Ricordo, con quel piacere sottilmente nostalgico, la gioia con cui partecipavo alla gita di Pasquetta: si riunivano le famiglie dei fratelli della mia mamma, i miei genitori , i nonni ; tutti andavamo a fare quella meravigliosa passeggiata che per me significava vedere tanti bei fiori e coglierne qualcuno, giocare con le cuginette, ascoltare quelle bellissime vecchie canzoni che cantavano i miei zii, qualcuno aveva la chitarra: era una festa tutta nostra ..... e quando a sera rientravo a casa, con babbo e mamma, mi piaceva ripensare a quella splendida giornata, riparlarne con loro e desiderare che l'anno dopo si facesse di nuovo!..
ma giunsero anche gli anni in cui alcune di quelle persone non c'erano più e quella festa non ebbe più quel dolce sapore di innocenza.
DESIDERIO DI AZZURRO
Un tempo,
avevo le ali per volare
libera,
azzurra,
tra nuvole d'immenso.
Come farfalla,
di fiore in fiore,
soavi profumi coglievo
e fresca rugiada rubavo.
Per culla avevo nidi di usignolo
e al lume delle lucciole sognavo;
al mattino,
garrula rondine tornavo,
e giochi, e risa, mi erano compagni..
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Un tempo,
avevo le ali per volare
libera,
azzurra,
tra nuvole d'immenso.
Come farfalla,
di fiore in fiore,
soavi profumi coglievo
e fresca rugiada rubavo.
Per culla avevo nidi di usignolo
e al lume delle lucciole sognavo;
al mattino,
garrula rondine tornavo,
e giochi, e risa, mi erano compagni..
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