giovedì 5 marzo 2009

NON SEI MAI SOLO


Se solitario
avanzi il tuo cammino,
se disperato
cerchi indarno un volto,
guardati intorno
ché non sei mai solo:
una nube che 'l vento
trascina, è tua compagna
e pur silente
piena il tuo gran vuoto;
una quercia stormente
può sussurrar parole,
un ruscello canzoni
e l'usignolo....
E quando proprio nulla
ti circonda,
ferma il tuo passo e medita:
vedrai, udrai
indi comprenderai
che non sei solo:
ovunque, è sempre Iddio.

Poesia di Santino P.de V. 1955

mercoledì 4 marzo 2009

PROMEMORIA


AUGURI LINA!!!

Oggi è il compleanno di un'altra cara amica, Lina di "Solopoesie",
e agli amici che abbiamo in comune ricordo che ci aspetta per dare inizio alla sua Festa....





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martedì 3 marzo 2009

DALLA SICILIA .... ALL ' ELBA ...CON AMORE!

Vi presento i miei arancini! non sono rotondi perfettamente ( a parte che li fanno anche di forma conica, cosa che non comprendo del tutto, dal momento che arance a forma conica non ne ho viste mai), però, quando li faccio, mio marito, da bravo Siciliano, è molto contento e se li gusta con entusiasmo.
La ricetta non è certo sconosciuta: c'è da bollire il
riso, da preparare il ragù, da lessare i pisellini e da tagliare la mozzarella a dadini.
L'unica differenza sta nel fatto che, una volta cotto il riso lo condisco completamente con il ragù ed i pisellini,ci aggiungo del formaggio parmigiano grattugiato, una bustina di zafferano; poi , una volta formate le varie palline( della grandezza che si preferisce... le mie sono grandi come mandarini), nel buchetto che ci pratico nel mezzo , ci metto la mozzarella.[è invece di uso, formare le palline di solo riso e nel buchetto metterci il ragù, i pisellini e la mozzarella... il sapore è solo nel cuore dell'arancino]
Richiudo, le faccio rotolare in una sorta di pastella piuttosto liquida di acqua e farina, ed infine, passate nel pangrattato , le metto in olio ben caldo a friggere: vengono fuori gustosi e croccanti.
Certo questi sono perfetti ma, mi chiedo:"Come faranno a farli così?"

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domenica 1 marzo 2009

PROVERBI E PENSIERI GATTESCHI



"Il gatto non ti accarezza, si accarezza vicino a te"(proverbio italiano)



"Provo sempre un brivido quando osservo un gatto che sta osservando qualcosa che io non sono in grado di vedere"
(Eleanor Farteon scrittrice)


"Un gatto affettuoso è spesso il miglior rimedio contro la depressione"
(Proverbio giapponese)



"Ogni vita dovrebbe aver sette gatti!"(Anonimo)



"E' impossibile guardare un gatto che dorme e sentirsi nervosi"( Jane Pauley scrittrice)

" Se fosse possibile fornire ai gatti un paio di ali, non si accontenterebbero di essere uccelli, sarebbero angeli" ( Dick Shawn attore)


"Il gatto lecca i raggi della luna nella scodella dell'acqua, credendoli latte"
( Proverbio indù)


"Un gatto arriva sempre quando lo chiami, sempre che non abbia di meglio da fare"
(Bill Adler scrittore)
"Il cane sta seduto accanto a voi mentre
lavorate. Il gatto invece si siede

proprio sopra al lavoro che state facendo"
( Pam Brown scrittrice)


"L'ira ardente del gatto spaventa anche l'acqua fredda"
(Proverbio francese)




"Il gatto ha troppo s
pirito per non avere anche un cuore" (Ernest Menault etologo)
"Il cane si addice all'uomo, il gatto alla donna"
( Proverbio inglese, suggerito da Rosy)




Proverbi e pensieri li ho tratti da MINU' - Agenda del gatto.



sabato 28 febbraio 2009

IL RICORDO

Come dimenticare quel tramonto,
che vide i tuoi occhi persi nei miei
e le tue labbra tremare...

Come scordare la melodia
che ci trovò abbracciati
persi in parole nuove,
parole che volevamo e non sapevamo dire..

Come non pensare alla tristezza,

unico ospite di un cuore sofferente,
che fu sommersa dalla gioia,
dalla felicità che il tuo amore mi offriva..

Sempre ricorderò quel gabbiano:
sublime, sollevò il mio corpo,
volò nello spazio più alto,
risvegliando i miei sogni sopiti..

..e nella notte,
tornarono a brillare le stelle,
la luna più m'era nemica,
il buio si colmò di luce radios
a.

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Poesia 21/02/2009
Foto: Isola d'Elba
Gabbiano- immagine da google

mercoledì 25 febbraio 2009

AUGURI STELLA!!!!




......con tutto il mio affetto!

martedì 24 febbraio 2009

UN AMERICANO....A ROMA!


Nacque a Roma il 15 giugno 1920.
Cominciò a lavorare verso la metà degli anni '30, come attore di avanspettacolo,di teatro di rivista e come comparsa.
Fu la voce, famosissima ed amata di Ollio( Oliver Hardy):a parer mio, quando alcuni dei film di Stallio e Ollio sono stati "restaurati" e se ne è anche cambiato il doppiaggio, hanno perso molto della simpatia e della comicità che Sordi riusciva a trasmettere con la sua voce

Nel 1942 il suo primo film "I tre aquilotti" in cui era co-protagonista.
Ma negli anni '40 ebbe gran s
uccesso alla radio, per la quale diede vita a personaggi particolarissimi che poi si ritroveranno in molti dei sui film futuri.
Riusciva a dipingere ritratti di uomini apparenteme
nte malvagi ma, fondamentalmente, anche ingenui e talvolta anche buoni; o uomini che millantavano atti di coraggio ma, che in realtà, erano solo dei vigliacchi, o sbruffoni, prigionieri di situazioni di cui non riuscivano mai a liberarsi.
Federico Fellini, riconobbe in lui questo talento e lo volle protagonista de "Lo sceicco bianco" in cui appare nei panni di un divo dall'animo meschino, e come co-protagonista ne"I vitelloni", dove ha il ruolo di uno sfaccendato, banale individuo.
Ma il personaggio che lo portò al vero successo fu Nando Meniconi( o Meliconi ): era nato nel film ad epis
odi"Un giorno in pretura" di Steno del '53, ma esplose nel 1954 in "Un Americano a Roma" sempre di Steno : nel film Sordi vuol rappresentare il provinciale italiano che mette al top dei suoi ideali il sogno americano dell'immediato dopo guerra.
All' "Albertone nazionale" si deve comunque il successo della commedia all'italiana, fatta di uomini pieni di vizi e molto carenti di virtù: come colui che sogna di sbarazzarsi della moglie e non riesce a far altro se non di renderla vedova ( "Il vedovo" ), o come chi si mostra integerrimo nei propri costumi, insofferente ad ogni forma di amoralità ed invece risulta essere il più infimo degli immorali ("Il moralista") ; Sord
i è sicuramente un maestro nel saper caratterizzare chi, indossando una divisa, si crede di comandare e prendere il sopravvento su tutto e tutti ( "Il vigile") o chi, si serve di una laurea per accantonare più soldi possibili a scapito di chi soffre ( "Il medico della mutua")
I film di Sordi sono tutti ancora molto attuali in una società come la nostra in quanto molto rappresentativi e realistici: quella di Sordi è una maschera che non sarà mai dimenticata nè superata: ha saputo essere comico, satirico ma anche drammatico, tragico , specie nel secondo periodo della sua carriera come ne "Un borghese piccolo pic
colo" o in "Nestore". Indimenticabile è nei panni de"Il marchese del grillo".

Domani, 25 febbraio, saranno 6 anni dalla sua dipartita: ma per chi lo ha amato, non è morto né mai morirà; quel suo sorriso di uomo franco e aperto, non potrà mai essere dimenticato: del resto gli attori,i grandi attori, non muoiono mai.


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domenica 22 febbraio 2009

COROLLO SOFFICE ZIBIBBOSO

Oggi potrei avere delle visite, non si sa mai, perciò mi organizzo:
250 g. di zucchero e lo sbatto con 3 uova; unisco 300 g. di farina "00"( o metà farina e metà fecola se si vuole sofficissimo), la buccia grattugiata di un limone, la spremuta di 1 arancia, 1/2 bicchiere di olio di oliva,1 bicchiere di latte, 1 bustina di lievito e da ultimo 150 g. di uvetta ammollata in acqua tiepida.
Ungere con burro uno stampo per corolli, infarinare, disporvi dentro l'impasto ed infornare in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti.
Dispor
re il dolce su di un vassoio e spolverizzarlo con zucchero vanigliato
Non so se preparare un buon thè alla vaniglia o del caffè.... vedrò al momento!

TUTTI PRONTI PER UNA MERENDINA?

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