giovedì 25 dicembre 2008

BUON NATALE! GESU' E' NATO......










Proprio come ho detto nel commento che ho lasciato nel mio post precedente, voglio far finta che siate tutti invitati
a casa mia.....





.... busserete alla mia porta





......
Pallina vi aprirà:






e ci scambieremo gli auguri sotto
l'Albero di Natale e vicino al mio Presepe.

Sarebbe tanto bello!
E' tuttavia bellissimo pensare che saremo con le nostre famiglie, i nostri cari e ci godremo questa festa così bella: ancora una volta si celebrerà la nascita di Nostro Signore che ha portato a tutti la Speranza, e con questa speranza nel cuore inizieremo il 2009, sognando che qualcosa di buono porti a tutti.
BUON NATALE A TUTTI ,
CARI AMICI!


Oggi ho ricevuto questa dolcissima poesia, di Anonimo giapponese, da parte di un'amica: è breve ma molto significativa; parla d'amore ma è anche riferibile al bellissim
o sentimento dell' amicizia, quella sincera e vera: e come è stata dedicata a me, così io la dedico a chi sa donare, con spontaneità e sincerità la propria amicizia.

AMORE SINCERO

Com'è soave l'amore,
quand'è sincero da ambo le parti:
è un airone bianco sulla neve:
l'occhio non li separa.

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mercoledì 24 dicembre 2008

"MELODIA DI NATALE"


Tanti anni fa, nel dicembre del 1975, il mio sarebbe stato un Natale diverso: quell'anno avevo

incontrato colui che avrebbe cambiato la mia vita e dentro di me c'era una gioia immensa. Il mio cuore cantava e tutto era più bello: magia dell'Amore!
Così scrissi questa poesiola:


Un suono,

lontano,
giunge al mio cuore solitario.

Un piffero di pastore
zufola delicato
nell'aria velata d'inverno
e una dolce melodia
riscalda l'anima mia

in questo nuovo Natale.
Tu, il mio pastore,
da tempo sognato,
inventi per me
una soave melodia

Il suono, armonioso, m'avvolge
ed è un cielo sempre azzurro;
tènere le sue note,
come tèneri sono i baci;
è una sublime canzone,
fatta di dolci promesse;
ed è un Natale diverso
che mai potrò scordare.

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Da allora, a Natale, siamo sempre stati insieme e spero sia così ancora e ancora e ancora....
Con questo desiderio che ho nel profondo del mio cuore, penso di poter assolvere al compito che mi ha affidato Bagussina, del Bloghttp://bagussina.blogspot.com/ ( un blog molto sfizioso, dato che è pieno di ricette golose) : si tratta di scrivere una letterina a Babbo Natale.
E' un gira-gioco ideato da AnnaPaola ( blog "Lo scrigno di Anna Paola " )
La letterina deve contenere la richiesta di regali sia materiali che spirituali, un dono per il mondo intero e deve essere accompagnata da un'immagine di Babbo Natale a scelta.
Una volta fatto ciò, si gira il gioco a 5 blog amici.

Ecco dunque la mia letterina.
Non so più quanto mai tempo è passato dalla mia ultima..... di sicuro più di 40 anni!! Ehm, ehm .... ma farò finta di niente: mi illuderò di tornare indietro nel tempo........


Caro Babbo Natale,
non chiedo regali costosi ed inutili ma vorrei tanto che tu portassi alla mia famiglia , tanta tanta salute, che i miei figli possano avere tanta gioia e un lavoro
sicuro che permetta loro di condurre una vita serena e decorosa.
Porta la serenità nelle case di tutti i miei cari parenti ed amici e gioia nei loro cuori.
Portaci a tutti il coraggio per affrontare ogni avversità, specialmente in questo particolare momento in cui si trova il nostro Paese.
E porta tanta pace nel mondo intero, perché la pace è il bene più grande e prezioso che l'umanità possa avere.
Infine per me ti chiedo di sicuro la salute ma, soprattutto, portami tanti e tanti e tanti Natali da trascorrere accanto al compagno della mia vita , assaporando insieme a lui, la gioia di avere sempre vicini i nostri cari figli.
Ecco, la mia letterina è terminata. Com'era bello sognarti, quando ero una bambina... e per un poco mi sono sentita come allora, quando desideravo tanto di incontrarti e ti lasciavo, vicino all'Albero, l'erbetta per le tue renne. Ti abbraccio,con l'affetto di allora.


Ora il mio compito è di offrire questo gira-gioco a cinque blog:
e precisamente a: Carol, Sonia,
Wandina, Francesca, Marzia
Spero con questo di aver assolto degnamente l'incarico avuto.

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venerdì 19 dicembre 2008

UN ALBERO DI NATALE SPECIALE PER VOI.....


Credo di non aver dimenticato nessuno di coloro che vengono a trovarmi e che lasciano parole a me care, nel mio blog: ho cercato di rispettare un ordine alfabetico, abbastanza rigoroso, compatibile con lo spazio; per alcuni non ho potuto mettere alcuna icona essendone privi ma li ricorderò nell'elenco:
Adamus, Agapequilt, Andreina, Angela per caso, Anna tante cose, Bagussina, Barbara,Bianca di Anima Creativa, Bianca del ClubTilda, Brunella, Cacio91, Calliope, Calogero, Carol, Celidonia, Claudia-Paola-Livia, Dual, Elena , Ely, Fata Bislacca, Francesca, Francesca-piccola sognatrice, Fratello Vento, Gabriella, Gabry, Iggy, Imma e Graziella, Lina, Lindy, Kaishe, Maddy, MariaRosa, Marisgutta, Marzia, Michele, Mary Poppins, Milena, Paola, Paola dei gatti, Pierangela, Pupottina, Rosanna, Rosy, Sandro, Sara, Silvia, Sirio, Sisifo, Sonia, Stella,Teodo, Tilda.

e inoltre:

Antonio e Francesca, Chicchina, Maria-Melina, Rosa e Olivier...

i lettori:
Alberto Cane, Amos Gitai, Folle Rumba, Kikka, Marco Crupi, NeLLa'S, Occhi sul mondo, Sophrate

e naturalmente
Francesco,Giovanni, Lucia, Mariagrazia, Saverio e Wanda.

****Se manca qualcuno, non me ne voglia: ho fatto il possibile affinché ciò non accadesse ma, non si sa mai...

Un affettuoso abbraccio, siete tutti nel mio cuore.
BUON NATALE
E

UNO SPLENDIDO 2009

Un augurio particolare anche da Pallina a tutti i 4 zampe e ai loro amici

MIAO.......FRRGNAUUUU!!!



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mercoledì 17 dicembre 2008

L'ALBERO INCANTATO


Stava lì, in tutto il suo splendore,
elegante, immenso,silenzioso,
nella stanzetta vuota, semibuia,
avvolto da un alone di mistero.

Sempre una magia si ripeteva....
con passi d' ovatta, lievi lievi,
come per gioco, quasi di nascosto,
giungevo, per spiar luci e colori..

Lo ammiravo, estasiata,
ne gustavo,con gioia, la maestà;
tenero mi abbracciava il suo profumo,
invitandomi a farmi più vicina.



Tra una trombetta ed una stellina,
Pinocchio mi faceva l'occhiolino;
Babbo Natale tirava la sua slitta,
e un Angioletto dolcemente dondolava ...
com'eran belli gli uccellini,le candele,
i funghi e le campane colorate...

Pian pianino , con fare timoroso,
toccavo un ramo,
un altro e un altro ancora...
e udivo, armonioso, il tintinnio:
sembrava prender vita, tutto quanto!

Ma sempre c'era il giorno dell'addio..
salutare dovevo quell'amico.
Spoglio di tutti i ninnoli che aveva,
stava lì, con aria triste e solitaria,
ed io piangevo, con mestizia disperata:
non accettavo la fine di un incanto.



lunedì 15 dicembre 2008

VORREI ALTRI NATALI

Come vorrei poter tornare indietro...
Penso che tanti, della mia età, in questi giorni provino il mio stesso desiderio!
C'è in me la voglia di provare la stessa gioia di allora ma qualcosa , in fondo al cuore, me lo impedisce.
Non è giusto questo sentimento di tristezza che mi assale, perché ho vicino il mio caro Saverio: tra poco i nostri figli torneranno a casa per le vacanze e, con lui ho già addobbato l'Albero, preparato il presepe e la casa è pronta ad accoglierli, con tutta la nostra gioia ma.... c'è quel senso di nostalgia che mi stringe l'animo in un immenso rimpianto.
Vorrei poter tornar bambina: sentire la
voce di mamma che canta, quella dolcissima voce con cui intonava "Tu scendi dalle stelle" o altre vecchie melodie che amavo tanto, mentre faceva le pulizie per preparare la casa al Natale.
Vorrei sentire il profumo dell'abete argentato che babbo ogni anno portava a casa per la mia gioia e che era alto fino al soffitto; il profumo di legno e di colla,q
uando preparava l'intelaiatura per il presepe.
Vorrei che il mio caro babbo mi prendesse per mano come allora, e mi portasse con sè a prendere i sassolini per le stradine del presepe, o a cercare l'erbino.....
Ero felicissima quando vedevo fare il presepe: e Gesù non c'era... lo avrei trovato solo alla mattina di Natale e, ogni volta volevo dargli un bacino.

Vorrei svegliarmi e, come allora, correre emozionata a vedere cosa aveva portato Babbo Natale: ricordo con malinconia la mia pecorella; se le chinavo la testolina emetteva un "bèè"molto realistico.... e Cecco, il mio asinello a dondolo: per me era un cavallo !
Vorr
ei ancora prendere fra le braccia Bionda,una bellissima bambola vestita con organza bianca e verde; ricordo che con lei fingevo di essere il suo Principe Azzurro:la poggiavo per terra, poi salivo su Cecco e, prendendo in sella Bionda, mi illudevo di galoppare lontano lontano...
Vorrei tornare ai pranzi di Natale che si facevano a casa dei nonni materni: era meraviglioso! a tavola eravamo in tanti e quanta allegria c'era.
I miei cuginetti ed io ci divertivamo con le storie del nostro nonno: aveva un modo di raccontarcele che sembrava di vedere le scene.
Quanti anni sono passati e quante persone che amavo tanto non ci sono più.....ogni anno è un rinnovarsi di questo rimpianto e, anche se non dovrei, spesso mi ritrovo con le lacrime agli occhi, al colmo della nostalgia.


Vorrei altri Natali:
sognare che domani,sotto l'albero,
ci sarà quella bambola:la mia "Bionda";
accarezzare quella pecorella
e ridere del suo tremulo belato;
salire su quell'asinello a dondolo
e farne il mio indomito destriero;
rimanere incantata per ore
di fronte a quel magico presepe
per me costruito con infinito amore:
spostare la pastorella,
avvicinare il vecchio alla capanna,
muovere i cigni del laghetto....
sentirmi inginocchiata vicino al Bambinello.

Vorrei altri Natali,
e il cuore di una bimba,
serena, giocosa, colma di felicità.
Abbracciare chi per me
dava la vita e spiava,
negli occhi miei, la gioia.

Vorrei altri Natali:
indossare quel maglioncino coi leprotti
da dolci mani di mamma ricamato,
e vivere
ancora
la magica atmosfera
di lontane e indimenticabili giornate,
con chi, da anni,
non è più con me.
°°°°


sabato 13 dicembre 2008

NAPOLEONE

Credo sia accaduto l'altra settimana, quando ero a Castel del Monte e mi si è avvicinato quel cagnolone bianco!
Mi sono ricordata di lui: Napoleone.
Quando ero piccola c'è stato un tempo in cui volevo con tutta l'anima avere tutto per me un cane; spesso ripetevo :" Ma perché non posso avere un cagnolino?" e il mio babbo rispondeva"Chiedilo a mamma..." e la mamma, immancabilmente mi ripeteva che in casa un cane sarebbe stato sacrificato ed inoltre, lei che ne aveva posseduto uno e che aveva tanto sofferto quando glielo avevano avvelenato, non voleva che anch'io soffrissi....

Ma io queste cose non le capivo, ed ogni volta che vedevo un cane spasimavo dalla voglia di accarezzarlo sperando che così mi avrebbe seguito a casa.

Un giorno mio padre, tornando a casa per l'ora di pranzo, portò un fagottino... me lo mostrò: si muoveva!
Cominciai a fantasticare su cosa poteva esserci dentro e il cuore mi batteva forte, forte per l'eccitazione: poi sbucò fuori un musino, e le za
mpine, ed infine, tutto: un cagnolino!
Com'era dolce, tutto bianco, tenero e morbidissimo:fu amore a prima vista; lo presi tra le braccia e la mia felicità era al colmo .
Notai che mamma non era del tutto contenta e guardava babbo con un certo disappunto: quando io chiesi se era mio, mi dissero che potevo tenerlo solo per quel pomerig
gio!... era di un amico del babbo che glielo aveva affidato per un poco... non volevo crederci e, illudendomi che mi avessero detto una bugia, mi misi a giocare con Napoleone: questo era il suo nome.
A me non piaceva del tutto chiamarlo così, ma non importava: la cosa più importante che avevo finalmente un cagnolino tutto mio con cui giocare allegramente.
Fu un pomeriggio da favola:correvamo da una stanza all'altra,nella terrazza e poi le foto.... e alla fine ...solo le foto mi sono rimaste.
Quando la sera babbo mi disse che doveva portarlo via, cominciai a piangere disperata. Non riuscivo ad accettare di lasciare andare quello che era stato un meraviglioso compagno di giochi: pensavo che anche lui sarebbe stato malissimo senza di me, perché per tutto il pomeriggio non aveva fatto altro che leccarmi e corrermi sempre dietro, trotterellante, come se ci conoscessimo da sempre.
Ero così addolorata.... poi, mio padre mi parlò: con dolcezza e tanta calma, mi disse che il suo amico aveva preso Napoleone per la sua bimba, che era malata e che aveva tanto bisogno di una compagnia..... bastarono quelle poche parole a far cessare le mie lacrime: con lo slancio dell'innocenza capii che dovevo sacrificarmi e lasciare andare Napoleone.
Lo abbracciai ancora una volta , lo baciai e, con il cuore gonfio di dolore mi separai da lui.

Non ho mai saputo se la storia che mi raccontò mio padre fosse stata vera; con il tempo, se avessi insistito, forse la verità sarebbe venuta fuori ma , ho preferito lasciare la cosa nel dubbio: in fondo al mio cuore però, ho sempre pensato che mio padre lo avesse portato a casa sperando che la mia mamma si sarebbe lasciata convincere a farmelo tenere, ma poi, vedendo la sua irremovibilità, trovò un modo quasi indolore per riportarlo a chi glielo aveva offerto per me.
Ho trovato questa immagine e mi sembra proprio il mio caro Napoleone!
Ora andrò a coccolare Pallina, non vorrei pensasse che non le voglio più bene: sono pazza di lei......



venerdì 12 dicembre 2008

GIOCHIAMO

Gabriella mi ha invitato a giocare ed io la ringrazio: in fondo, giocare è sempre piacevole.
Si tratta di questo:
il primo giochino consiste nell' elencare le cose che vorrei fare prima che ....sia troppo tardi?!?... e certo ne avrei tante , ma tante che non so se mi può bastare il resto di vita che ho ancora da passare....

Poi, oltre a linkare chi mi ha invitato devo invitare altri amici a fare altrettanto: lei dice 8, ma non so se li trovo, dato che già altri inviti sono stati diramati ad amici comuni.

Il secondo gioco invece sta nel trovare una caratteristica per ogni lettera che compone il nome di chi manda l'invito.



Comincio con la lista:
*Vivere ogni giorno che mi rimane, con Saverio.
*Riuscire a vedere i nostri figli con un lavoro duraturo e sicuro.
*Comprare per loro una casa.
*Tornare a Parigi e a Venezia con mio marito.
*Conoscere di persona tutti gli amici "virtuali".
*Avere una casa a Firenze.

*Essere una nonna indimenticabile.
*Riuscire a dedicarmi con più tempo a dipingere per fare poi una mostra.
*Vedere le tante meraviglie che ha la nostra Italia e che ancora non ho visto.
*Trascorrere le vacanze in montagna ( ma non con la neve!..)
*Rivedere persone a me care di cui non ho più notizie da tanto tempo.
*Vedere la nostra casa di campagna ristrutturata ed il giardino completato.

.....................Beh, non voglio mica la luna!!!.... ma forse, per qualcosa, una bacchetta magica, sarebbe utile.

Ora vediamo di fare la seconda parte:

Gentile
Amabile
Bravissima
Radiosa
Intelligente

Estrosa
Luminosa
Leale
Affabile


Naturalmente invito tutti ad andare nel suo blog, dove ci sono tantissime belle cosine fatte da lei da vedere ed apprezzare: basta cliccare sul suo nome in alto, o sopra, o sui fiori a lato; più linkata di così....

Invito a giocare:
Wanda
Sara
Silvia
Lindy
Rosy
Pierangela
Adamus
Francesca

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Sono stata invitata a giocare anche da Sirio e dato che già ho espresso i miei desideri aggiungo qui il suo nome e invito gli amici a conoscerlo andando nel suo blog, molto interessante.
Sorridente
Intelligente
Rincuorante
Idealista
Ottimo suonatore


lunedì 8 dicembre 2008

RICORDI DI UN BREVE VIAGGIO

4 Dicembre a ROMA.....


....la sera, una piccolissima passeggiata , con un tempo piovigginoso e anche con un po' di freddo, ma con tanta gioia... purtroppo non è stato facile fare foto migliori.
Inoltre era tardi, e il giorno dopo, dovevamo partire alla volta di Andria, nella provincia di Bari.

5 dicembre: lasciamo Roma e ce ne andiamo alla volta di Andria,
dove ci aspettano nel
pomeriggio.


La sera, siamo andati a vedere lo spettacolo di Beppe
Grillo a Barletta.
E' stata una serata veramente piacevole:
come al solito Grillo, divertendo il suo pubblico,
lo ha invitato a riflettere su tanti campi.


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6 dicembre- Andria
......momenti in armonia, in una splendida giornata di sole, in compagnia di persone care
..


Nel pomeriggio andiamo a visitare Castel del Monte.



Purtroppo la luce del giorno ci abbandona molto presto ma è
stato comunque interessante visitare il castello che fu costruito
per volere dell'imperatore Federico II Hohenstaufen nel 1240:
mentre ci avvicinavamo all'entrata, un bel cane
è sbucato da
dietro dei cespugli, quasi all'improvviso tanto che, divertita,
mi è venuto spontaneo dire "Non sarà la reincarnazione di Federico II che viene a farci gli onori di casa!?!".... era bello, bianco, con degli occhioni intelligenti: l'ho carezzato e lui mi si è appoggiato addosso, quasi abbracciandomi.... è stata una dolce emozione
ALTRE IMMAGINI IN RICORDO DI UNA PIACEVOLE GIORNATA





....e così ho messo insieme altri bei ricordi da riporre nel cassetto
della mia memoria, da riguardare di tanto in tanto , per non

dimenticare luoghi già conosciuti in passato e rivisitati con piacere, luoghi mai visti e che ho conosciuto con gran soddisfazione, e soprattutto nuovi amici a cui ripensare con affetto ....


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giovedì 4 dicembre 2008

ARRIVEDERCI A PRESTO



Vado via ,
solo per poco:
così, un po' per gioco,
una rosa vi lascio
a farvi compagnia....



Starò via per pochi giorni, mi mancheranno le nostre "chiacchierate", cari amici:
arrivederci a prestissimo!!...................

lunedì 1 dicembre 2008

** VANITA' **


Vanità
d'inseguire chimere perdute
su ali di farfalla
svanite nel nulla,
dimenticate.

Vivere di strane apparenze,
di sapori dolciastri,
di languidi odori
esalanti veleno.

Morire nel sogno vano
di falsi amori...
lasciarsi inghiottire
da specchi mendaci...
bearsi di lodi
e crederle vere..
inutilmente rapiti
da vane illusioni.
Poesia del 1974- "Vanità" dipinto nel 2004

Che cosa è la vanità? con questo vocabolo si può intendere inutilità,infondatezza, oppure
leggerezza, fatuità: in entrambi i casi ha un significato a parer mio alquanto negativo...essere succubi della vanità è sempre sbagliato: vorrei altri pareri da parte dei miei lettori.
???????????????????????????????
°°°°°°°°°

domenica 30 novembre 2008

Un altro piatto semplicissimo...


RAVIOLI AL CARCIOFO



Non si può definire un piatto complicato: soprattutto se prendiamo dei ravioli al ripieno di carciofo già pronti! se poi vogliamo farli con le nostre mani... beh, ci vuole di sicuro di più...
si dovrà preparare una sfoglia e riempirla e ritagliarla.
Ma per chi ha premura, basta mettere a soffriggere uno scalogno tagliato a fettini sottilissime
in 2/3 cucchiai di olio extravergine: ci si aggiunge
una tazza di pisellini surgelati che si faranno insaporire bene : si bagna con del vino bianco secco e si fa cuocere.
Intanto si mette al fuoco la pentola con l'acqua e il sale, dove si grattugerà una piccola patata: quando l'acqua bolle, si mette a cuocere i ravioli .
Una volta cotti si scolano e si uniscono al sugo di piselli, con una noce di burro saltandoli nella padella.

Si serviranno con abbondante parmigiano.

Questo tipo di raviolo è anche buonissimo con un sughetto di pomodorini maturi freschi fatti insaporire nello scalogno e resi piuttosto cremosi.
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giovedì 27 novembre 2008

"DEDICATA A STELLA"


Ieri, Stella , ha espresso il desiderio che le dedicassi una poesia: spero di renderla contenta con questi pochi versi che, anche se non la conosco a fondo, penso si adattino abbastanza al suo animo gentile.
Lucente come stella,
all'improvviso,
un giorno sul mio "mondo" s'è affacciata.

Niente è più gradito
di quel che non ti aspetti...

Tenera, sorridente, con dolcezza,
la porta del cuor suo m'ha spalancato.

Pareti colorate ha la sua casa,
e fiori, e amici e splendida armonia.

Potrei restarvi per giornate intere
certa di un'accoglienza calorosa.

Ciao, piccola Stella,
brilla ancora...
brilla per noi
in questo "mondo"che,
pur se virtuale,
d' amor profuma e dà serenità.

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martedì 25 novembre 2008

"NEVE"

Il freddo è arrivato! oggi, girando nei vari blog, ho visto che si parla di freddo e neve.... brrr!
Decisamente
non amo la neve e per fortuna, nella mia isola, è molto difficile vederla, specialmente nel paese dove io abito:nel '56 sì, venne anche da noi e fu tanta , come in tutt'Italia: avevo 5 anni e ricordo la fanciullesca gioia con cui giocavo a formare palle di neve per poi gettarle addosso ai miei genitori , il piacere di camminare su quel soffice manto, il sapore di quella sorta di zucchero filato..... ma ricordo anche il freddo, il dolore alle mani dovuto al ghiaccio, la paura di scivolare e la mancanza di colore ....e non è una sensazione positiva quella che ricevo da questi ricordi.
Da anni ormai, l'unico punto in cui nevica è sul nostro monte più alto
( 1000 mt.) : allora per me è già una tristezza vederla in lontananza, dalla finestra.


Tanti anni fa, tuttavia, mi trovavo a Berna: eravamo di Aprile e nevicò....quando quella mattina mi svegliai e dalla finestra vidi quel mantello candido su quello che fino al giorno prima era stato un verde prato, rimasi così piacevolmente sorpresa che scrissi questa poesia:


Danza, lenta,
come cosa dimenticata,
come lasciata andare,
lontano,
non importa dove:
*
forse a coprire cose passate,
amori sepolti e dal tempo inceneriti;
*
forse a invecchiare il mondo vivente
per rinnovarlo poi,
al suo improvviso e armonioso scomparire.
*
Danza, e non ha musica!
eppure è melodia,
senza note,
né suoni...
melodia di arpe silenziose
suonate da angeliche ali.
*
Ed è neve,
bianca,
mantello soave di zucchero filato,
per qualcosa che vive e vuole riposo.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Poesia del 23 Aprile 1976
.................




sabato 22 novembre 2008

"OCCHI DI BIMBO"



Occhi di bimbo,
neri,
profondi di tenebre sconosciute...

Occhi di bimbo
innocenti,
che inseguono sogni lontani.

Occhi di bimbo,
dolci,
teneri come fiori
dal vento appena sfiorati...

una goccia di rugiada
li fa brillare....

Luce di intensi colori
illumina il caro viso,
nel sogno di carezze perdute e da poco ritrovate.

Poesia Novembre 1971-
Disegno Maggio 2008

giovedì 20 novembre 2008

ANCHE LA TAVOLA, VUOLE LA SUA PARTE!


Spaghettini ai funghi porcini ( dose per 2 persone )


Oggi, sono arrivata all'ora di pranzo e i fornelli erano ancora spenti....dovevo fare assolutamente qualcosa di molto sbrigativo, perché mio marito già cominciava a sentire qualche "morsettino" di fame...
Per cominciare ho messo al fuoco una pentola con l'acqua per la pasta con il sale ovviamente.
In una padella ho messo 2 cucchiai di olio extravergine per farvi imbiondire (ma non troppo) 1 spicchio d'aglio ( a cui ho tolto l'anima) a fettine: poi ho tagliato a pezzettini circa 100 g. di funghi porcini (surgelati, purtroppo, in mancanza di freschi ) e li ho aggiunti al soffritto facendoli ben insaporire; ho aggiunto il sale, e da ultimo, quando si è formato un sughettino ristretto, ho messo 2 pomodori maturi, spellati e a quadrettini.
Ho fatto ben amalgamare il tutto e, quando il sugo si è ben rappreso, ho spe
nto ed ho spolverizzato con del prezzemolo tritato.

Nel frattempo avevo messo a cuocere gli spaghettini: una volta cotti, li ho conditi con il sugo di funghi e serviti con un' abbondante grattugiata di parmigiano.

°°°°°°°° Ancora una volta:
çççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççççç
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