARRIVEDERCI!

venerdì 23 aprile 2010

PRIMAVERA MALATA


...Primavera è malata,
malate son le rondini,
malati sono i fiori,
malato è il mio cuore....


E' Primavera, ma non come vorrei: l'aria non ha il dolce tepore che ad ogni primavera si rinnovava; non più nel cielo mille e più intrecci di garriti...ma timide, quasi accennate, piccole e rare grida, che vorrebbero ricordare le gioie passate e che invece mi colmano il cuore di nostalgia, di un acuto desiderio di altre,lontane, remote....primavere! guardo i fiori, golosa dei loro colori, avida del loro profumo.....sbocciati appena ieri e dal sole baciati, oggi , grevi, reclinano il capo sugli steli che a fatica sorreggono i loro calici colmi di pioggia.
Gli alberi si caricano di fiori e sembrano un merletto ricamato da mani di fata: ma poi la pioggia e di nuovo folate di aria gelida...e il merletto si lacera irrimediabimente.
Ieri sulla nostra isola c'era il sole, carezze
volmente caldo; il mio cuore si era rallegrato...infine era ora che la primavera esplodesse in tutto il suo splendore...... oggi di nuovo la pioggia; piove dalla notte scorsa e ancora, e ancora.... e la temperatura si è di nuovo abbassata.
Provo un'immensa tristezza: ricordo, quando ero una ragazzina, la nostra primavera era sempre precoce!
Gennaio all'Elba vedeva giornate di sole favolose e sembrava che l'inverno già fosse finito... qualche volta tornava il mal tempo a Febbraio, anche la neve,come la famosa neve del '56 per esempio; Marzo ci donava le sue giornate pazze.... ma nell'insieme si stava bene, entravamo molto presto nella bella stagione ed era un tripudio di colori e di splendide giornate.
E quante rondini tornavano ogni anno : mi incantavo a guardare i loro voli lieti, a sentire i loro strilli gioiosi...... mi è rimasta l'abitudine di cercarle nel cielo!! all'inizio di Marzo comincio a montare di guardia: scruto l'orizonte con attenzione se le vedo ....ma ogni anno ritardano sempre un po' di più, ed ogni anno sono sempre un po' di meno.
Ho letto in qualche blog che da qualche parte non le vedono più da anni, e questa è una notizia molto triste e allarmante.
Si sa che la rondine ha bisogno di ambienti sani, di certe strutture dove nidificare, di natura incontaminata... e se manca tutto questo loro sono le prime a dare il campanello d'allarme.
So che ci sono iniziative che tendono a proteggere le rondini e con loro, l'ecosistema... spero con tutta me stessa che qualcosa si faccia veramente.

Primavera è malata, e con lei sono malate le rondini e i fiori, ma soprattutto è la terra ad essere malata, molto gravemente, e di questo non possiamo che ringraziare noi stessi.
Voglio pubblicare la citazione che ho trovato nel commento di Cristina: sta perfettamente in questo post, secondo me

"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto.L'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,l'ultimo animale libero ucciso.Vi accorgerete che non si può mangiare il denaro".

Orso in piedi
(Sioux)