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mercoledì 8 gennaio 2014

COSI' POCO

 

Così poco 
è durato il nostro tempo
quando, felice, vi potevo coccolare
Così dolci
così piccini, eravate....
da baciare
cullare
tenere per mano.


Sempre di più
mi manca quel tempo....
Così poco
vi ho goduto, figli miei...
rimpiango l'emozione
per il primo balbettio
il primo sorriso
quei teneri primi sguardi
golosi di vita.

In un soffio
siete stati grandi
pronti a lasciare il nido
a volare da soli

Ed ora piango 
per quel passato che più non torna
ma ancor di più
per il tempo che non ho potuto
né potrò donarvi........

venerdì 25 ottobre 2013

MIRACOLO DELLA POESIA


Possa dal mio cuore
sgorgare una Poesia
...semplice, lieve
melodiosa e un po' bugiarda

Si dipani d'attorno
come fiaba incantata
azzurra, anche se grigio è il cielo
colma di sole, di gioia , di vita

Povere foglie avvizzite
sembrino agli occhi miei
odorosi petali di rosa
e che il primo rigore d'Inverno
m'accarezzi
come Zefiro a Primavera

Viscerale in me......
.......il desiderio.....
....e l'ATTESA....
di un'estasi infinita
bella come un tramonto
....di velate sensazioni
che tenere, come albe rosate, nutrono l'anima

Così la Poesia...
per rinascere, sognare 
e riaprire porte chiuse

Possa con lei tornare
quell'età soave
quando impalpabile il tempo scorreva
e tutto era bello, appagante
tranquillo, sicuro
 
Tra le sue braccia, il mio cuore
mai cessi d'affollarsi di ricordi
nella ricerca continua
di universi passati e mai scordati.


Poesia - ottobre 2013-
Foto- 1953

mercoledì 16 maggio 2012

QUASI TURISTI.....

Ieri mattina, approfittando dello splendido sole e dell'aria mite che ci circondava, il mio Saverio ed io , siamo andati a fare una breve passeggiata sul viale sotto casa nostra....

Quel profumo di Pitosforo tutt'intorno,

mi faceva pensare ad altre passeggiate ....
Lontane nel tempo eppure così vive e vicine nel mio ricordo...
C'era come allora, pace e silenzio....
Solo il fruscio del mare.... Un mare cristallino, appena increspato sulla riva..... Spettacolare la mia spiaggia, anche se non ancora perfettamente in ordine
ma, per me, bellissima!
Due scatti.... e ci siamo "immortalati" ,seduti sul muretto che circonda la spiaggia...


Con gli occhiali, sembriamo un po' turisti, ma in cuore entrambi rivediamo altri "noi due" teneramente abbracciati , su quello stesso muretto, immersi da quella stessa pace e da quel profumo così inebriante......soltanto trentasette anni fa.


"INNAMORATI D'ETERNO"
(14/07/'75)

Infinite volte
il nostro incantesimo
si ripeterà,
troppe volte
i nostri magici momenti
saranno rievocati...
...e ogni volta
il miracolo d'amore
si rinnoverà
per noi,
innamorati d'eterno.

lunedì 11 aprile 2011

C'E' SEMPRE......


C'è sempre, oltre la cinta del giardino,
ove sognai bambino,
il gioco azzurro
delle campanule:
e so
che se mi volto
repentino,
un guizzo parte
verde dalla pietra
che baci chiede al sole..
C'è sempre
verso il mare,
un digradar
di roccia
e sulla roccia,
un salutar
d'agave...
C'è sempre
il grato odore
che per l'aria marina
sparge il rossastro fior
d'oleandro.....
C'è sempre,
nel mio cuore,
come allora,
una speranza
che non può morire.....

( di Santino Perez de Vera )



C'è quando mi prende acuta la nostalgia di mio padre e vado a rileggere le sue poesie, a cercare nei suoi versi la sua sensibilità, la sua immensa gioia nel contemplare la natura, il mare, la nostra isola... lo rivedo e lo ritrovo al punto che mi pare di averlo accanto ; questa sera ho riletto la poesia che ho appena postato e dal cuore sono sgorgati questi pochi versi


"ANCORA"

Dal cuore mio
s'innalza una preghiera:
fa che come allora,
se mai gli sia concesso di tornare
possa egli tutto ritrovare..
le campanule,
l'agave
il profumo dolce d'oleandro
Possa il mare ancor
specchiarsi nei suoi occhi
mentre gli andrò incontro
cullandomi
in un abbraccio senza tempo
ai confini del cielo,
al di là della vita......
nell'eterno gioco
di campanule azzurre

lunedì 21 marzo 2011

PRIMAVERA


E' tornata dunque, ma il freddo perdura... il sole scalda, ma non abbastanza: è una triste primavera, anche per altri motivi che non sto qui a dire e che tutti sappiamo bene.
Sarebbe bello, comunque, che allo scattare della mezzanotte, tra il 20 e il 21, tutto per magia si tramutasse: al mattino alzarsi e sentire il garrire delle rondini, vedere un tripudio di fiori e colori , essere invasi da profumi soavi.. ma è solo un sogno, mio e di tanti altri ovviamente. Il calendario ci dice che oggi inizia la bella stagione , ma ancora c'è tempo credo, come lo scorso anno!

Eppure ieri, nel giardino ho trovato tante piccole nuove foglioline, di un verde così tenero - e tante erano le fresie fiorite, con il loro dolce profumo.......ma le mie mani sono gelate !

Ripenso con nostalgia agli anni in cui da noi iniziava molto presto a fare caldo: dopo gli ultimi rigori di febbraio, si cominciava a stare meglio.
Forse è anche colpa dell'età, ma soffro sempre di più il freddo e desidero quasi allo spasmo che il clima si faccia più mite e tiepido.
Pazienza.......arriverà, prima o poi e sarà, come sempre, una gioia.

lunedì 7 febbraio 2011

E' QUESTA LA MIA TERRA

Oggi voglio proporre una poesia di mio padre, tratta dal suo libriccino"RICAMI"..
è dedicata all'isola d'Elba che lui, nonostante fosse nato a Città della Pieve, considerava la sua terra e, immensamente, intensamente la amava, godendone ogni più piccola parte.


Se crosciare di mare,
se aroma di pino,
se bacio di sole,
invitano l'animo
all'ampio respiro
che disseta;
se azzurrità di cielo
filtra cascate di luce,
se un'infinita pace
mi sommerge,
io dico:
-E' questa la mia terra:
frammento di stella
caduto nel mare,
per farmi gioire
tra pure bellezze
tranquille




giovedì 2 dicembre 2010

DOLCE MALATTIA


Forse sarà il periodo, così freddo e grigio, o forse sarà la mancanza di questo "mondo" per cui soffro tantissimo, ma il fatto è che mi sono ammalata di una.....

Dolce malattia


Come pioggia sottile scende
Lacrime di cielo
sui vetri del tempo
Lacrime di sale
sul mio viso
....e sottile penetra l'anima
si insinua nei meandri nascosti
è muschio alle pareti del mio cuore

Come pioggia sottile scende
e mi pervade
mi purifica
m' invade
Dolce la nostalgia
di altri giorni
di altri luoghi
di altre voci
care, lontane
eppur così vicine

E' sofferenza che conforta
E' dolore che aiuta

E' malattia......
da cui non so guarire.

ANCORA UNA VOLTA: ARRIVEDERCI A PRESTO!

venerdì 12 novembre 2010

DOPO LA PIOGGIA


Sono a casa per una breve sosta: sto per tornare via.
Il tempo è ancora clemente con noi, e spero che seguiti così.
Ha piovuto di notte, la scorsa settimana: questo ha fatto sì che il ruscelletto che passa sotto casa nostra, ha ripreso a scorrere e a "cantare"... i primi anni, nei giorni che trascorrevo nella casa di campagna con i miei genitori e mia sorella (allora piccolina) , il ruscello scorreva sempre ed era uno dei "rumori" che amavo di più.... la nostalgia, risentendolo, ha colmato il mio cuore...
Con affetto lascio il mio saluto a tutti coloro che mi sono venuti a trovare durante questa mia prolungata assenza e anche a chi verrà nei prossimi giorni: siete tutti nei mei pensieri.

Scorri ruscello
portami a tempi lontani
Distesa al sole
nell'abbandono
mi cullo in sonnolenti ronzii
garruli voli s'intrecciano
al monotono gracidare

Canta ruscello
con te canta mia madre
La voce sua
è soave cornice
ad un giardino che nasce
Un fischio modulato
dolce richiamo d'affettuosa intesa
desta la sua attenzione
di sposa amorosa

Vai ruscelletto mio
corri felice...
c'è una bimba che gioca
coccola nel grembo il suo gattino
e gli racconta fiabe mai vissute

Scorri ruscello, scorri...
ma quel tempo mai più
potrai portare
In fondo al cuore mio
resta nel sogno
un pezzo di vita intensa
gioiosa,
serena
e mai dimenticata.

martedì 2 novembre 2010

POESIA

Quando la malinconia mi assale, e oggi è un giorno in cui la malinconia è tanta, ho un rifugio in cui andare per stornare pensieri tristi e ricordi angosciosi..........

Quel certo non so che
di poesia
che mi rapisce il cuore
e colma l'anima mia
E' sottile
suadente, penetrante.....
sa di tutto
e sa di niente
Un dolce alito
di malinconia
un impeto gioioso
che tutto fa sparire.....
e poi riappare
ed è colore
è musica, è nostalgia
Leggero vola
e fa volare.......
sono vento, pioggia, sole
l'universo
Mai mi abbandona
mai sola mi fa sentire
è sogno, è fantasia
è la vita mia

giovedì 23 settembre 2010

I MIEI VERSI


Ho scritto versi
su ogni albero del nostro giardino

e ogni ramo
sa il tuo nome

ogni fiore

i miei sospiri


Ho scritto versi
su ogni pietra della nostra spiaggia
e ogni onda
sa la mia tristezza
ogni nube

il mio tormento


Ho scritto versi
su ogni ala di turchino
e il cielo immenso
sa il mio amore
il mondo intero
sa di te
1975

martedì 24 agosto 2010

RICORDI DI SCUOLA

In una mattina di maggio del 1961, la nostra maestra volle portarci ai giardini pubblici: ricordo.......era una bellissima giornata di sole: in me, la consapevolezza che la scuola stava per finire e non avrei più avuto la mia maestra, così cara e comprensiva; l'ansia per il cosiddetto esame di ammissione, chissà come lo avrei fatto, ero timida e mi impauriva il pensiero che , non la mia maestra, ma altri mi avrebbero interrogato.... il caldo, la gioia di essere in giro con le mie care compagne e la certezza triste che alcune di loro non sarebbero venute alle medie... ci saremo perdute di vista; quanti pensieri affollavano la mia testa !
Ma meglio non pensarci più a come ero allora .......e voi, mi sapete dire dove sono?

E qui, mi trovate? Qui ero alla fine della terza Media: siamo nel cortile della Scuola Media, dove c'era anche il Liceo Classico che, dopo le Medie avrei frequentato: era di giugno, e il nostro Preside aveva chiamato il fotografo per immortalare la scolaresca; con noi, oltre il preside, c'era la professoressa di matematica, che a dirlo a voi, non era la mia materia preferita!!. Ci sono con me compagne che tutt'ora continuo a vedere, altre invece sono andate via dall'Elba e non so niente di loro: una in modo particolare vorrei tanto ritrovare, Roberta, ma chissà se mai accadrà.

lunedì 16 agosto 2010

MOLTO NORMALMENTE

Già, il mio Ferragosto è stata una giornata del tutto normale: c'era un tempo in cui facevamo la spiaggiata...ma sono ricordi lontani.
Andare in spiaggia e trovare troppa gente, sentire il vocio ed avere il sole addosso, non tanto mi va più bene, così mi sono dedicata ad altro: per prima cosa ho preparato la cena mentre gli altri riposavano: Pallina ha fatto la nanna con il suo "babbino" e poi ha continuato all'aperto , nel terrazzino...guardate com'è brava la mia bimbaUN VERO ANGIOLETTO!!

Per la cena, ho preparato un contorno da accompagnare al petto di pollo al limone.
Ho affettato dello scalogno e l'ho messo in un piatto con del latte ( dice sia più digeribile, e in effetti mi pare proprio di sì ):
poi mentre lo scalogno stava nel latte buono buono, e il petto infarinato si rosolava nell'olio, ho affettato a spicchi sottili le patate e le ho fritte in abbondante olio ben caldo.....
.....quindi ho cotto i peperoni, e infine ho scolato lo scalogno e l'ho messo a rosolare nell'olio e.v.o.
Quando iniziava a colorarsi ho aggiunto dei pezzetti di pomodoro maturo fresco; una volta appassito bene anche il pomodoro ho mischiato i quattro ortaggi, aggiustato di sale e messo un pochino di peperoncino .
Anche questa non è una cosa complicata, ma sono così buoni questi sapori raggruppati...e mi ricordano vecchie spiaggiate.

Intanto che il piatto preparato si raffreddava, mi sono abbandonata alla nostalgia: ho preso vecchi album: sentivo il bisogno di rivivere i "ferragosto" del passato .......
Ho trovato foto di me piccina, in spiaggia con babbo e mamma, beata e cullata dal loro affetto
o felice con la mia paperella e il sacchettino in cui raccoglievo vetri colorati e piccole conchiglie: il mio "tesoro".....
....poi si andava in campagna, con le amiche della mamma, a fare merenda con un grosso e succulento cocomero...bastava così poco per raggiungere la felicità!
Ho rivissuto una spiaggiata dell''81: con noi c'era solo Nanni: l'altro,troppo piccolo era rimasto con la nonna... era bello organizzare piatti adatti al mare, e raccogliere ricci ( allora non era proibito..) e goderci una giornata in piena libertà..e ancora foto dei nostri bimbi , sempre piccoletti ma già più autosufficienti....
fino a che l'autosufficienza è cresciuta al punto che andavano da soli, con gli amici a fare gite e spiaggiate varie...........e il tempo è passato, e sono diventati uomini, anche se per noi restano sempre i nostri bimbi.
Stavo per mettermi a piangere e ho deciso di chiudere l'album...di pensare che in fondo il tempo è passato, ma abbiamo avuto la gioia di tanti dolcissimi e bei momenti.
Ho proiettato la mia mente al dopo cena, e ho atteso che giungesse l'ora dello spettacolo pirotecnico.
Con mio marito siamo andati alle fortezze medicee che sovrastano il golfo di Portoferraio e da lì abbiamo guardato i fuochi d'artificio che da anni oramai si fanno al 15 di agosto. Sono stati belli: c'erano tantissime persone "appollaiate" sulle vecchie mura e ancora di più erano quelle sparse lungo la Darsena... alla fine c'è stato uno scroscio di applausi e le sirene delle navi in porto e dei panfili attraccati, si sono messe a suonare... quasi quasi mi commuovevo di nuovo...ultimamente ho il "rubinetto oculare" che perde con facilità !
Chiudo questo post un po' troppo lungo con qualche foto più o meno suggestiva, per come ha permesso la mia macchinetta.
La cascata luminosa dell'inizio, dalle mura della Linguella , che si riflette sul mare e sullo sfondo si intravede la Torre del Martello: dal vero è stata bellissima!!
..... altre figure particolari...


...ed infine i miei preferiti.... che sul mare sono uno spettacolo meraviglioso!inutile dire che le foto non rendono molto ma sono pur sempre un qualcosa di tangibile per ricordarmi in futuro anche l'emozione provata con mio marito, in una calda sera d'agosto............ mentre il nostro pensiero vagava lontano, a quando i nostri bimbi, si esaltavano a vedere i fuochi in braccio a noi e rimanevano malissimo quando lo spettacolo finiva.

mercoledì 5 maggio 2010

QUEI POMERIGGI LONTANI

Ieri pomeriggio ero nella mia cucina, dedita a un nuovo lavoro di patcwork; nel silenzio, pensavo a quanti pomeriggi ho trascorso in questa stanza, fin da quando ero piccola ad oggi... è sicuramente la stanza in cui ho passato la maggior parte della mia vita di bimba.
Ricordo i pomeriggi che vi passavo con i miei genitori, quando non uscivamo.
Ma soprattutto ieri mi sono rivista seduta, allo stesso tavolino in cui stavo cucendo, nella stessa posizione, mentre guardavo la mia mamma che cuciva dei vestitini per la mia bambolina di celluloide, alta poco più di 20 centimetri.... così non ho resistito alla voglia di riguardare quei piccoli capolavori che mamma fece per me: sono andata a prendere la piccola valigetta in cui li custodisco da sempre....
ed ho trovato anche la bambolina........


con il suo "fratellino": ricordo che lui lo chiamavo Paolo, ma non ricordo più il nome che davo a lei?!







Poi ho preso la valigetta,












l'ho aperta

ed ho cominciato a tirar fuori tutto quanto, con una nostalgia infinita....
I primi a uscire sono vestitini estivi,prendi-sole, copri-costume con tanto di costumino e ci sono pure le mutandine analoghe....

poi è la volta dei grembiulini per-casa o per andare all'asilo
..piccoli completini: gonne con la camicetta adatta e..ancora mutandine...
..con dei nastri di seta, nacquero degli svolazzanti abiti da sera...

...pigiamini di peloncino, per l'inverno o, per l'estate, camicine da notte e un pigiamino leggero....
....infine, la cuffietta di lana con un giacchino di panno, due piccoli guarnelli e ancora..... mutandine!







Il tutto cucito e rifinito a mano!





e con quale precisione e ricchezza di particolari!


Con quanta pazienza e creatività: ricordo che mamma mi coinvolgeva moltissimo emotivamente, descrivendomi prima quello che aveva intenzione di fare con quella o l'altra stoffina; a cosa poteva servire, ai bottoncini che ci stavano bene, al nastrino con cui rifinire ed io ero al settimo cielo!
Ripenso a quanto tempo mi ha dedicato anche in quell'occasione e provo un nodo alla gola che fa male... aveva le mani di fata... del resto sapeva fare cose stupende come ad esempio questo centro

Per un attimo ho rivissuto quei dolci momenti e mi sono sentita bambina, lieta di avere tutte quelle belle cosine per la mia bambolina: ricordo che la vestivo con piacere e ci giocavo con una gioia infinita; poche bambine , all'epoca, potevano avere qualcosa del genere.... eppure mamma, con poco...piccoli ritagli di stoffa che rimanevano da vestitini miei o avuti dalla sarta, pochi nastri, bottoncini che erano in casa, mi aveva resa la bimba più felice del mondo!

venerdì 15 gennaio 2010

SOLO UN RICORDO


Oramai, non è che un ricordo! ma l'ho conosciuta ed è stata la mia compagna per molto tempo... e solo chi l'ha provata può comprendere quello che scrivevo tanto tempo fa..nell'ottobre del '74


SOLITUDINE
Indifferenza
negli occhi degli altri
Risate festose
dalla casa accanto
Garriti
di una primavera non tua
Sogno impossibile
di essere due
Notte opprimente
di un letto vuoto
Noia
di vivere incompresi
Certezza
del domani senza amore



Feci leggere questa poesia a mio padre: la commentò dicendomi che era bella, ma che "certe" certezze non avrei dovuto averle... ed aveva ragione, ma allora, non riuscivo a trovare uno sbocco: non è facile, quando si è soli ( e soli talvolta si può essere anche in un mare di folla) capire che la situazione può cambiare: può esserci il momento in cui si ragiona e ci si affida alla speranza, al sogno che qualcosa può cambiare... ma c'è per lo più la certezza che nessuno pensa a te, che sei abbandonato e, soprattutto non conti niente per nessuno.
La mia del resto era un'eresia, dal momento che con me c'erano i miei genitori e mi amavano: per loro contavo, eccome.... ma allora li guardavo con altri occhi, con gli occhi di una figlia che si sente incompresa, obbligata in certe scelte, ossessionata.
Poter tornare indietro con l'esperienza fatta! certamente, vedrei tutto diversamente e apprezzerei di più quella che era la mia giovinezza.

venerdì 25 dicembre 2009

E' NATALE , E......

.....trentun'anni fa in questo stesso giorno, circa due ore fa, nasceva il nostro primo figlio!
Non lo aspettavamo: sarebbe dovuto nascere verso la metà di Gennaio e, per questo, ritenni l'evento quasi un miracolo.
Quello sarebbe stato il primo Natale senza il mio babbo.
Ero molto preoccupata: già immaginavo le lacrime di mia madre, la tristezza che avremo provato tutti al pensiero che lui non era più tra noi.... e invece fu un giorno di letizia, di gioia nuova!
Giovanni era nato prima, quasi un angelo giunto a consolarci di quella perdita....
una benedizione!

Caro Nanni, oggi compi 31 anni: quel piccolo bimbo che tenevo in braccio, così tenero e dolce non c'è più.... ma sei ancora il mio bimbo e lo sarai finché avrò vita.

AUGURI, con infinito affetto !
e ancora Buon Natale a tutti .....