mercoledì 17 dicembre 2008

L'ALBERO INCANTATO


Stava lì, in tutto il suo splendore,
elegante, immenso,silenzioso,
nella stanzetta vuota, semibuia,
avvolto da un alone di mistero.

Sempre una magia si ripeteva....
con passi d' ovatta, lievi lievi,
come per gioco, quasi di nascosto,
giungevo, per spiar luci e colori..

Lo ammiravo, estasiata,
ne gustavo,con gioia, la maestà;
tenero mi abbracciava il suo profumo,
invitandomi a farmi più vicina.



Tra una trombetta ed una stellina,
Pinocchio mi faceva l'occhiolino;
Babbo Natale tirava la sua slitta,
e un Angioletto dolcemente dondolava ...
com'eran belli gli uccellini,le candele,
i funghi e le campane colorate...

Pian pianino , con fare timoroso,
toccavo un ramo,
un altro e un altro ancora...
e udivo, armonioso, il tintinnio:
sembrava prender vita, tutto quanto!

Ma sempre c'era il giorno dell'addio..
salutare dovevo quell'amico.
Spoglio di tutti i ninnoli che aveva,
stava lì, con aria triste e solitaria,
ed io piangevo, con mestizia disperata:
non accettavo la fine di un incanto.



21 commenti:

  1. E invece guarda, ogni anno si può rinnovare quella magia nel cuore, ricrearla per altri riaccendendo così quella fiammella che noi mortali spesso scordiamo. Ora sei tu che porti avantii l'incanto! Un grande abbraccio e buona magia di Natale!

    RispondiElimina
  2. Che ricordi vero Paola, veramente un albero incantato e pieno di cose delicate e colorate, anche io avevo gli uccellini di vetro che si fissavano all'albero con delle mollettine mentre i fughi i babbo natale e le palline con i gancetti e poi sopra si mettevano anche degli addobbi fatti con la cioccolata che io di nascosto prendevo e mangiavo... che ricordi, bello ricordare questi magici Natali visto che quelli di oggi non sono più così magici .
    Un saluto Paola e buona giornata.

    RispondiElimina
  3. Cara Fatina,(ormai sei la mia fatina)
    anche allora, ogni anno l'incanto si ripeteva; poi spero di averlo creato per i miei bimbi, quando erano piccini ed ora, mi auguro, di creare ancora qualcosa per loro, anche se oramai sono grandi.
    Un abbraccio anche a te, con affetto e che il Natale porti un po' di magia in tutto il Mondo.

    Cara Gabry,il nostro è quasi un dialogo: anche sul mio albero c'erano gli addobbi di cioccolato e, di tanto in tanto, chiedevo il permesso di mangiarne uno, anche se mi dispiaceva perché erano tanto carini....allora imparai a sballarli pianino per riempirli in qualche modo e riappenderli!
    Se un giorno ci capiterà di incontrarci, ci racconteremo più dettagliatamente i nostri Natali.
    Un bacio con tanto affetto.

    RispondiElimina
  4. Buone feste da Michele pianetatempolibero

    RispondiElimina
  5. Auguri anche a te caro Michele!

    RispondiElimina
  6. Il Natale è spiritualità, ma anche magia e allegria. Aver provato certe emozioni, riproporle e tramandarle è la cosa migliore che noi possiamo fare...
    Anche i nostri figli, un giorno, ricorderanno con amore e dolcezza questi attimi di magia trascorsi insieme alla propria famiglia...
    un abbraccio cara Paola e tantissimi Auguri per un Sereno Natale

    RispondiElimina
  7. mi hai fatto tornare bambina...noi andavamo a messa a mezzanotte e quando tornavamo eri li che ci aspettava...con tutte le sue palline colorate , gli uccellini, le casette, i nastri di tutti i colori e le candele vere accese...per noi era magia( allora non capivo chi lo preparava)...!!!Poi un po' più tardi sono comparsi anche da noi gli addobbi di cioccolato...non rimanevano a lungo, eravamo in 5 fratelli...!!! Grazie per queste bellissime "immagini" che mi hanno riportato indietro nel tempo...bacioni Paola

    RispondiElimina
  8. Un incanto descritto alla perfezione (e non dirmi di esagerare)!

    Sensazioni ed emozioni si intrecciano...

    RispondiElimina
  9. Paola, nel mio paesino, il sindaco fece in casa sua il primo albero di natale con le prime luci a intermittenza...mi sedevo di fronte al suo bel palazzo e guardavo la sua finestra, da dove vedevo questo bellissimo luccichio, stavo ore e mi chiedevo, che magia... chiedevo a mia madre...perchè le luci dell'albero del sindaco si accendono e si spengono? Mia madre non mi sapeva rispondere..la magia dell'albero riscalda non solo il cuore ma anche la fantasia...bello il tuo racconto...sono contenta che i tuoi Natali sono stati belli! Veramente! sai, il Natale schiude la mente ai ricordi, belli o brutti che siano la cosa importante è che ognuno di noi ha saputo trarre da quei momenti...un qualcosa che oggi ci ricorda il nostro vissuto di bambine.

    Un bacio, è una carezza ai tuoi ricordi...

    RispondiElimina
  10. **Cara Maria Rosa,è senz'altro molto importante tramandare certe tradizioni, affinché possano vivere anche dopo di noi: i miei figli, già ora, rievocano i Natali di quando erano piccoli, l'emozione che provavano quando mio marito, per svegliarli metteva il disco "Bianco Natale"e loro arrivavano, sonnacchiosi, per vedere se c'erano i regali....era tanto bello vederli così!
    Grazie degli auguri, ti abbraccio rifacendoli anche a te , con affetto

    RispondiElimina
  11. Cara Paola, sono felice di averti procurato liete emozioni: secondo me però, sei tornata bambina anche perché,dentro, sei sempre un po' bambina... L'entusiasmo che metti nelle cose che sai fare, lo dimostra...comunque, un po' bambini lo siamo tutti, e a Natale più che mai.
    Ti abbraccio caramente

    RispondiElimina
  12. Ciao Paola, non ci conosciamo, ma é come se ci conoscessimo.
    Noi, siamo stati poveri sin da piccoli, sentivamo l'odore del Natale, ma era un Natale diverso amaro. Non conoscevamo regali, perché purtroppo la nostre famiglie non avevano tanti agi e soldi. Non avevamo giocattoli, li creavamo noi stessi con qualunque cosa la più semplice.
    Adesso siamo qui, in una località protetta, per passare un Natale da soli, i soldi non ci mancano, ma ci manca l'affetto, l'amicizia, il calore dei parenti, e altro ancora d'importante. Tiriamo avanti così, passerà anche quest'altro Natale.

    Un Abbraccio e Buon Natale

    RispondiElimina
  13. Il mio albero di Natale era sempre finto xchè mio padre non accettava che si "togliesse"la vita ad un essere vivente necessario x la vita della Terra...siamo cresciute con questi principi le mie sorelle ed io e ogni fine Natale aiutavamo a porre in letargo il nostro amico di finto legno...Grazie x questa poesia che evoca perdute atmosfere...
    Ciao Brunella

    RispondiElimina
  14. Ciao, evviva l'albero di Natale, io abitualmente e da sempre, faccio sia albero che il presepe, e la sera di Natale ci raduniamo tutti attorno all'albero e ci scambiamo i regali, naturalmente con fette di panettone e bicchieri di vino! Ciao, a presto!

    RispondiElimina
  15. Hai ragione, togliere gli addobbi all'albero e "spogliarlo" mette sempre un po' di tristezza. E' come spezzare l'incantesimo... perchè il Natale ci regala sempre un pizzico di magia, anche quando siamo cresciuti. Mi ha fatto davvero piacere leggere questa poesia, è dolcissima.
    ciao, un grosso bacio

    ...e grazie del commento, hai quasi indovinato :)

    RispondiElimina
  16. bellissima poesia! è verissimo, usiamo tanta cura e attenzione nel preparare l'albero di natale,come fosse un gioiello che quando lo dobbiamo riporre ci viene un po di tristezza a nascondere tutto quello splendore per un altro anno !!
    buona giornata

    RispondiElimina
  17. Ieri non ho potuto rispondere a tutti.
    ***Cara Stella,grazie delle tue parole.E' sempre bello poter comunicare reciprocamente dolci sensazioni.

    ***Cara Rosy, da quanto dici, mi sembra di vederti, piccola,mentre guardi in estasi tutte quelle luci che si accendevano e spengevano, producendo in te un effetto magico.... sì, i miei Natali sono stati belli, ma non tanto per il discorso dei regali o simili: io me li godevo fino in fondo, non avevo pensieri tristi e tutto era più semplice; c'era gioia, armonia, poesia, anche se non c'era troppa disponibilità finanziaria.
    Ora ci sono troppe brutture, e anche se in famiglia ritrovi gioia e armonia, non si ha più il cuore sgombro da preoccupazioni.
    Comunque,non pensiamoci....
    Vi abbraccio entrambe, con affetto.

    RispondiElimina
  18. Cari Antonio e Francesca, vi ho nel cuore; mi dispiace infinatamente per la vostra vita passata e per come siete costretti a vivere al presente.
    Non ho che da offrirvi il mio affetto e tutta la mia comprensione: un abbraccio.

    RispondiElimina
  19. ***Cara Brunella, tuo padre è stato longimirante! Io già da qualche tempo desidero comprare un albero che chiamo"definitivo":ultimamente prendiamo piccoli alberelli con zolla che poi si possono rimpiantare.
    Comunque,finto o vero, l'albero di Natale, è sempre portatore di gioia!

    *** Come dici appunto tu, caro Adamus:
    evviva l'albero di Natale.Anche noi abbiamo sempre fatto anche il presepe, anzi, per me non è del tutto Natale senza il presepe; e quest'anno, per ora ho fatto quello piccolino con i pastorelli piccini piccini, che facevo quando abitavo nella casa precedente(piccola ): ma vorrei fare anche quello con i miei pastori di alabastro, quelli che comprò mio padre e che io adoro!

    Evviva allora, e che il Natale ci porti tanta serenità.
    Un abbraccio a tutti e due.

    RispondiElimina
  20. Care Sonia, Imma e Graziella: davvero, ho sempre provato una profonda tristezza quando si toglievano gli addobbi dall'albero: perché per giorni fa parte della ostra vita, della nostra casa... e poi, sembra quasi un tradirlo, una mancanza di amore verso di lui.
    Questo capita a chi ha forse un po' troppa sensibilità, ma ....che dobbiamo fare?
    Vi ringrazio della visita e vi abbraccio caramente.

    RispondiElimina
  21. Un saluto Paola e buon fine settimana prenatalizia!

    RispondiElimina

Sono felice di accogliere chi mi porta un sorriso o anche un semplice "ciao": è sempre il benvenuto nel mio "Mondo"....
Se qualcuno non è registrato e vuol lasciarmi un suo commento...basta che, una volta scritto quanto desidera dire e una volta che si è firmato, clicchi su anonimo e poi su PUBBLICA ...

Si è verificato un errore nel gadget